• Genere
    TPS > Free Roaming
  • Publisher
    Electronic Arts
  • Developer
    Pandemic Studios
  • Disponibile per
    Xbox360 PS3
Data rilascio
05/Sep/2008
Disponibile

Recensione di Mercenaries 2: World in Flames

20/10/2008 - A cura di
Quando uscì, nell’ormai lontano Gennaio 2005, Mercenaries: Playground Of Destruction non faticò affatto a catturare l’attenzione di migliaia di videogiocatori che videro all’improvviso realizzarsi uno dei loro più grandi desideri: un gioco simile al già famosissimo GTA in cui fosse possibile distruggere qualsiasi cosa e che soprattutto aveva una storia ispirata al reale conflitto tutt’ora in atto fra Korea del nord e la repubblica della Korea del sud.
Sull’onda del successo del primo titolo, alla EA hanno pensato bene di inserire anche il secondo capitolo all’interno di uno scenario che sta molto a cuore agli abitanti degli Stati Uniti: la guerra per il petrolio del Sud America. Ambientato in Venezuela, Mercenaries 2: World in Flames ha tutte le premesse per essere un gioco di prima categoria, vediamo se qualcosa é andato storto...


Il potere del Dollaro

Mercenaries 2 é ambientato in un futuro prossimo, precisamente nel 2010 e narra i fatti che si svolgono in seguito a un colpo di stato fallito da parte di un ricco petroliere e di un avido generale dell’esercito. Avrete la possibilità di scegliere tra 3 diversi personaggi, ognuno con caratteristiche diverse: Mattias Nilson é il classico uomo-carro armato, in grado di sopportare più danni e di rigenerare energia più velocemente, Chris Jacobs ha l'abilità di portare un grosso numero di munizioni e Jennifer Mui sarà invece più debole ma decisamente più veloce e agile degli altri. La vostra scelta non avrà grandissime ripercussioni sul gioco, in ogni caso impersonerete un mercenario che verrà assoldato per liberare il generale Carlos Carmona ma che a breve sarà tradito dal vostro stesso mandante e da li inizierà un'onda di devastazione motivata quasi esclusivamente dalla vostra sete di vendetta. Dopo un secondo tentativo Ramon Solano riuscirà a compiere il golpe e si dichiarerà dittatore del Venezuela, impossessandosi di tutti i diritti sulle estrazioni di petrolio e inimicandosi così la maggiore compagnia petrolifera dello stato, la Universal Petroleum e le varie fazioni ribelli che vivono nella giungla. Anche se a prima vista potrebbe non sembrare, la trama é piatta e scontata come i saldi di fine stagione e non sarà certo quest'ultima a invogliarvi a portare a termine il gioco.
Saranno proprio i nemici di Solano a assoldarvi per compiere diverse missioni, dallo sventare un rapimento all’occupare gli avamposti di fazioni ribelli avversarie. Purtroppo le missioni sono tutte troppo simili e già dopo poche ore di gioco diventeranno fin troppo difficili per risultare godibili il che é un vero peccato viste le ottime premesse. E' infatti possibile pilotare una moltitudine di macchine e altri veicoli come motoscafi, elicotteri e carri armati e anche le armi a disposizione sono molto varie e soprattutto hanno una potenza di fuoco studiata a pennello per rendere molto "soddisfacente" uccidere i vostri nemici. Quest’ultimi hanno una IA così mal programmata che resteranno spesso fermi a farsi sparare, rendendo facilissimo anche distruggere un carro armato con un semplice mitragliatore. Per ovviare a questa stupidità artificiale i programmatori hanno furbescamente pensato di riempire i livelli di nemici: dopotutto 100 soldati senza cervello saranno efficaci come 5 intelligenti, giusto? In alcuni casi dovrete distruggere qualche veicolo specifico per completare una missione e l'idiozia dei nemici potrebbe anche tornarvi utile. Potrete addirittura semplicemente affiancarvi a loro e lasciare che i soldati distruggano il mezzo che avrebbero dovuto proteggere!
Inoltre le missioni sono anche piuttosto dispersive e difficili da scegliere: in alcuni casi ve ne troverete una decina disponibili allo stesso momento e non saprete qual é quella giusta per procedere nella storia e quale invece stia lì semplicemente per farvi guadagnare quattro soldi.
Per impossessarvi dei veicoli più grossi e potenti dovrete schiacciare una combinazione di tasti che comparirà sullo schermo e assistere a delle animazioni decisamente divertenti e ben fatte: per esempio per rubare un carro armato dovrete prima salirci e in seguito premere un altro tasto per aprire il portellone. A questo punto il pilota uscirà e proverà a spararvi e voi dovrete disarmarlo (con l'ennesima pressione sul pad) e tirargli una granata premendone un altro. Questo procedimento, che risulterà decisamente piacevole e emozionante la prima volta, tenderà presto a annoiarvi, così come l’animazione sempre identica, e in breve tempo maledirete chi ha effettuato questa scelta.
L’ennesima scelleratezza da parte dei programmatori sta nel fatto che ogni pedone che investirete vi costerà 5.000 sudati dollaroni americani: combinate questa salatissima multa con la bassissima IA (gente che si butta letteralmente in mezzo alla strada proprio mentre passate) e alla scarsissima guidabilità della maggior parte dei mezzi a vostra disposizione (oltre al gps che spesso vi darà indicazioni sbagliate!) e vi troverete a fare missioni solo per saldare i vostri debiti con le famiglie delle vittime e i giornalisti. Inoltre nello sfortunato caso in cui vi capitasse di investire o sparare per errore a un membro di una fazione militare, ciò spesso basterà a farvi entrare in guerra, con tutte le ovvie complicanze che ne derivano.
Una nota positiva sta nella modalità multiplayer cooperativa, sia online che in split-screen. Nel primo caso potrete iniziare la vostra carriera da soli, e se lo desidererete in qualsiasi momento potrà aggiungersi qualcuno per far saltare in aria un po’ di cose insieme a voi.
In questo modo il gioco oltre a diventare molto più divertente sarà anche decisamente più facile in quanto non sarete più completamente soli contro legioni di soldati. In questa modalità sarà inoltre possibile sbloccare delle missioni e delle scene di intermezzo extra.
Un’altra funzione utile quanto divertente é quella degli attacchi aerei: in qualsiasi momento, soldi permettendo, potrete ordinare un bombardamento su una zona da voi prescelta che verrà prontamente rasa al suolo. Oltre ai classici missili, napalm e granate sarà anche possibile ordinare un attacco nucleare. Si, avete letto bene, una bomba nucleare che spazzerà letteralmente via tutto, lasciandovi però illesi. La soddisfazione data da un simile attacco é tantissima, peccato solo che prima che abbiate abbastanza soldi per effettuarla probabilmente vi sarete già stufati di giocare.


Inferno di Fuoco

Mercenaries 2, come il suo predecessore, é un gioco open world (o free roaming se preferite) e quindi non ci si può aspettare troppo dal comparto grafico. Con questo termine si intende un titolo che non é composto da livelli, ma che si svolge tutto all’interno di un mondo completamente esplorabile e con missioni che si svolgono al suo interno, un po’ come accade nel decisamente più famoso Grand Theft Auto.
Purtroppo in questo caso siamo ben lontani dai livelli di eccellenza raggiunti dall’ultimo episodio della serie GTA: in Mercenaries 2 gli ambienti sono piuttosto spogli e anche le texture sembrano quelle di giochi usciti diversi anni fa. Nei momenti più concitati sono anche presenti diversi rallentamenti, che di certo non contribuiscono a rendere piacevole l’esperienza di gioco.
Mentre si é alla guida di veicoli si nota un costante effetto di pop-up all’orizzonte che abbatte quel poco di realismo che il gioco tenta di proporre mediante ambienti quasi totalmente distruttibili. Questo difetto é particolarmente grave dato che per poter giocare sarete obbligati a installare quasi 3 GB di dati sul vostro hard disk, il che dovrebbe in teoria velocizzare i caricamenti e evitare lo spiacevole pop-up di texture e poligoni.
L’unico punto di forza del motore grafico sviluppato dai ragazzi della Pandemic sta infatti nella fisica delle esplosioni. Il gioco utilizza una versione modificata del Havok Engine che rende spettacolare ogni tipo di scoppio o collisione fra oggetti.
Un’altra nota parzialmente positiva sta nella realizzazione delle foreste, quasi onnipresenti essendo il titolo ambientato in Venezuela, anche se non fa gridare al miracolo é decisamente migliore rispetto al resto delle ambientazioni, come per esempio le città. Seppur prive di molti dettagli, quest’ultime sono rappresentazioni abbastanza fedeli delle loro controparti reali e potrete facilmente riconoscere diverse località realmente esistenti come Caracas, Maracaibo, Guanare, il fiume Orinoco e l’isla de Margarita.
Purtroppo ciò non basterà a farvi sorvolare sull’innumerevole quantità di bug e artefatti grafici di vario genere, che spaziano dal clipping and tearing passando per collisioni con oggetti inesistenti e un aliasing pesantissimo che, uniti a un gameplay già abbastanza frustrante per conto suo, contribuirà a farvi dimenticare i pochi aspetti positivi del gioco.


Esplosioni a volontà

Il comparto sonoro é senza dubbio una delle parti migliori di questo mal riuscito sequel: le musiche spaziano da motivi militari a gradevoli pezzi sudamericani che contribuiranno a farvi rilassare fra una missione e l’altra. Il doppiaggio durante i video é di primissimo livello, mentre lo stesso non si puo’ dire del parlato durante il gioco: il volume delle voci é a dir poco basso rispetto alla musica e alle esplosioni che vi circondano, e spesso capirete una parola sì e cinque no. Seppur questa scelta potrebbe essere stata dettata da ragioni di realismo, in un gioco del genere dove un missile non farà altro che buttarvi a terra 2 secondi sembra decisamente fuori luogo.
I suoni delle armi e delle esplosioni sono ottimi, così come i rumori degli edifici che crollano e in generale potrete sempre avvertire anche ad occhi chiusi che qualcosa di sta spaccando in mille pezzi in maniera decisamente realistica.
Nella modalità cooperativa si puo’ parlare senza nessun problema di sorta con il vostro compagno e anche questa é una nota positiva visto che in molti titoli ciò é impossibile o reso difficile dalla presenza di disturbi o errori di programmazione.


Un conflitto senza fine

In pochi vorranno farlo, ma nel caso il gioco dovesse veramente piacervi e voleste fare ogni singola missione allora ne avrete per parecchie ore. Se invece vorrete finire solo la storia e siete abbastanza fortunati da azzeccare le missioni giuste potrete sbrigarvela in una quindicina di ore, il che non é comunque male se si considera che molti giochi durano parecchio meno.
Inoltre la sopracitata modalità cooperativa potrà farvi passare qualche divertente ora con i vostri amici anche solamente andando in giro a causare distruzione e a terrorizzare i poveri abitanti di Maracaibo.


Conclusioni:

Giocando a Mercenaries 2: World in Flames si ha la chiara impressione che si tratti di un titolo completato con troppa fretta; le premesse ci sono tutte ma sembra che il gioco sia stato fatto con un'accetta, senza badare troppo ai contorni. Già solo ritardando l’uscita di 2 o 3 mesi e facendo magari una beta pubblica si sarebbero potuti facilmente risolvere la maggior parte delle centinaia di bug che affliggono il gioco, specialmente nella modalità cooperativa. Non é da escludere tuttavia che la EA rilasci in futuro una patch che ponga rimedio a alcuni errori, anche se purtroppo niente é stato ancora annunciato a questo proposito.
In definitiva non si può parlare di un vero passo in avanti rispetto al precedente capitolo, ma ai fan della saga potrebbe comunque piacere. Se avete voglia di sfogarvi e di distruggere qualcosa questo gioco potrebbe anche fare al caso vostro, ma difficilmente avrete la pazienza di portarlo a termine dopo le prime ore passata facendo a pezzi tutto ciò che si muove da soli o insieme ai vostri amici.

PRO
  • Si puo' distruggere praticamente tutto;
  • multiplayer cooperativo online e non;
  • longevità.
CONTRO
  • Grafica di basso livello;
  • intelligenza artificiale inesistente;
  • missioni troppo ripetitive.




60
GRAFICA
75
SONORO
55
INNOVAZIONE
65
LONGEVITA'
60
GIOCABILITA'
65
MULTIPLAYER/ ONLINE
63
0
Guida ai commenti
comments powered by Disqus