• Genere
    Racing
  • Publisher
    Black Bean Games
  • Developer
    Milestone
  • Disponibile per
    PS3 Xbox360
Data rilascio
Apr 2012
Disponibile

MUD - FIM Motocross World Championship

03/05/2012 - A cura di Giovanni 'hartman1975' Manca

Allacciate il casco, indossate una bella maschera gigante e rotolatevi nel fango, del resto non capita spesso di avere tra le mani un titolo dedicato al mondo del motocross . Il team italiano Milestone ritorna in sella sulle due ruote, e noi con loro, in MUD - FIM Motocross World Championshipvediamo insieme se è il caso di allenare polsi, spalle e ginocchia e lanciarci senza paura sulle whoops.


Heroes

Il gioco, prodotto da Black Bean, si fregia delle importanti licenze ufficiali MX1, MX2 e MXoN, grazie alle quali gli appassionati di motocross si potranno catapultare nelle locations del campionato del mondo potendo scegliere tra 32 team ufficiali e oltre 84 piloti. Il menù iniziale ci pone subito davanti ad una scelta, da una parte la modalità ufficiale in cui oltre alla canonica gara veloce è possibile accedere ai campionati delle tre categorie relative alle licenze citate prima, dall’altra l’innovativa e interessante MUD World Tour, in cui si intrecciano le storie di quattro personaggi principali. Parliamo di una modalità di gioco che si distacca decisamente da quanto proposto nella modalità ufficiale: tutto ruota, è proprio il caso di dirlo, attorno alla figura di quattro “eroi” chiamati a dominare la bellezza di 55 eventi sparsi per il globo; non aspettatevi che sia un compito facile e, soprattutto, “economico”. Spendere montagne di soldi è l’unico modo perché gli eroi diventino effettivamente tali, visto e considerato che all’inizio delle vicende i mezzi a disposizione sono davvero scarsi. Solo i primi risultati positivi e i conseguenti guadagni permettono di "acquistare" tre dei quattro protagonisti, migliorarne le caratteristiche, il relativo equipaggiamento piuttosto che sbloccare trick funambolici. A proposito di quest’ultimi, dobbiamo sottolineare come le vicende di quattro "eroi" non si dipanino solo in classiche gare di velocità ma siano particolarmente enfatizzate nel “Monster Energy Trick Battle”, una spettacolare competizione in cui l’obiettivo è realizzare mirabolanti evoluzioni saltando da diverse rampe sparse per l’arena.
Milestone ha avuto coraggio e fantasia nel cercare di proporre qualcosa di innovativo in un genere, quello racing, che spesso rischia di trascendere i confini della banalità; è vero che i protagonisti sono abbastanza stereotipati e non sempre il loro carisma riesce a trasmettere l’empatia che ci saremmo aspettati; è vero che la struttura della modalità principale avrebbe potuto essere più varia sia a livello di competizioni che di “gadget” utilizzabili, ma l’idea porta una gradevole ventata di novità e, soprattutto, eleva notevolmente la longevità e il divertimento del titolo.

World Motocross Arcade

Ve lo diciamo subito, levatevi dalla testa qualsiasi idea di simulazione che il nome Milestone possa rimembrarvi, per lo meno se avete memoria corta o se fate rifermento solo ai loro titoli dedicati alle moto: MUD - FIM Motocross World Championship è un ritorno agli albori di Screamer, un racing game arcade puro senza nessun compromesso simulativo. MUD è infatti un “arcadone” di nuova generazione ma riesce solo in parte ad esaltare l’immediatezza che questo tipo di giochi sa regalare dal punto di vista ludico: la sensazione che si avverte è quella di un certo alone di superficialità e approssimazione che lascia il giocatore con l’amaro in bocca dopo pochi giri. Dominare la pista, i suoi dossi e salti, i suoi tornanti, è fin troppo facile, il freno è unoptional quasi inutile, la moto è di una leggerezza e manovrabilità imbarazzanti ben oltre i limiti della fisica, tanto che è addirittura possibile cambiare direzione in aria, dopo un salto. A prescindere dalla forza degli avversari, non ci è piaciuta la mancanza di sfida proposta dal gameplay nell’aspetto più affascinante legato alle due ruote, ossia la soddisfazione di avere il controllo totale della moto grazie alle abilità del pilota e non perché sia stupidamente semplice e, nonostante questo, che l’elemento rischio sia presente, sempre. Non fraintendete, non stiamo affermando che in MUD non si cada, anzi, ma questo accade in circostanze del tutto particolari, non sempre strettamente relazionate alle leggi della fisica: impatto a piena velocità sulle barriere, atterraggio fuori equilibrio dopo uno “scrub” fuori tempo, collisione con un pilota avversario. Proprio i contatti con le altre moto sintetizzano quanto la fisica si conceda al carattere assolutamente arcade del gioco, più di quanto sarebbe stato lecito aspettarsi: cadere in seguito ad una collisione di questo tipo è una rarità, tanto che ci è capitato di percorrere parecchi metri, dopo un salto, con una moto avversaria caricata sulle spalle.
Guidare in MUD può anche divertire ma sentirsi appagati e stimolati è un altro paio di maniche: le ottime idee che sono alla base delle modalità di gioco proposte sono mortificate, alla resa dei conti, da un gameplay troppo semplicistico e da una fisica del tutto rivedibile.

Pulizia fangosa

Seppur non sia il caso di gridare al miracolo, MUD vanta una realizzazione tecnica piuttosto curata. Il motore grafico non soffre di tentennamenti e l’azione è fluida e veloce, le moto e i piloti sono ricchi di dettagli cosi come la maggior parte degli elementi dei fondali, fatta eccezione per quelli visibili in lontananza che stonano con la qualità generale del contesto. Le animazioni invece non ci hanno convinto molto, né quelle relative alle semplici derapate, né quelle realizzate per le pessime collisioni, né tanto meno quelle dei vari trick. Interessante la deformazione in tempo reale del terreno anche se gli effetti particellari del fango sono migliorabili. Davvero eccellenti le illustrazioni che accompagnano il giocatore in ogni menu del titolo. Galvanizzante la colonna sonora "rockeggiante" mentre gli effetti sonori ci sono sembrati troppo anonimi e poco coinvolgenti.

Poco per pochi

MUD - FIM Motocross World Championship cerca di fare di tutto per accontentare i gusti dei giocatori più esigenti proponendo interessantissime variazioni sul classico canovaccio racing, peccato che l’aspetto più importante, il gameplay, sia poco coinvolgente perché minato da una superficialità di base che taglia le gambe all’elemento sfida. Chi vive di pane e motocross può senza dubbio divertirsi e farsi quattro risate a tutti gli amanti dei racing arcade consigliamo comunque di dargli un’occhiata.

75
GRAFICA
Ottimo artwork, dettaglio elevato delle texture e azione fluida e veloce, peccato solo per molte animazioni, soprattutto quelle relative alle collisioni, decisamente da rivedere.
70
SONORO
Colonna sonora rock molto coinvolgente, ottimamente contestualizzata mentre gli effetti sonori non ci sono sembrati altrettanto curati, in particolare quelli relativi alle moto degli antagonisti e del pubblico a bordo pista (o arena).
70
GIOCABILITA'
Il feeling immediato fin dai primi chilometri può illudere il giocatore che ben presto rischia di essere annoiato dall'estrema semplicità del modello di guida proposta dal titolo. Poco appagante.
75
LONGEVITA'
Modalità di gioco per tutti i gusti, dai classici campionati ufficiali all'innovativa modalità MUD World Tour. Una varietà notevole per parecchie ore di gioco, sempre che si riesca ad apprezzare il gameplay.
65
MULTIPLAYER/ ONLINE
Troppo poche le opzioni e le alternative proposte rispetto alla maggior parte dei racing game attuali.
70
0
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Approfondimento Tecnico
hartman1975
MX1, MX2, MXoN

Per chi è a digiuno del mondo del motocross è il caso di fare chiarezza sulle diverse categorie delle moto. La MX1 è aperta alle moto con cilindrata fino 450cc quattro tempi e 250cc due tempi. Attualmente nella classifica del campionato del mondo è in testa l'italiano Antonio Cairoli, testimonial del gioco targato Milestone e cinque volte campione del mondo, in sella ad una KTM SXF 350. Nella categoria MX2 partecipano moto con cilindrata 250cc quattro tempi e 125cc due tempi, in testa alla classifica c'è l'olandese Herlings Jeffrey. MXoN, Motocross of Nations, è una manifestazione che chiude la stagione a cui partecipano squadre nazionali composte da tre piloti: dal 2005 gli USA dominano, l'Italia è riuscita a vincere nel 1999 e nel 2002. MUD - FIM Motocross World Championship sfrutta la licenza ufficiale FIM, dunque è possibile partecipare a tutte queste competizioni con piloti, team e piste ufficiali.
Approfondimento Tecnico
hartman1975
Trick store

Nell'arena del Monster Energy Trick Battle non vince il più veloce ma il più abile nell'esecuzione delle acrobazie più impensabili. I trick sono 29, vediamo quali sono i più spettacolari e difficili. L'airwalk è di difficoltà media e consiste nel compiere una verticale sul manubrio, nel gioco si esegue con una semplice combo di tre pulsanti. Presentano la stessa difficoltà Kiss of Death, SidewinderSupermanTsunami mentre le cose iniziano a farsi complicate con i Backflip e Frontflip e tutte le loro varianti fino ad arrivare alla difficoltà massima rappresentata dal Body Varial, una rotazione del corpo del pilota sulla moto, e dal The 360” A.K.A “Mulisha Twist" , un giro di 360° con la moto posta in orizzontale in aria. All'inizio del gioco i nostri "eroi" potranno eseguire solo 8 trick, tutti gli altri devono essere sbloccati e acquistati nel negozio.
Approfondimento Tecnico
hartman1975
Online mXperience

Ovviamente non può mancare la possibilità di dimostrare al mondo la nostra abilità anche se in MUD le opzioni e alternative sono davvero ridotte all'osso. Non sono previsti campionati o competizioni particolari ma solo la possibilità di disputare una partita veloce o entrare in una gara personalizzata anche in corso di svolgimento; il gioco ci da l'opportunità di determinare il tipo di modalità, scegliendo tra gara di velocità o MXoN, numero eventuale di giri e di partecipanti, categorie, collisioni e circuito. Evidentemente non siamo davanti ad un'offerta particolarmente ricca, soprattutto rispetto ai giochi sportivi in generale e ai racing, in particolare degli ultimi anni.