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  • Genere
    Rally
  • Publisher
    THQ
  • Developer
    2XL Games
  • Disponibile per
    PS3 Xbox360
Data rilascio
26/Sep/2008
Disponibile
0
A+ A-

Recensione di BAJA: Edge of Control

23/10/2008 - A cura di
Tutto quello che voglio è competere al limite delle mie capacità. Il brivido di sbagliare una curva, la voglia di raggiungere il controllo perfetto del mio veicolo. Tutto quello che voglio è semplicemente prendere il contatto con una strada creata dalla natura, imperfetta, viva, vera. Tutto quello che desidero è far mangiare la polvere ai miei avversari. Tutto questo, la strada, la polvere, lo posso trovare solo a Baja.


Another one bites the dust

Giudicare un gioco di corse richiede sempre un certo impegno sul piano del bilanciamento tra simulazione e arcade. Trovare titoli che tendono totalmente da un lato è quasi impossibile, quindi il lavoro si deve concentrare su entrambi gli aspetti, cercando di analizzarne il fattore preponderante a discapito di quelli lasciati in secondo piano.
La prova su strada inizia direttamente dalla modalità carriera, ormai divenuta un classico in giochi del genere. Tramite il menù, scarno ma funzionale, acquistiamo il nostro primo veicolo e siamo pronti a lanciarci nella mischia, sperando di non finire subito impolverati. Semplicemente guardando la quantità di categorie con cui gareggiare ci si rende subito conto che giungere primi in tutte le classi richiederà molto tempo. Ogni categoria ha un discreto numero di campionati a cui è possibile prendere parte, ogni campionato consisterà in più gare il cui minimo è di tre competizioni fino ad arrivare a otto. Passato in rassegna il menù inizia il divertimento vero e proprio, per cui ci lanciamo direttamente nel primo campionato.
Appena il semaforo verde si accende, scattiamo in avanti, bastano pochi secondi per renderci conto dell’impronta volutamente simulativa che i programmatori hanno dato al gioco. Controllare l’auto è davvero impegnativo, soprattutto per chi in genere non è atto a leziosismi tecnici, per cui è doveroso spendere qualche giro di rodaggio per avere maggiore padronanza del veicolo. Una volta imparato a controllare il nostro bolide le gare non sembreranno troppo ostiche, ma allo stesso tempo non bisogna aspettarsi intere competizioni passate al comando. La sensazione maggiore che si prova durante ogni singolo chilometro di guida è la costante paura di sbagliare una curva, ogni minimo errore potrebbe essere fatale. Una semplice uscita di strada richiederà non poche fatiche prima di poter rimetterci in pista, senza considerare gli eventuali danni subiti. Senza troppo eccedere, i veicoli si danneggeranno sia nelle componenti estetiche che in quelle funzionali ma purtroppo la fisica dei danni spesso non sarà totalmente verosimile. In determinati scontri, anche violenti, l’auto non riporterà particolari rotture, mentre talvolta anche in seguito ad atterraggi non perfetti vedremo pezzi dell’auto volare inesorabilmente via.
Terminata la prima serie di sfide ci saranno assegnati dei crediti e dei punti esperienza. Questa è forse la componente migliore della modalità carriera. I soldi ottenuti potranno essere spesi per acquistare nuovi bolidi ma soprattutto per i potenziamenti come quelli al motore, ai freni, alla frizione e persino agli pneumatici. Per aumentare il nostro fondo cassa c’è data la possibilità di accettare sponsor, i cui loghi verranno apposti sulla vettura. Essi se ancora visibili sulla carenatura a fine gara andranno a incidere direttamente sui nostri introiti.
Attraverso il garage saremo in grado di apportare le migliorie tecniche in modo da aumentare le prestazioni della nostra auto. I potenziamenti sono molti e si dividono per ogni componente del veicolo; chi non è molto esperto e vuole procedere subito a perfezionarlo potrà farlo controllando un’apposita barra indicante il limite del nostro potenziamento. Questo sistema accontenterà tutti i giocatori che vogliono cimentarsi esclusivamente nelle corse e non perdere tempo a districarsi in complicati menù. Quasi a fungere da àncora di salvataggio c’è la funzione tuning, in cui gli appassionati di simulazione e di motori troveranno un’oasi di divertimento. Le possibili combinazioni e scelte sono pressoché infinite, ed andranno anch’esse, seppure in minor parte, ad influenzare le prestazioni del veicolo.
I punti esperienza invece dovranno essere accumulati per accedere ai campionati più difficili, quasi una sorta di “patente a punti”, che aumenterà in maniera direttamente proporzionale ai risultati ottenuti in gara.
I limiti di questa modalità si fanno sentire col passare del tempo: completati un certo numero di campionati si avvertirà una sensazione di monotonia, di un gioco stantìo e poco eterogeneo. Il proseguimento sarà sempre lo stesso: accumula fondi, acquista un veicolo più potente, potenzialo, acquistane un altro e così via. La quantità di auto in puri termini numerici non dovrebbe lasciare deluso il giocatore, eppure vista la somiglianza tra le vetture ci sembrerà di avere un numero di macchine semplicemente identico al numero di categorie sotto le quali sono divise.
Le altre modalità non offrono molto rispetto a quella principale, sia le gare veloci che il multiplayer difficilmente aumenteranno il coinvolgimento del giocatore. Da segnalare un tipo di sfida, affrontabile sia in singolo che in multiplayer, in cui il circuito prenderà la forma di una vera e propria scalata. Strade ripide e vertiginose saranno all’ordine del giorno, al fine di regalare un tipo di ambientazione spettacolare e fuori dagli standard. Discutibile è la modalità Panorama, attraverso la quale è possibile avere una visione a tutto tondo dell’ambientazione servendosi di più telecamere piazzate sapientemente. L’idea non è male, tuttavia risulta difficile da realizzare perché necessita di tre copie del gioco e tre televisori.
Nel complesso il gameplay riserva molte soddisfazioni se affrontato in carriera, notevole è la quantità di campionati cui prendere parte e la longevità è forse l’aspetto maggiormente curato di tutto il titolo.


Polvere negli occhi

Spesso è facile giudicare esclusivamente dall’impatto estetico, ma quando si tratta di videogame il comparto grafico deve essere ideato per creare un connubio perfetto tra l’esperienza di gioco e quella visiva. In questo caso la grafica non aiuta di certo a coinvolgere il giocatore, anzi in quest’ottica allontana il giocatore da un’immersione completa e più piacevole. Le auto si salvano appena, per il resto l’intero reparto visivo ed uditivo sono mal sviluppati. Partendo dalle ambientazioni ci si accorge subito che qualcosa non va: i paesaggi, tutti a perdita d’occhio, appaiono notevolmente vuoti e trascurati. I pochi dettagli che si intravedono sono trascurati dal punto di vista estetico, quasi a sembrare un lavoro incompleto. La cura riservata al terreno non ne risolleva molto le sorti, tuttavia le lande aride desolate in alcuni frangenti riescono a sembrare verosimili. Le auto sfoggiano un numero discreto di poligoni, e si aggiudicano il premio per l’aspetto più curato per quel che riguarda la grafica. Nel complesso però sono nettamente inferiori alla stragrande maggioranza dei titoli in circolazione. Soprattutto quando si cerca di apprezzarne la fluidità, visto che spesso e malvolentieri ci sarà un evidente calo di frame-rate per non parlare dell'aliasing onnipresente.
L’introduzione del gioco è accompagnata da un pezzo rock di notevole impatto, ci si aspetterebbe la stessa intensità per tutte le gare e per i menù. Attese disilluse da un sonoro quasi impalpabile, vi ritroverete a pensare di aver sbagliato qualche impostazione, che l’audio del vostro televisore sia a basso volume. Solo alcuni pezzi riusciranno a creare una certa atmosfera adrenalinica, tuttavia è difficile non notare la scarsità degli effetti sonori davvero poco realistici. Improponibile è il motivetto di chitarra che vi accompagnerà durante la permanenza nel menù, anche in questo caso si poteva certamente fare di meglio.
Nel totale un lavoro da rivedere, sia per la troppa semplicità di alcuni dettagli sia per un level design davvero trascurato, peccato perché il lavoro svolto per curare gameplay è di buon livello. Guardando lo schermo è come se si avesse la polvere negli occhi, della serie meglio non guardare.



Circuito Planetario

Sfidare avversari umani è molto più complesso e regala molte più soddisfazioni. Per chiunque voglia competere con sfidanti veri Baja mette a disposizione una buona componente online. In termini di longevità però, nulla è paragonabile in questo titolo alla modalità carriera, infatti, le sfide via rete regaleranno solo un discreto numero di ore di gioco in più. La problematica principale è che i premi in palio sono pressoché inesistenti, nessun campionato da vincere o auto da sbloccare. Sarebbe stato gradito una sorta di duello dove mettere in palio le proprie vetture modificate, sia per aumentare il tasso di difficoltà che la voglia di competere. In Baja quindi troveremo un multiplayer online studiato senza troppo strafare, partite classificate e amichevoli con la possibilità di modificare moltissime opzioni. La quantità di impostazioni può causare tuttavia un indesiderato effetto in quanto potrà risultare difficile trovare la competizione desiderata. Durante la gara solo di rado sarà presente un calo di frame rate dovuto a qualche sporadico evento di lag. In ogni caso giocare in rete è divertente, ma offre ben poco rispetto alla carriera ed il più delle volte desidererete cimentarvi online solo quando avrete già vinto tutto quello che c’è da vincere in single player. Insomma una struttura solida e ben studiata ma che alla fine risulta essere semplicemente accessoria.


Polvere alla polvere cenere alla cenere

Terminata questa esperienza in tutte le sue vesti, è ora di spegnere la console e riflettere sulle sensazioni provate. Baja regala piacevoli ore di gioco, esclusivamente grazie alla modalità carriera, sarà divertente cercare di conquistare ogni possibile trofeo. Tuttavia, la struttura di gioco potrà risultare stancante dopo un po’ di tempo, per cui non è detto che la longevità del titolo sia un fattore totalmente positivo.
Peccato per la pessima realizzazione tecnica, si ha la sensazione di una scarsa coordinazione tra i programmatori dei diversi settori del gioco e finisce per mortificare il divertimento e la passione con cui si affrontano le competizioni.
Per tutti quelli che non si accontentano di battere il computer è presente il multiplayer sia online che in split screen, per cui aggiungerete altre ore di gioco ad un prodotto che già da solo durerà abbastanza, forse troppo. Ad ogni modo, nel complesso un titolo che richiede perfezione e appaga durante la guida, ma a conti fatti qualche fuori pista durante la realizzazione c’è stato.


PRO
  • Molto longevo;
  • tante modifiche possibili.
CONTRO
  • Comparto tecnico mediocre;
  • a tratti monotono.
40
GRAFICA
52
SONORO
65
INNOVAZIONE
82
LONGEVITA'
72
GIOCABILITA'
70
MULTIPLAYER/ ONLINE
64
0

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