• Genere
    FPS > Sci-Fi
  • Publisher
    Midway Games
  • Developer
    Epic Games
  • Disponibile per
    PS3 Xbox360
Data rilascio
22/Feb/2008
Disponibile

Recensione di Unreal Tournament 3

27/01/2008 - A cura di Benvenuti nell'arena

Il gusto per il combattimento ha da sempre acceso le passioni delle folle: fin da quando uomini muscolosi coperti di cicatrici, dallo sguardo truce hanno calcato le arene polverose dell'Impero romano, c'è sempre stata una moltitudine di persone pronta ad acclamarli e a fischiarli. Mentre le spade luccicano sotto il sole e gli scudi vengono alzati al cielo in senso di devozione, migliaia di sguardi osservano fissi la scena, aspettando trepidanti che il sangue cominci a scorrere. Dal lontano passato al lontano futuro, la storia si ripete, aggiornandosi e modificandosi, ma rimanendo pur sempre la stessa. Abbandonate le armi bianche e le pesanti armature di ferro, i guerrieri figli di un'epoca di là da venire, fatta di devastazione e distruzione, si preparano a scendere nell'arena, a gareggiare mettendo in gioco l'unica cosa che hanno: la vita. Imbracciando i loro fucili, calzando i loro caschi e le loro maschere si preparano a combattere contro i loro avversari, con il solo obiettivo di eliminarlo: nessuna pietà è concessa!
Benvenuti nel nuovo Torneo che la Liandri Corporation è lieta di presentarvi: ora voi farete parte della folla che piangerà i caduti o acclamerà l'Eroe. Benvenuti ad Unreal Tournament III.


Sangue e effetti speciali per tutti

Per molto tempo sono circolate voci sul fatto che la PS3 non fosse in grado di gestire bene l’Unreal Engine 3 e su come invece quest’ultimo girasse benissimo sulla console di casa Microsoft. In effetti ci é voluto un po’ di tempo, ma finalmente alla Epic devono avere capito il trucco e Unreal Tournament 3 presenta un comparto grafico di primissima categoria.
Il gioco si muove “solo” a 30fps, ma vista l’altissima velocità a cui si svolge l’azione vi sembreranno 60, se non addirittura di più. La parola “rallentamento” sembra non essere stata neanche concepita e anche le sparatorie più frenetiche e con più personaggi e veicoli su schermo sono fluidissime. La varietà delle ambientazioni vi lascerà sicuramente a bocca aperta, così come la qualità con cui sono state realizzate. Le mappe spaziano dagli angusti corridoi all’interno di piccole basi spaziali fino alle praterie attraversate da fiumi di alcune delle mappe più grandi.
Le texture sono di altissimo livello quasi in ogni occasione. Di tanto in tanto salterà all’occhio qualche dettaglio su cui sarebbe stata gradita maggiore cura ma probabilmente sono scelte dettate dai tempi stretti e dalla necessità di non appesantire troppo il motore grafico. Una particolare nota di merito va fatta all’acqua e in generale “ai liquidi” che vedrete nel corso del gioco, tutti realizzati ottimamente sia per le texture sia per i movimenti. Anche i fondali veri e propri, come il cielo e i vari ambienti spaziali sono estremamente fotorealistici e spesso finiranno per distrarvi con la loro bellezza.
Le animazioni dei personaggi sono per la verità un po’ scarne, anche se vista la velocità del gioco probabilmente non ci farete caso. Se però proprio volete cercare il pelo nell’uovo, è possibile notare che i nostri avversari fisicamente parlando non risentono minimamente del peso dei nostri colpi. I corpi esplodono sempre nello stesso modo, sia che vengano colpiti da un razzo sia che vengano mitragliati.
I caricamenti sono molto veloci, specialmente installando parte del gioco su Hard Disk, tuttavia all’avvio del livello noterete delle texture completarsi “in ritardo”, operazione che richiede qualche secondo per terminare ma che non è assolutamente di impedimento ai fini del gioco. Il gioco presenta pochissimo aliasing (finalmente!) e un illuminazione in tempo reale degna dei migliori titoli usciti finora.


E' pur sempre il solito Unreal...

Chi ha già giocato ai precedenti capitoli potrebbe quasi sorvolare su questa parte, in quanto il gameplay é rimasto pressoché invariato durante tutti i titoli della serie.
L’azione é sempre veloce e frenetica e fra la vostra morte e il respawn passerà si e no un secondo. Questa é sempre stata una caratterista peculiare di tutti gli Unreal ed é perfetta per rendere il gioco accessibile a tutti: infatti anche un giocatore alle primissime armi potrebbe comunque fare un buon punteggio a fine partita vista l’immensa facilità nell’uccidere e nel venire uccisi. Al contrario di Gears Of War o Resistance: Fall Of Man dove l’allenamento può fare veramente la differenza, anche in un semplice team deathmatch, in Unreal Tournament chiunque può ottenere risultati eccellenti.
Ovviamente questo non vuol dire che é impossibile eccellere e essere più bravi degli altri, ma solamente che anche il “casual gamer” può divertirsi a fraggare senza la frustrazione di fare solo un’uccisione ogni 15 morti.
Anche l’arsenale é lo stesso dei precedenti capitoli: ritroveremo il nostro amato Flak Cannon, la Slime Gun, l’Enforcer, la mitragliatrice d’ordinanza e pure il famoso triplo lanciarazzi. Ogni arma possiede anche uno sparo secondario e in alcuni casi i due tipi di spari si possono abbinare per ottenere delle combo altamente distruttive. E’ presente anche il caro vecchio “Redeemer”: un cannone che spara un missile termonucleare telecomandato che é possibile pilotare con i sensori di movimento del Sixaxis.
Sparsi per le arene troverete inoltre i classici bonus già visti nei precedenti capitoli, come l’invisibilità, il berserk che vi farà sparare molto più velocemente, i jump boots e il damage amplifier, che renderà qualsiasi arma estremamente letale.
Una piacevolissima aggiunta è rappresentata dall’hoverboard, una specie di skateboard volante che potrete usare per spostarvi più velocemente durante le missioni warfare e capture the flag. Durante gli spostamenti su questo veicolo la visuale passerà in terza persona, e dovrete stare particolarmente attenti a non farvi colpire, in quando anche il minimo colpo vi sbalzerà a terra facendovi subire un notevole danno.
Le modalità di gioco sono ben sei: oltre ai classici deathmatch e team deathmatch in cui dovrete semplicemente sparare ai vostri avversari sono presenti anche le modalità Capture The Flag e Warfare. Quest’ultima consiste nell’occupare dei “nodi” sparsi per le arene che vi consentiranno di abbassare le difese del nucleo del reattore avversario, che dovrete andare a distruggere prima che i vostri nemici conquistino uno dei vostri nodi, che farà riattivare le barriere. Modalità simili sono comunque presenti in molti FPS, tra cui Resistance, quindi non si tratta di qualcosa di particolarmente innovativo.
La modalità Capture The Flag consiste invece nel portare la bandiera del vostro avversario nella base amica evitando allo stesso tempo che la vostra bandiera venga rubata.
Le due precedenti modalità sono anche disponibili con la variante “Vehicle”, il che amplierà notevolmente le dimensioni delle mappe e renderà possibile l’utilizzo di moltissimi veicoli, tutti diversi tra loro, che spaziano dai carri armati a delle specie di tripodi similissimi a quelli visti ne “La Guerra Dei Mondi passando per vari tipi di aerei e hovercraft. In queste modalità sarà possibile anche trovare una nuova arma, che consiste in un lanciarazzi anticarro che sparerà missili teleguidati in grado di distruggere facilmente quasi ogni tipo di veicolo.
Infine la modalità “Duel”, come il nome stesso suggerisce, vi permetterà di scontrarvi 1 contro 1 all’interno di mini mappe create appositamente per gli scontri a due.
Parlando di mappe non si può non fare i complimenti alla Epic, sia per il numero (una trentina) sia per la varietà, ma soprattutto per la possibilità di scaricare contenuti “user made”, ovvero fatti con il pc da appassionati map maker di tutto il mondo. Mentre state leggendo questa recensione il gioco non é ancora sbarcato sul suolo europeo, ma sono già disponibili oltre 40 mappe scaricabili, molte delle quali non hanno proprio nulla da invidiare a quelle programmate dalla Epic che troverete all’interno del gioco.
Sono anche già stati resi disponibili diversi “mutator” che permettono di modificare le regole degli incontri e di aggiungere alcune caratteristiche come la tanto desiderata visuale in terza persona, sia da lontano sia “alla Gears Of War”, ovvero sopra le spalle.
E’ inoltre possibile anche abbassare la gravità, creare degli scudi ricaricabili e modificare i danni inflitti dalle armi, rendendo una pistola più letale di un lanciarazzi.
Le sopramenzionate mappe e i mutator sono scaricabili sia da pc sia direttamente dalla PS3 attraverso il browser integrato, rendendo il processo decisamente “user friendly”.
Lo schema dei comandi é molto intuitivo e simile a quello degli ultimi sparatutto in prima persona usciti per PS3. Una piacevole novità é data dalla possibilità di utilizzare tastiera e mouse per giocare, anche se i tempi di risposta di suddette periferiche non sono certo paragonabili a quelli che si ottengono con il pc.
Chi preferisce giocare con il joypad non deve comunque preoccuparsi visto che nella ricerca delle partite é presente un filtro che vi farà evitare i giocatori che utilizzano la premiata combinazione mouse-keyboard.
La velocità del gioco è stata per ovvie ragioni rallentata rispetto alla versione pc, ma per chi volesse comunque provare l’ebbrezza del vedere i personaggi che schizzano da una parte all’altra dello schermo è presente un mutator “turbo” che accelererà notevolmente l’azione.


Quando il gioco (online) si fa duro...

Una delle maggiori differenze rispetto ai precedenti capitoli della serie é la presenza di una vera e propria campagna, con tanto di trama: la colonia del vostro personaggio viene attaccata da una razza aliena e voi assisterete allo spettacolo mezzi tramortiti e incapaci di agire. A distruzione ultimata, verrete salvati da dei mercenari a cui, manco a dirlo, vi unirete in cerca di vendetta. Sono presenti diversi intermezzi filmati, realizzati con lo stesso motore del gioco, ma in generale la trama risulta un po’ piatta e la campagna vi servirà più che altro come allenamento per il multiplayer. E’ comunque piacevole notare come alla Epic abbiano finalmente deciso di dedicare un po’ di attenzione anche al gioco offline, rendendo la campagna, che dura sulle 8 ore, molto più piacevole rispetto ai precedenti capitoli.
Tutti sanno che il multiplayer é sempre stato il vero punto forte della serie e anche in questo caso ci troviamo davanti a un’esperienza online con i controfiocchi.
La ricerca delle partite é velocissima e la qualità dei server é generalmente ottima, nonostante finora siano quasi tutti in america e quindi presentino qualche lieve problema di lag. Fortunatamente molti giocatori del vecchio continente hanno comprato il gioco di importazione e quindi sono già presenti alcuni server europei, soprattutto in Germania e Regno Unito. In questi casi la connessione é ottima e il lag quasi sempre assente.
E’ possibile fare partite fino a un massimo di 16 giocatori in funzione della grandezza delle mappe e delle vostre preferenze. Per fortuna é stata aggiunta anche una friend list con possibilità di messaggistica che rende abbastanza facile comunicare e giocare con i vostri amici. Sono invece purtroppo assenti sia un set di opzioni per la creazione di clan sia un buon sistema per tener traccia delle vostre statistiche come succedeva in Resistance: Fall Of Man.
Soprattutto quest’ultima mancanza é pesantissima in un gioco iper competitivo come Unreal Tournament 3 in quanto avrete pochissimi incentivi a usare un’arma piuttosto che un’altra per sbloccare una medaglia che mostri la vostra abilità.
Il personaggio che userete online é ampiamente customizzabile, sia in termini di razza sia in termini di armature, colori e voce.
La chat vocale presenta invece non pochi problemi: innanzitutto la scelta di dover premere un bottone ogni volta che si vuole parlare non è delle più azzeccate, e inoltre anche premendo il bottone spesso non si riesce a parlare.
Anche la campagna potrà essere svolta in modalità cooperativa con un massimo di 3 amici e questa é senza dubbio un’aggiunta molto gradita, specialmente a causa della scarsa IA dei vostri compagni che renderà alcune delle missioni warfare più difficili quasi impossibili da svolgere in single player.
Purtroppo non é presente alcuna modalità split screen, né per la campagna né per i deathmatch, il che rende il titolo decisamente poco appetibile a chi non possiede una connessione a banda larga.


Musica da guerra

Il comparto audio si attesta su un buon livello anche se spesso sarete troppo presi dal combattimento per fare caso alla notevole colonna sonora. Nella campagna il doppiaggio é buono, anche se siamo lontani dai livelli di eccellenza di Uncharted e Heavenly Sword. Anche i suoni del vostro arsenale, come é lecito aspettarsi da un titolo della serie Unreal, é reso alla perfezione e ogni arma é facilmente riconoscibile anche dal solo rumore dello sparo.
La voce dell’annunciatore é la stessa dei capitoli precedenti e vi darà la giusta carica quando inizierete a fare stragi con affermazioni tipo “Rocket Scientist” , “Flak Master” e “Mega Kiiiilll” invogliandovi a fare delle spree sempre più lunghe.


La resa dei conti

Unreal Tournament 3 é senza alcun dubbio un ottimo titolo ma potrebbe non essere adatto a chiunque. Il suo stile é unico e o lo si ama o lo si odia. Se vi sono piaciuti i precedenti capitoli, questo terzo episodio porta ben poche novità se non una grafica rinnovata, ma questo dovrebbe essere abbastanza per farvi correre in negozio a comprarlo.
Se invece siete nuovi nel mondo di Unreal Tournament magari prima affittatelo per farvi un’idea.
Il comparto grafico é comunque di ottimo livello, sicuramente fra i migliori visti finora su ps3, e lo stesso si puo' dire della giocabilità, che, se vi piace il genere, è impareggiabile nella sua frenesia.
In ogni caso senza una connessione a banda larga il gioco perde il 95% del suo fascino e potenziale, quindi se avete intenzione di comprarlo sappiate che il multiplayer online é d’obbligo, vista anche l’assenza di una modalità split-screen.


PRO
  • Grafica di ottimo livello
  • Giocabilità unica nel suo genere
  • Multiplayer infinito
CONTRO
  • Storia poco approfondita
  • Niente split screen
  • Longevità single player
90
GRAFICA
85
SONORO
70
INNOVAZIONE
90
LONGEVITA'
90
GIOCABILITA'
85
MULTIPLAYER/ ONLINE
85
0
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