• Genere
    Azione
  • Publisher
    Sierra
  • Developer
    Terminal Reality
  • Disponibile per
    Xbox360 PS3 Wii
Data rilascio
18/Jun/2009
Disponibile

Recensione di Ghostbusters The Video Game

25/06/2009 - A cura di
Sentir parlare di fantasmi spesso c’intimorisce, ci fa paura ma allo stesso tempo c’incuriosisce. Serie televisive e film hanno tratto da questi esseri storie raccapriccianti e tenebrose, e nessuno mai si è sognato di vivere quel tipo d’avventura. Unica eccezione è l’opera del regista Ivan Reitman, in cui un gruppo di quattro "acchiappafantasmi" sfidavano gli ectoplasmi con ironia ed uno stile unico. Tutti almeno una volta abbiamo sognato di indossare la divisa di questo team, e soprattutto girare con lo zaino d’ordinanza a bordo dell’Ecto-1.
Questa opportunità ci viene oggi data videoludicamente grazie all’impegno dei ragazzi di Terminal Reality che hanno ridato vita a tanto amati Ghostbusters.


If there's again something strange in your neighborhood

Il primo giorno per una recluta è sempre il giorno più difficile. Ansie, timori, paure si affollano sulle spalle schiacciando il nuovo venuto sotto il peso delle pressioni. Se a questo aggiungete che il vostro compito è testare un pericoloso ed instabile zaino protonico, allora le cose si complicano ulteriormente. E’ proprio dal primo giorno di lavoro di “The Rookie” che prende il via la nuova avventura dei Ghostbusters, pronti a combattere anche nel nuovo millennio contro vecchie conoscenze. Ivo Shandor è tornato e, nonostante la batosta presa nel sequel del 1989, ha intenzione di fare quello gli riesce meglio: conquistare il mondo camminando sui cadaveri dell’umanità intera. Il malefico architetto anche questa volta ha scelto una tattica di sicuro impatto: confondere la popolazione con un'orda assassina di fantasmi per poi liberare il prezzo pregiato della collezione, il Distruggitore, sfruttando come chiave per l’evocazione il sangue nobile di una dolce (e da Peter sedotta) donzella. Su questa linea narrativa s’inserisce la perfetta caratterizzazione dei personaggi che non risentono del passaggio dal film al videogioco, anzi conservano tutta la loro verve e il loro schietto umorismo. Il mitico quartetto dei pompieri dell’impossibile è in grande spolvero e la sceneggiatura, scritta come nella migliore tradizione da Ray alias Dan Aykroyd, gli permette di dare il meglio di sé tra gag esilaranti e location al limite dell’impossibile. La guerra contro Shandor li porterà a ripercorrere i luoghi cult che li hanno resi famosi. La caccia al verdognolo fantasmino Slimer e la passeggiata tra le strade di New York dell’omino dei marshmallow sono ancora il pezzo forte della serata, a metà tra revival nostalgico e citazione d’obbligo. Proprio le citazioni e i cammeo dei precedenti episodi costituiscono il punto forte del titolo: la mancanza di un soggetto originale nel vero senso della parola non è nascosta ma anzi costituisce un elemento d’ironia da parte degli stessi acchiappafantasmi, ormai consapevoli della fama raggiunta e del tempo passato. L’eredità cinematografica è parte integrante del titolo, che si concede spesso splendide cut-scene in computer grafica che aumentano ulteriormente la sensazione di trovarci di fronte ad un vero e proprio Ghostbusters 3.


I aint’ afraid of no ghost

Quella che ci viene proposta non è una semplice trasposizione cinematografica ma una nuova opera che quasi potremmo definire “The Real Ghostbusters Simulator”. La perizia con cui l’intero concetto di gioco è stato realizzato ha dell’incredibile, e contribuisce a creare un clima divertente ed appassionante.
Impersonando la nuova leva della squadra degli acchiappafantasmi ci viene data (finalmente) la possibilità di catturare i fantasmi in prima persona, andando ad utilizzare gli strumenti che tutti i fan sicuramente ricorderanno con un pizzico di nostalgica passione. Tramite un veloce tutorial iniziamo subito a prendere confidenza con i comandi; nelle prime battute questi risulteranno un po’ ostici ma col dovuto rodaggio riusciremo ad assimilarli diventando in poco tempo veri esperti.
Il perno centrale del gioco è sicuramente la cattura dei fantasmi, i quali secondo questo criterio possono essere divisi in due categorie: catturabili e abbattibili. I primi, per diventare innocui, necessitano di tre fasi di battaglia: nella prima fase è richiesto al giocatore di indebolire il fantasma con ogni tipo d’offensiva, nella seconda di posizionare la trappola e nella terza, ovviamente, di rinchiudere per sempre la creatura. Questa tipologia di combattimento regala sin da subito ampie soddisfazioni, riuscendo a non stancare mai e allo stesso tempo restando fedele all’opera originale. Il punto di forza del titolo è proprio questo: non solo catturare i fantasmi risulta divertente ma il giocatore ha veramente la sensazione di essere un Ghostbuster, quasi stesse rivedendo una delle celebri pellicole diventata improvvisamente interattiva. Sotto quest’aspetto il lavoro degli sviluppatori è stato davvero encomiabile, sorprendendoci pienamente.
Il secondo tipo d’ectoplasma con cui avremo a che fare risulta molto più semplice da abbattere, infatti questi nemici, che possiamo definire “fisici”, necessitano unicamente di una singola fase di battaglia. Tuttavia non bisogna sottovalutarli, perché oltre ad attaccare in branco risultano in certi frangenti davvero ostici e capaci di causare molti danni al giocatore.
La scelta di dividere gli avversari in categorie è sembrata essere vincente, andando a creare uno stile di gioco variegato e frenetico che diverte in quasi tutte le sue componenti.
Affrontare dei nemici incorporei non è semplice, per cui si avverte il bisogno di un arsenale vario: le armi a nostra disposizione, tramite i potenziamenti offerti da Egon, saranno quattro ed ognuna è dotata di doppia tipologia di fuoco. Le soddisfazioni maggiori ci vengono regalate dal "Fucile Protonico", capace di stordire i fantasmi e al tempo stesso indispensabile per la cattura degli stessi e nello spostamento degli oggetti. Altra chicca è lo "Sparamelma", arma che si rivela utile in molteplici situazioni. Importante quindi è anche la scelta dell’arsenale più adatto a seconda del fantasma che si ha di fronte. Inoltre, l'arma citata pocanzi, grazie al fuoco secondario definito Lacciomelma, riesce a creare situazioni paragonabili a puzzle ambientali, in cui il giocatore può spostare oggetti e risolvere piccoli enigmi.
Purtroppo le armi degne di nota finiscono qui, infatti salvo rari casi difficilmente vi stancherete di usare questi due attrezzi. Peccato quindi che nel complesso non riescano a creare quella varietà di gioco e di situazioni che tanto avremmo desiderato.
I nemici sono credibili e ben si adattano allo stile di gioco; buona la realizzazione dei colpi inflitti e la diversificazione degli stessi. Di buona fattura anche i boss di fine livello, che regalano un gran numero d’emozioni e aggiungono un tocco di tatticità al titolo.
Per spezzare il ritmo delle frenetiche battaglie ci vengono offerte varie fasi d’esplorazione, ed è in questi momenti, tramite gli stessi rivelatori visti nel film, che dovremo scovare ectoplasmi nascosti e altri elementi provenienti da altre dimensioni. A queste sessioni di gioco sono associate una ricca guida sui fantasmi ed un gran numero d’oggetti segreti chiamati “manufatti”, rintracciabili solo usando l’apposito rivelatore.
Sia gli strumenti offensivi che quelli utilizzati durante le fasi d’esplorazione sono potenziabili: tramite un apposito menu potremo accedere ad una discreta gamma di upgrade. Sicuramente un'ottima scelta che risulta ben implementata per impreziosire ancora di più il gameplay.
Insomma, una struttura di gioco credibile, divertente e variegata che riesce ad immergere il giocatore creando lo stesso clima visto nelle produzioni televisive e cinematografiche.


Don’t get caught alone, oh no

Divertirsi da soli è un conto ma divertirsi in compagnia è una storia a parte. Per questo motivo gli sviluppatori hanno pensato bene di inserire una corposa modalità online. Il multiplayer è diviso in sei diverse modalità, in cui il giocatore può scegliere se impersonare la recluta o qualunque altro membro del team.
In alcuni match i giocatori si sfideranno nell’intrappolare Slimer quante più volte possibili, in altri, in pieno stile "survival", sarà la sopravvivenza l’unico scopo. In altre occasioni sarà la distruzione a far da padrona, che si tratti di fantasmi o di reliquie da polverizzare. Se il vostro spirito vandalico finisce, è prevista anche una modalità detta "Protezione", nella quale si dovranno proteggere dei lavori del buon Egon.
Combattimenti frenetici e divertenti ed un discreto numero di tipologie di gioco sono il punto di forza del comparto multiplayer. Essenziale l’inserimento dell’online che va a migliorare la longevità del titolo che, nonostante le sette missioni e quest'ultima modalità non riesce comunque a soddisfare appieno il giocatore.


If you're seeing things running through your head

Tra le tante sorprese che il titolo ci riserva c’è quella dell’impatto visivo. Una cura certosina è stata dedicata alla realizzazione degli elementi più conosciuti della serie. Lo zaino protonico è ricco di dettagli, perfettamente coerente e credibile. Allo stesso modo è sorprendente come Slimer e il mastodontico omino dei marshmallow rispecchino la loro controparte filmica, migliorandone movenze e realismo. Le due mascotte della serie non sono un’eccezione ma anzi costituiscono lo standard: il ricco bestiario ectoplasmico ci ha permesso di ammirare la perfetta modellazione dei fantasmi, con picchi eccellenti per i boss eterei e leggere sbavature solo per la loro controparte più “fisica”.
Il motore grafico si comporta egregiamente gestendo in modo perfetto anche le situazioni più concitate, senza mostrare alcun rallentamento nemmeno quando ci si trova faccia a faccia con una grossa quantità di nemici.
Gli ambienti sono stati realizzati con estrema cura, sulla falsariga di quelli visti nei due film. I ragazzi di Terminal Reality hanno fatto largo uso di texture ad alta risoluzione e si sono concessi il lusso di una gestione dinamica delle luci a dir poco perfetta. Ogni location è caratterizzata da una sua atmosfera che favorisce un ottimo coinvolgimento emotivo, mitigato solo da una certa vena spartana negli arredamenti e negli oggetti di contorno. Tra gli effetti speciali d’impatto vanno annoverati i fasci protonici dello zaino che conferiscono alle battaglie una piacevolissima visione pirotecnica, tra scintille, bagliori e devastazione massiccia. L’interazione ambientale è, infatti, un’altra delle note positive, sfruttando un motore fisico in grado di gestire le collisioni e permanenze in modo quasi perfetto: dopo un sudato scontro ci ritroveremo spesso nel caos totale con squarci infuocati sui muri e gran parte dei suppellettili distrutti. Sotto lo standard si trovano solo le movenze bisontiche degli acchiappafantasmi, forse appesantiti eccessivamente, e il non perfetto ragdoll durante il knockout, che risulta davvero innaturale. Ad ogni modo le scarse sbavature non riescono ad intaccare le qualità del titolo, che rimane estremamente godibile anche dal punto di vista sonoro. L’esaltante doppiaggio e l’utilizzo massiccio dei temi storici fanno delle partitura musicale un pezzo fondamentale dell’esperienza di gioco.


Who ya gonna call?

Ghostbusters si è dimostrato una sorpresa gradita. Gli sviluppatori sono riusciti a riportare in vita un brand ormai esanime. Per la prima volta su console potremo impersonare un vero acchiappafantasmi ed il risultato è sicuramente positivo. Il gameplay riesce nell’intento di divertire e coinvolgere. Catturare i fantasmi è un vero spasso e difficilmente vi stancherete, la storia contribuisce a ricreare quelle atmosfere ed emozioni già amate al cinema. Il tutto è reso ancora più spettacolare da un comparto audiovisivo di ottimo livello. Peccato che la durata del titolo sia decisamente breve, anche considerando il multiplayer. Consigliato a tutti i fan della saga ma anche a chi vuole sperimentare con mano un gioco diverso dal solito.
E non veniteci a dire che ai fantasmi non ci credete…

83
GRAFICA
81
SONORO
88
INNOVAZIONE
68
LONGEVITA'
94
GIOCABILITA'
75
MULTIPLAYER/ ONLINE
82
0
Guida ai commenti
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