• Genere
    Azione > Hack and Slash
  • Publisher
    Koei
  • Developer
    Omega Force
  • Disponibile per
    Xbox360
Data rilascio
22/Sep/2006
Disponibile

Recensione di Samurai Warriors 2

16/12/2006 - A cura di Samurai Warriors, action game made in Japan dall'innegabile gusto orientale: scopriamo cosa ha da offrire al pubblico europeo. La prima impressione che si ricava avviando il gioco è quella di un titolo curato nella presentazione, elegante nei menu, senza particolari fronzoli; insomma, un titolo fortemente caratterizzato che non ha bisogno di stupire il proprio pubblico. Analizziamo punto per punto le peculiarità di questa produzione KOEI.


Trama

Il gioco ha una ambientazione storica piuttosto vaga: si fa riferimento al Giappone dei Samurai e dei Ninja, ma nulla di più. D'altro canto il gioco si fonda su personaggi d'invenzione, dunque risulta sufficiente una certa verosimiglianza: costumi di qualche secolo fa per i nemici generici, cavalli corazzati come mezzo di trasporto, cannoni d'antica fattura che bersagliano il campo di battaglia ed edifici sicuramente non attuali. In questo contesto, si collocano 26 personaggi, ciascuno dei quali ha una personale storia ed un proprio destino nelle vicende narrate. Partendo da questo presupposto la trama risulta decisiva per far sì che il gioco non risulti un insieme slegato di battaglie a sè stanti. Gli ideatori del titolo hanno così deciso di incentrare la spina dorsale della narrazione attorno alla conquista del Giappone, per poi caratterizzare diversamente le vicende dei singoli protagonisti: chi vorrà acquisire il controllo della nazione per stabilire la pace, chi vorrà imporre il proprio cupo dominio sulla stessa e chi appoggerà i caratteri dominanti in segno di lealtà agli ideali che essi rappresentano. In questo modo la storia di ogni protagonista costituisce un gioco originale ed allo stesso tempo una parte di un insieme ben studiato.


Personaggi


Abbiamo sottolineato il fatto che i personaggi giocabili siano 26; come consuetudine di questo genere, però, all'inizio disporremo di soli 7 caratteri. Per non anticiparvi elementi della trama e rovinare l'attesa, partiamo ad analizzare i personaggi sbloccati sin da subito:

Yukimura Sanada: samurai dotato di una sorta di alabarda terminante in un tridente d'acciaio, ottimo negli scontri ravvicinati. Poderoso.
Mitsuhide Akechi: forse il personaggio più interessante tra quelli iniziali; samurai dall'animo nobile, asseconda il cattivo di turno convinto che egli porterà pace alla nazione. Dotato di spada, si destreggia bene sia in campo aperto sia circondato da numerosi nemici. Nobile.
Oichi: l'immancabile personaggio femminile dai tratti di bambina e dotata di poteri magici presente in ogni gioco a forte caratterizzazione orientale. Un po' fragile quando la battaglia si fa concitata. Leggiadra.
Ieyasu Tokugawa: un combattente d'assalto basso e tarchiato, si difende con una lancia di dimensioni spropositate rispetto alla sua altezza. Sembra fatto apposta per liberarsi agevolmente delle schiere più fitte di nemici. Lento negli spostamenti richiesti dalla modalità Storia. Schiacciasassi.
Mitsunari Ishida: personaggio dalla natura piuttosto ambivalente: armato di un ventaglio e di rosa vestito non lascia il segno nella narrazione. Evanescente.
Ginchigo Tachibana: amazzone dotata di armatura e di spada dalla lama seghettata. Carattere forte, ma per gli amanti della spada si lascia preferire Mitsuhide. Combattiva.
Kotaro Fuma: forse il personaggio più misterioso dell'intero lotto. Combatte a corpo nudo, sfruttando solamente degli artigli metallici collocati sui guanti e sulle calzature. Sguardo cupo, carnagione bianca e capelli rossi fuoco. Diabolico.
I personaggi aggiuntivi si sbloccano completando gli obbiettivi che elencheremo successivamente. Durante il gioco, però, essi vengono anticipati dal momento che rientrano nella narrazione.


Gameplay


Il gioco presenta caratteristiche piuttosto standard: con due tasti, X ed Y, e lo stick sinistro, deputato ai movimenti del personaggio, saremo in grado di padroneggiare il campo di battaglia. I colpi vengono inferti utilizzando il tasto X del pad. Dal momento che la scelta del tasto unico d'attacco costringerebbe la longevità del gioco entro limiti molto ristretti, è previsto un sistema di acquisizione di abilità con il proseguire delle vicende. Superando determinati livelli di esperienza per via dei punti acquisiti in battaglia, si aggiungeranno mosse attivabili con un numero crescente di pressioni del medesimo tasto. Dal momento che passare ore ed ore a premere lo stesso tasto, con la sola variante di cambiare direzione durante la combo in esecuzione per scansare i nemici che ci attorniano, può risultare piuttosto monotono, i programmatori hanno inserito un secondo tasto, l'Y, premendo il quale si interrompe la combinazione e si esegue una sorta di mossa speciale, che colpisce più avversari contemporaneamente. Anche in questo caso, se Y viene premuto dopo due tocchi di X l'effetto della mossa sarà minimo; attendendo di aver eseguito dieci pressioni del tasto d'attacco, invece, si inizia a disporre di un colpo di tutto rispetto. Per la verità, dobbiamo ammettere che le mosse sono abbastanza varie e che la corretta gestione del tasto Y risulta decisiva per il successo negli scontri più accesi. Del tutto inutile, invece, la parata, che raramente funziona, dal momento che gli attacchi vengono portati a 360°, e se si para in una direzione dalle altre arrivano colpi molto dannosi. Ciò per quanto concerne la battaglia con gli avversari comuni, semplici soldati, arceri, fuochisti, nani minatori e samurai di bassa lega; i nemici più solidi, che compaiono con modalità analoghe ai boss di fine livello dei platform games, sono più ostici: la parata continua a funzionare in modo alterno, il tasto Y diventa del tutto inutile e dovremo cercare di destreggiarci al meglio con la sola X ed eludendo gli assalti con il grilletto RT. Aspetto significativo nell'azione sono le cavalcature e le guardie. Per spostarci in modo efficace nelle estese mappe della modalità Storia, dovremo disporre di un cavallo, in maniera tale da non perderci in inutili scorribande tra nemici di poco conto, perdendo di vista gli obiettivi principali del livello. Le guardie, invece, sono una sorta di scudiero che ci accompagna in tutti i combattimenti a distanza ravvicinata, levandoci talvolta d'impiccio. Anche per guardie e montature è prevista una certa crescita con l'acquisizione di esperienza, ma si tratta di un aspetto del tutto secondario e che noteremo veramente a fatica col procedere dell'azione.


Aspetto RPG

Questa saga, sin dal suo primo capitolo, ha cercato di realizzare una fusione tra il genere combattimento a tasto unico e l'RPG di scuola giapponese. Il tentativo, restato incompiuto nel primo capitolo della saga, viene portato a termine con maggiore successo in questo titolo. I personaggi hannpuna propria scheda che riporta punti d'esperienza, livello, titolo acquisito ed alcune caratteristiche dotate di indice numerico: Life, Musou, Attack, Defense. Proseguendo con il gioco si possono guadagnare o comprare attraverso una sorta di negozio virtuale, armi, abilità, poteri magici. A dire il vero la gestione di tutto ciò è piuttosto semplice ed intuitiva e non appesantisce eccessivamente la trama per chi non ama gi aspetti RPG, ma non si riscontrano le dovute corrispondenze nell'azione di gioco: le armi alla fine risultano del tutto simili, i poteri magici sono invocati in modo automatico e le abilità acquisite sono impalpabili. Insomma, ottima organizzazione e presupposti, ma effettiva utilità relativamente bassa.


Modalità di gioco

Veniamo ora alle modalità di gioco. Eccole di seguito con una breve descrizione; tenete in conto che ognuna di essa può essere affrontata a livello Easy, Normal o Hard.

- Story Mode. Modalità principe del gioco: si sceglie un personaggio e lo si segue attraverso alcuni capitoli. Una sorta di processo di formazione del carattere con ricco intreccio di vicende.
- Free Mode. Scegliete uno degli scenari ed un personaggio sbloccati nella modalità Storia e combattete per aumentare il livello del carattere stesso.
- Survival Mode. Scelto il personaggio e versata una certa quantità di crediti, potrete affrontare una serie di sfide in ordine crescente di difficoltà ed in vista di una ricompensa finale. Tenete in conto che questa modalità si struttura in livelli raggruppati a 5 a 5. Ogni volta che un gruppo di livelli viene sbloccato, si potrà ricominciare da esso o dall'inizio senza perdere i progressi acquisiti, ma pagando una penale via via crescente in termini di crediti.
- Sugoroku. Una sorta di rivisitazione del Risiko alla giapponese. Ci sentiamo di dire che si tratta di una modalià avulsa dal gioco e che poco aggiunge in termini di longevità.


Grafica


L'aspetto peggiore del gioco è sicuramente la realizzazione delle ambientazioni: a dir poco scarne e prive di elementi, avrebbero forse fatto gridare allo scandalo anche sulla precedente generazione di console. Per intenderci Ninja Gaiden presenta ambienti più curati e meno banali. I personaggi sono ben realizzati e l'azione scorre fluida, ma ciò è frutto della semplicità della realizzazione. Certo, l'aspetto grafico non è essenziale in questo genere di giochi, ma una cura maggiore avrebbe contribuito a rendere più completo il gioco.


Online


Del tutto inesistente l'online di questo titolo: praticamente impossibile trovare avversari.


Conclusioni

Il gioco è piuttosto semplice. La longevità è sicuramente garantita per gli amanti del genere, ma la struttura del gioco scoraggia dall'acquisto chi cerca una certa varietà nell'azione ed una maggiore cura nella realizzazione delle ambientazioni e dei personaggi. Un buon titolo nel suo genere, insomma, ma del tutto inadeguato alla next-gen, soprattutto se paragonato alle uscite che lo hanno accompagnato nello stesso periodo.
50
GRAFICA
60
SONORO
65
INNOVAZIONE
65
LONGEVITA'
65
GIOCABILITA'
55
MULTIPLAYER/ ONLINE
55
0
Guida ai commenti
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