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  • Saga / Serie
    Bioshock
  • Genere
    FPS > Sci-Fi
  • Publisher
    2K Games
  • Developer
    Irrational Games
  • Disponibile per
    PS3 Xbox360
Data rilascio
TBA 2020
Annunciato
0
A+ A-

Recensione di BioShock

25/10/2008 - A cura di
Alcuni videogiochi vengono ricordati a lungo per la loro qualità, per la loro trama, per il loro grado di innovazione. Altri finiscono per non lasciare il segno o comunque per non mantenere le aspettative. Infine ci sono giochi che si distaccano completamente dal semplice concetto di videogame, sublimando fino al livello di Arte.
A volte queste particolari quanto eccezionali creazioni possono essere ammirate, vissute, amate soltanto da un gruppo ristretto di persone: è questo il caso di Bioshock, titolo che fino ad oggi aveva potuto ammaliare soltanto l’utenza Microsoft su Xbox360 e PC. Ma da oggi anche le nostre PS3 potranno estasiare il loro lettore Blu-ray con il disco contenente quest’esperienza incredibile, quest’opera magistrale, questo capolavoro assoluto.


Welcome to Rapture

1959. Immaginate un lungo viaggio in aereo, dagli Stati Uniti all’Inghilterra. Immaginate di sorvolare l’oceano Atlantico. Ora immaginate un'avaria al motore dell’aereo ed immaginate di ritrovarvi senza neanche accorgervene a dover trattenere il respiro cercando disperatamente di tornare a galla, per non affondare insieme alla carcassa del velivolo.
Siete in pieno oceano, intorno a voi soltanto fiamme e detriti, siete soli. Davanti a voi, però, vedete una specie di faro: nuotate verso di esso, salite la scala che vi porta all’interno della struttura, entrate. La porta si chiude violentemente alle vostre spalle mentre le luci si accendono ed illuminano una gigantesca statua di bronzo raffigurante un uomo; un drappo di velluto rosso fa da sfondo ad una strana effige: “Nessun Dio, nessun Re, soltanto Uomini”. Siete disorientati, sulla destra c’è una scala che porta verso il basso, una strana musica jazz permea la stanza. Alla fine decidete di scendere, c’è una capsula davanti a voi, sembra fatta per esplorare i fondali marini, decidete di entrare. C’è una leva all’interno di questa batisfera, una leva che va tirata per iniziate a scendere nelle profondità dell’oceano. Da questo momento dimenticate tutto ciò che credevate di sapere sulla civiltà umana; tutte le invenzioni, il progresso, le promesse mai mantenute dai politicanti, il degrado e tutto il resto. Una diapositiva vi sta aprendo gli occhi sull’ipocrisia degli Stati, degli uomini. La voce narrante è quella di Andrew Ryan, il quale vi sta dicendo di aver creato una società diversa, una società dove un uomo può sfruttare tutte le sue potenzialità; una società dove uno scienziato non è frenato da ipocriti moralismi; una società perfetta: Benvenuti a Rapture!

Questo sarà l’incipit della vostra avventura. Non sapete che volto abbia il vostro protagonista, non sapete come si chiama, non sapete dove diavolo siete finiti e non sapete cosa fare. Dopo pochi minuti verrete guidati da un individuo chiamato Atlas, che attraverso una vecchia radio vi racconterà la dura realtà su Rapture, di come tutte le speranze della gente siano state spazzate via, di come tutto è finito. D'ora in poi sarete trascinati in una spirale di avvenimenti orribili, in un incubo ad occhi aperti sulla strada della perdizione o della salvezza, dipenderà tutto da voi.


Da grandi poteri derivano grandi responsabilità

Bioshock è un FPS? In teoria si, ma la creazione di 2K è molto, molto di più. La straordinarietà di Bioshock risiede nell’introduzione dei plasmidi, sieri in grado di modificare la struttura genetica del corpo umano conferendogli poteri inimmaginabili. Durante la nostra avventura avremo modo di provarne tantissimi, alcuni dei quali ci daranno la possibilità di lanciare scariche elettriche, di liberare fiamme con un semplice schiocco delle dita, di scagliare contro i nostri avversari uno sciame d’api assassine provenienti dalle nostre vene o ancora di congelare i nemici all'istante per poi finirli come meglio preferite. Questa è solo una piccolissima parte dei poteri utilizzabili nel gioco, vi lasciamo il piacere di scoprire tutti gli altri incredibili sieri da soli.
Ma non si vive di soli plasmidi in Rapture, avrete bisogno anche di armi, armi pesanti. Fortunatamente anche in questo caso l’arsenale è molto ben fornito: potremo contare su revolver, mitragliatori Thompson, lanciagranate, fucili a pompa e chi più ne ha più ne metta. Ognuna delle armi poi, oltre ad un'ottima realizzazione tecnica, gode anche di una buona caratterizzazione; ognuna di esse infatti, inizialmente si rivelerà leggermente complessa da manovrare a causa del forte rinculo e della poca stabilità che ne scaturisce. Dicevamo prima che Bioshock è molto più di un FPS, infatti è anche un GDR; tutte armi, i plasmidi e i tonici contenenti le abilità speciali (come gli incrementatori di energia o slot aggiuntivi per i plasmidi) saranno upgradabili e potenziabili nel corso dell’avventura attraverso appositi macchinari sparsi per gli stage. Il potenziamento delle armi includerà una maggiore stabilità, maggiore potenza di fuoco ed aumento dei proiettili nel caricatore. Attraverso queste apparecchiature potrete anche acquistare munizioni, medikit, nuovi tonici e nuovi plasmidi.

Ma se per munizioni e medikit basta racimolare qualche dollaro, per acquistare i plasmidi serve l’ADAM. L’ADAM è il materiale genetico che muove gli ingranaggi della città, è stato proprio lui a mandare in rovina Rapture e a trasformare i suoi abitanti in mostri senza anima, alla continua ricerca del prezioso materiale. Molto presto farete la conoscenza con due tra i personaggi più interessanti mai apparsi in un videogioco: le sorelline, all’apparenza adorabili bambine innocenti (salvo poi scoprire che la verità su di loro è orrendamente diversa) che se ne vanno in giro a prosciugare i cadaveri dall'ADAM e i Big Daddy, giganteschi palombari che scateneranno la loro furia su chiunque tenti di aggredirle. E’ proprio il Big Daddy che si dimostra un personaggio estremamente conturbante ma anche molto misterioso e letale: avremo bisogno di ADAM per proseguire il nostro viaggio e per fare questo dovremmo sottrarlo alle sorelline, però non prima di aver sconfitto il Big Daddy che le protegge. In ogni livello ci sono tre sorelline ed altrettanti Big Daddy da sconfiggere, questi si dimostreranno tremendamente ostici da abbattere, per riuscirci dovrete ricorrere a tutta la vostra destrezza e a buona parte della vostra scorta di munizioni. Ma una volta sconfitto il palombaro verrete posti di fronte ad una difficile scelta: salvare la sorellina, liberandola dalla sua maledizione ed ottenere una minima quantità di ADAM, oppure ucciderla, prosciugandole tutto l’ADAM che ha in corpo? Dalle vostre decisioni dipenderà in maniera cruciale il finale del gioco; ponderatele bene e scegliete la cosa più giusta da fare.

Ma sorelline e Big Daddy non saranno i nostri unici avversari. Gli abitanti di Rapture, come già detto, sono diventati dei mostri orribilmente mutati dall’abuso dei plasmidi e si scaglieranno contro di voi con furia cieca. Questi esseri, detti "ricombinanti" si suddivideranno in varie classi, dai semplici guerrieri armati di spranghe e bastoni (ma a volte anche di pistole e mitragliatori) ai temibili ricombinanti Udinì, in grado di smaterializzarsi e ricomparire dove meno ve l'aspettate, per arrivare ai più letali, i ricombinanti ragno, agilissimi e spietati.
I ricombinanti sono dotati di una buona A.I., infatti non esiteranno ad attaccarvi in massa o a correre ai ripari per curarsi nel caso li feriste gravemente. Ogni volta che ucciderete un nemico potrete poi perlustrare il cadavere in cerca di denaro, munizioni, cibo e quant'altro. Alcuni individui però sceglieranno di aiutarvi costringendovi però ad eseguire dei compiti (recuperare oggetti, uccidere altri ricombinanti ecc.) che, se portati a termine, vi frutteranno preziose informazioni o sostanziose ricompense. Ben presto scoprirete che il vostro obiettivo è ovviamente Andrew Ryan in persona, che vi scaglierà contro le sue “creazioni” nel tentativo di uccidervi per non farvi rivelare al mondo gli orrori che avvengono nella sua città. La storia è raccontata in maniera splendida, attraverso flashback, visioni, ottimi filmati in computer grafica ed attraverso delle registrazioni che troverete in giro per i livelli: ascoltandole verrete a conoscenza delle informazioni più terribili e sconcertanti sulla storia di Rapture e sui pazzoidi seguaci di Ryan. Bioshock si rivelerà quindi anche un horror puro e sarà in grado di spaventarvi, turbarvi ed affascinarvi per tutta la sua durata che, a difficoltà media, si aggirerà intorno alle 18 ore.


La perfezione esiste?

Riguardo al gameplay di Bioshock possiamo dire che è semplicemente perfetto. L’uso dei plasmidi e delle armi ci permetterà di sperimentare infinite combinazioni. Il sistema di mira è calibrato in maniera ottima e si rivelerà preciso e reattivo in ogni situazione, ma non mancheranno poi dei divertenti puzzle da risolvere per riuscire a scassinare casseforti o aggirare macchine di sicurezza: consisteranno in un mini-gioco che vi vedrà impegnati a ricostruire il percorso di un flusso d’acqua mettendo al posto giusto i vari quadranti del tubo; tali minigiochi si riveleranno stimolanti ed assolutamente mai banali. L’interfaccia mostrerà su schermo l’indicatore della salute e quello dell’EVE, quest’ultimo è una sorta di “carburante” che vi permetterà di usare un plasmide; se vi ritroverete a corto di questa sostanza potrete trovarla in alcuni punti dello scenario o, in alternativa, acquistarla presso i distributori automatici.
In caso di morte prematura avrete la possibilità di ricominciare la partita dall’ultima camera della vita; questo particolare macchinario vi farà riprendere il gioco dall'ultimo checkpoint automatico raggiunto senza apportare modifiche allo scenario (per esempio, se doveste perire durante uno scontro con un Big Daddy, al respawn quest'ultimo manterrà tutti i danni che gli avrete inferto in precedenza). Questo aspetto del gioco è stato molto criticato poichè rende anche i tratti più impegnativi relativamente facili da superare, nonostante ad ogni respawn avverrà un decurtamento di salute, EVE e munizioni. In alternativa alla camera della vita potrete salvare il gioco in qualsiasi momento.
Non mancherà infine il classico indicatore dei proiettili rimasti: anch’essi andranno usati con molta attenzione poiché (soprattutto alle difficoltà superiori) a volte scarseggeranno e sarete costretti ad acquistarli a caro prezzo. L’intero meccanismo funzionerà alla perfezione e dopo breve tempo sarete in grado di spaziare con destrezza tra armi e plasmidi, assaporando fino in fondo la straordinaria profondità di questo gameplay. Ovviamente non potevano mancare gli attesi trofei, ben 50, che vi indurranno ad affrontare questa meravigliosa avventura più e più volte per collezionarli tutti.


Ammirate tutti lo splendore di Rapture!

Vi starete domandando se cotanta magnificenza di concept e gameplay si rispecchi anche sul lato puramente tecnico. Ebbene sì, Bioshock è una vera gioia per gli occhi. Le atmosfere Art Deco anni 30 di cui è caratterizzato il gioco sono semplicemente eccezionali. La cura per i particolari è quasi maniacale e la palette dei colori è dosata in maniera egregia. Perderete ore esplorando ogni stanza, ogni quadro, ogni anfratto di Rapture (anche le ambientazioni inedite presenti solo nella versione PS3), rimanendone estasiati. I modelli poligonali dei personaggi sono ricchissimi di particolari e soprattutto sono tutti diversi; non vi capiterà mai, infatti, di imbattervi per la seconda volta nello stesso nemico: da questo punto di vista gli sviluppatori hanno svolto un lavoro encomiabile. L’illuminazione è quanto di più suggestivo possa esistere in un videogame, per non parlare degli effetti speciali: fiamme, fulmini, ghiaccio, esplosioni e inondazioni sono rese in maniera superba. La nota d’onore spetta però alla realizzazione dell’acqua, quanto di più simile alla sua controparte reale, grazie al sapiente uso degli shader e della fisica.
Proprio la fisica è un altro dei punti forti del titolo; l’interazione con l’ambiente è ottima come le reazioni dei corpi ai colpi che gli infieriremo. Il tutto è condito con delle texture assolutamente splendide e che non risulteranno mai sottotono.
La veste grafica del gioco si presenta leggermente più pulita e definita rispetto alle versioni precedenti pubblicate su Xbox360 e PC, il che potrebbe rappresentare un incentivo all'acquisto del titolo anche per tutti coloro che lo hanno già giocato precedentemente. Scommettiamo che state pensando se tanto splendore possa intaccare in qualche modo il frame rate del gioco: la risposta è no, Bioshock scorre via fluido in ogni situazione, mantenendosi saldamente ancorato sui 30 fps (in caso siate amanti della velocità è presente un acceleratore di frame che, se attivato, può portare questi fino a 60 a discapito della qualità grafica).
Unico, quasi insignificante, difetto è dato da alcune animazioni dei nemici (per il resto ottime) quando stanno per accasciarsi al suolo. In questo caso assistiamo ad una sorta di slow motion che rende il tutto leggermente legnoso.
Sul versante audio la festa continua con un doppiaggio di livello cinematografico ed un sonoro di altrettanto spessore che vi farà sobbalzare sulla poltrona ad ogni rumore, lamento, grido ed esplosione; la colonna sonora jazz è assolutamente magnifica e conferisce al titolo un’atmosfera unica, quasi magica. Tutto, ed intendiamo veramente tutto, fino al particolare più insignificante, è realizzato con grande maestria dai ragazzi di 2K, che ci regalano una vera e propria perla, una creazione di altissimo valore qualitativo e di raffinatissimo gusto.


Giù il cappello!

Bioshock è uno dei più grandi capolavori della storia videoludica. Il titolo di 2K si innalza allo stato dell’arte ed offre al giocatore un’esperienza unica, irripetibile, da vivere almeno una volta nella vita. Grafica, gameplay, storyline, atmosfere, sonoro, tutto in Bioshock fa rimanere estasiati, shockati, turbati, terrorizzati, incantati. Dopo lo smisurato successo su XBOX360 e PC questa opera colossale approda anche su PS3 in tutto il suo rinnovato splendore, con scenari inediti, una veste grafica ancora più curata, gli agognati trofei ed un nuovo, diabolico livello di difficoltà; per non parlare delle imminenti Challenge Rooms (rilasciate sul Playstation Network nel mese di Novembre) che vi vedranno impegnati in speciali missioni ad obiettivi, tutte da scoprire. Signore e signori, vi trovate davanti ad una pietra miliare che rimarrà nella storia, ad un'avventura che porterete nel cuore e nella mente per molto, moltissimo tempo. Bioshock indossa lo smoking nero quest’anno, siamo sicuri che la sua eleganza conquisterà anche voi.



PRO
  • Grafica eccezionale;
  • trama conturbante e ricca di colpi di scena;
  • ambientazioni estasianti;
  • atmosfera unica ed emozionante;
  • gameplay assolutamente perfetto;
  • implementazione dei trofei e delle Challenge Rooms.
CONTRO
  • Crea dipendenza;
  • Purtroppo prima o poi finisce.


96
GRAFICA
98
SONORO
90
INNOVAZIONE
90
LONGEVITA'
96
GIOCABILITA'
94
0

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