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  • Saga / Serie
    Final Fantasy
  • Genere
    RPG
  • Publisher
    Square Enix
  • Developer
    Square Enix
  • Disponibile per
    Xbox360 PS3
Data rilascio
03/Feb/2012
Disponibile
6
A+ A-

A spasso nel tempo con Final Fantasy XIII-2

04/02/2012 - A cura di Mariano 'Tyler Durden' Adamo

Il tredicesimo capitolo di Final Fantasy è stato accolto sia con tanto entusiasmo sia con tanto rammarico. Come molti titoli di grosso calibro, Final Fantasy XIII è riuscito a spaccare in due l'opinione pubblica: da un lato i detrattori accusavano un cambiamento forse troppo radicale e dall'altro chi riusciva ad apprezzare Lightning e compagni. Fatto sta che, al di là dei gusti personali, questo capitolo portava con sé alcuni difetti importanti, pertanto Square-Enix, oltre che dare una sorta di continuità narrativa, aveva anche il compito di migliorare alcuni aspetti del gioco.
Tra dubbi e aspettative, tra supposizioni e speranze, il tempo sembra essere volato, ecco quindi arrivare Final Fantasy XIII-2 finalmente tra noi. Scopriamo insieme cosa ci aspetta...

Piccole sorelle crescono

Credevamo di aver salvato il mondo, di aver rimesso a posto le cose, invece no. Tutto è andato perso, c’è ancora tanto per cui combattere. Com’è possibile tutto ciò, se il futuro era lì, a portata di mano, a promettere tutta la felicità di questo mondo? Il futuro è cambiato proprio perché il passato è cambiato. Questa la base da cui prendono il via gli avvenimenti narrati in Final Fantasy XIII-2. Lightning sembra essere scomparsa, a detta di tutti sarebbe morta; l’unica a credere, o meglio, a ricordare la bella fanciulla ancora in vita, è sua sorella Serah che decide di partire per un lungo viaggio, avanti e indietro nel tempo, proprio per ritrovare Lightning. Di fatto la trama gira intorno alla presenza di alcuni squarci temporali che hanno distorto la realtà e invertito il normale ordine delle cose. È proprio così che Lightning è scomparsa, catapultata forse alla fine del mondo. Ad affiancare Serah c’è Noel, ragazzo introverso ma al contempo gentile e disponibile, pronto a sacrificarsi per il bene dell’umanità. I due giovani sono così impegnati in un lungo cammino, tra passato e futuro, tra realtà e fantasia. L’intreccio narrativo si dispiega su più linee temporali, risultando sì piacevole ma al tempo stesso poco omogeneo. Ogni epoca che visiteremo ci fornisce nuovi dettagli sulla storia, spesso però si viene travolti più dagli eventi singoli che dalla trama nella sua interezza. A rendere avvincente il gioco, infatti, non è tanto la storyline ma piuttosto la sceneggiatura: dialoghi evocativi e ricchi di pathos, i sentimenti espressi da Serah, le inquietudini di Noel, i sorrisi spenti di Lightning, tutto contribuisce a creare un forte legame col giocatore, catturandolo e trasportandolo ovunque nel tempo, come un viaggio senza fine. Di certo l’intero comparto narrato non regge il confronto con la complessità degli avvenimenti del precedente capitolo, ma racconta comunque una storia piacevole, da gustare poco alla volta, senza particolari pretese.

 

Torna indietro, ora puoi!

Le ricordate le polemiche su Final Fantasy XIII? C’era quella relativa alla mancanza di vere quest, quella sull’eccessiva linearità e quella sulle pochissime ambientazioni esplorabili; pare ovvio che su molti aspetti i fan abbiano avuto da ridire. Indipendentemente se questo nuovo capitolo piaccia, se venda, se susciti ulteriori polemiche, una cosa bisogna dirla: gli sviluppatori hanno tenuto conto dei feedback ricevuti nel corso di questi mesi.
Molti degli aspetti che rendevano il tredicesimo capitolo un gioco di ruolo povero di intrattenimento ed esplorazione hanno lasciato spazio a meccaniche più profonde ed appaganti. Il level design è l’aspetto che macroscopicamente ha subito più cambiamenti: se ad uno sguardo veloce le mappe di gioco possono sembrare ancora una volta molto semplici, pad alla mano le differenze saranno sostanziali. Ogni area di gioco, pur non essendo poi troppo complessa, è ricca di tesori nascosti, oggetti da scovare e sezioni inaccessibili se non soddisfacendo determinati prerequisiti. In quest’ottica è di primaria importanza la presenza del Moguri (figura storica della serie) che riveste una duplice funzione: scovare scrigni invisibili perché presenti sotto forma di distorsione temporale e raccogliere casse in posizioni lontane dalla nostra portata; per raccoglierli basta lasciare il Moguri in quella direzione e sarà lui a fare il lavoro sporco. La spiacevole sensazione di percorrere corridoi piatti e monotoni lascia il posto a un’esperienza più variegata e coinvolgente. Esperienza che, come già detto nel paragrafo precedente, si dipana attraverso alcuni varchi temporali. L’intera struttura, definita Historia Cruz, è ricapitolata in una sorta di mappa divisa in varie caselle che rappresentano posti ma soprattutto epoche diverse. L’Historia Cruz non è altro che un “veicolo” per spostarci da un’ambientazione all’altra, inutile dire che più avanti procederemo col gioco, più zone saranno accessibili. Al giocatore viene offerto il libero arbitrio e, a seconda dei portali che andremo a varcare, visiteremo un’area piuttosto che un’altra, con la possibilità di scegliere autonomamente come andare avanti, il tutto ovviamente con i dovuti limiti imposti dal plot narrativo. L’esplorazione, volendo tirare le somme, si aggiorna, rispetto al predecessore, di un pesante – e appagante – backtracking: tornare in un luogo già visitato offre la possibilità di reperire nuovi oggetti, riuscire ad ottenere nuovi portali e così via. Non più un solo percorso verso il finale del gioco ma più strade da percorrere e, soprattutto, da ripercorrere.
Esplorazione, e poi? Se il peregrinare nelle diverse epoche non bastasse, ci giungono anche le tanto attese side-quest, stavolta reperibili da semplici personaggi non-giocanti. Nonostante l’idea sia gradita, bisogna comunque precisare che queste missioni non brilleranno certo per originalità, oltre il solito "trova oggetto" e "ammazza quel cattivone lì", non avremo di che gioire, a conti fatti solo pochi compiti si riveleranno coinvolgenti.

Per un pugno di cristalli

Gli affezionati, nonostante le novità introdotte, ritroveranno un sistema di gioco pressoché familiare. Il concetto base dei combattimenti è rimasto quasi inalterato. Ritornano ancora gli Optimum che, per chi non lo sapesse, sono degli assortimenti strategici selezionabili in battaglia, che cambiano assetto tattico del gruppo modificando, a seconda delle nostre scelte, il ruolo – e relativo comportamento in battaglia – dei singoli membri del gruppo. Tutto tace all’orizzonte? Ovviamente no, ma andiamo con calma, il tempo non ci corre dietro.
La prima e sostanziale differenza è data dai membri del gruppo, composti non solo da Noel e Serah ma anche da un mostro. Sì, avete letto bene, un mostro. Un po’ come aspiranti cacciatori di Pokemon i due protagonisti, semplicemente sconfiggendo le creature, potranno reclutarli e schierarli comodamente in battaglia. Il sistema Optimum permette di disporne tre e, anche se materialmente combatterà un solo elemento, sarà sempre possibile cambiare strategia e fare entrare in campo un mostro diverso a seconda della situazione. Inoltre queste creature dispongono di una sorta di Limit Break, ovvero una barra che si ricarica costantemente e che ci dà accesso ad un attacco devastante. Queste mosse speciali, così come altri eventi in battaglia, sono gestiti da un semplice Quick Time Event. L’introduzione di questo meccanismo, tanto caro agli action più che ai giochi di ruolo, può in qualche modo snaturare il corso delle battaglie e far storcere il naso ai puristi del genere. Per fortuna l’impiego di questi eventi scriptati è decisamente marginale, anzi, di solito avverranno solo alla fine delle boss battle; la perfetta esecuzione del QTE inoltre ci fornisce un bottino extra. Nonostante i cambiamenti, le sensazioni pad alla mano saranno quasi le medesime. Combattimenti casuali terminabili semplicemente premendo attacco in maniera ossessiva, boss battle più impegnative e strategiche ci obbligheranno a cambiare più volte Optimum per variare tra le possibili combinazioni di classi.
Gli scontri sono sorretti ancora una volta dal Cristallium, il cui utilizzo permette ai nostri eroi di sviluppare al meglio le proprie capacità. Nel precedente capitolo, le maggiori lamentele a riguardo, furono imputabili alla poca personalizzazione dello stesso, che ci obbligava a seguire percorsi prestabiliti per quasi tutta la durata del gioco. Forti dei feedback ricevuti, i programmatori hanno ben pensato di rendere tutto più libero e fruibile sin dal primo momento ma – ahinoi – il risultato è comunque deludente. In Final Fantasy XIII-2 non ci sono percorsi divisi per ruolo ma un solo Cristallium valido per tutte le classi. Spetterà a noi quindi decidere quale ruolo privilegiare. L’idea alla base è buona ma sfruttata in maniera pessima: avanzando tra le caselle riceveremo vari bonus a seconda del ruolo che stiamo potenziando, tuttavia non ci sarà comunque permesso di dirigerci verso determinate abilità, a conti fatti ci limiteremo a potenziare i personaggi senza far troppo caso a ciò che stiamo facendo, ricordandoci solo di guardare il livello che abbiamo e quanti ne mancano per la prossima abilità. Terminato un percorso otterremo dei bonus: barra ATB, carico equipaggiamento, bonus classe e così via; ma anche qui poca passione e poca profondità.

Discorso simile va fatto per i mostri, i quali per migliorare le proprie caratteristiche necessiteranno di alcuni oggetti, definiti Catalizzatori, che andranno a potenziare i nostri alleati. Questi strumenti, reperibili in battaglia e negli shop, devono essere non solo appropriati al mostro ma anche al livello dello stesso. A seconda del tipo di Catalizzatore usato andremo a potenziare determinati parametri, come forza e magia, oppure possiamo affidarci a oggetti che vanno a influire su tutte le statistiche contemporaneamente. La scelta vincente in questo caso è scegliere un mostro con un potenziale iniziale più alto, e ovviamente disporre di più ruoli in modo da poter affrontare ogni battaglia.
Il resto, come già detto sopra, è rimasto praticamente invariato: se non avete apprezzato le battaglie del precedente capitolo quasi sicuramente non amerete queste piccole novità.

I dolci suoni delle lande colorate

Buona parte dell’hype che ha preceduto l’uscita del gioco è da ricercare nel tanto discusso comparto tecnico del titolo. Se su PlayStation 3 il motore di gioco, complice la capienza del Blu-Ray, non ha subito particolari cambiamenti, i possessori della console Microsoft temevano che il passaggio da tre a un solo DVD avrebbe influito negativamente sulle prestazioni tecniche offerte dal titolo. E qui è doverosa una semplice precisazione: la riduzione del numero dei DVD andrà a influire solo sui filmati, non più pre-renderizzati ma calcolati direttamente in real-time. Per quanto riguarda l’aspetto generale della grafica, non vi sono particolari cambiamenti rispetto al predecessore; complessivamente il risultato è decisamente buono, del resto anche il primo capitolo era riuscito a soddisfare anche i palati più esigenti.
Ancora una volta, però, da segnalare in negativo una discreta differenza tra la realizzazione dei personaggi e quella delle ambientazioni: i primi godono di un maggior numero di poligoni e più in generale appaiono più curati e ricchi di dettagli; le seconde, invece, pur essendo di pregevole fattura, non raggiungono il livello dei personaggi di gioco. Sotto il profilo artistico troviamo ora ambienti più lussureggianti e luminosi, aspettatevi quindi tanti, tantissimi colori. Final Fantasy XIII-2 ha una palette cromatica accesa, intensa, affascinante e suggestiva. Gli sviluppatori hanno deciso di lanciarsi in un fantasy più spinto, in cui gli echi steampunk del passato si fanno sentire solo di rado. Questa scelta di design è pressoché impossibile da valutare, poiché si rimette più al gusto personale dell’utente che a una vera e propria valutazione obiettiva. In ogni caso il risultato, complici le ottime animazioni e gli effetti particellari, è più che convincente.
Di spessore anche il comparto audio, sicuramente qui la mancanza di Uematsu si fa sentire, ma più in generale è lo stile ad essere cambiato. Se nei capitoli precedenti ci siamo innamorati di dolci ballate al pianoforte e di colonne sonore che strizzavano l’occhio ai grandi classici della musica, in Final Fantasy XIII-2 troviamo melodie più contemporanee, quasi pop oseremmo dire. A queste immancabilmente si accompagnano anche arrangiamenti più forti, con brani volutamente rock ed adrenalinici. Ciò che ne scaturisce è un mix abbastanza interessante che, pur non raggiungendo i fasti del passato, svolge discretamente il suo compito. Nota positiva anche per il doppiaggio in lingua inglese, soprattutto per una sincronizzazione labiale quasi perfetta.

La fine di un'era, forse di tante ere

Ormai è evidente: Final Fantasy non è più quello di una volta.
I combattimenti veloci ed adrenalinici, la mancanza di una world map, un sistema di sviluppo più immediato: queste sono le nuove caratteristiche imposte da Square-Enix. Ovviamente non tutto è da buttare, ci mancherebbe, ma siamo sicuri che molti nostalgici fan non riusciranno ad apprezzare poi così tanto la direzione intrapresa. Final Fantasy XIII-2, un po' come il suo predecessore, segna la fine di un'epoca per la casa del Chocobo. Alcuni miglioramenti ci sono stati: vuoi per un'esplorazione più godibile, vuoi per una maggiore varietà di gioco, questo Final Fantasy XIII-2 ha delle buone carte da giocare, eppure qualcosa nel quadro generale stona. Forse per i combattimenti ancora una volta poco impegnativi, una storia poco omogenea, un sistema di sviluppo non troppo appassionante; non si fa troppa fatica a trovare i motivi per cui Final Fantasy non è più il capolavoro assoluto di un tempo.
Come trattare quindi quest'ultimo arrivato? Bisogna trattarlo semplicemente per quello che è: un ottimo gioco di ruolo ma non un grande Final Fantasy. Gli amanti del genere riusciranno ad apprezzarlo, chi invece è in lotta con la casa madre ed è rimasto scottato dal precedente capitolo farebbe bene a restarne alla larga. E chissà che un giorno una nuova fantasia finale non ci faccia battere di nuovo il cuore...

 

Recensione della Guida Strategica Ufficiale

A cura di Ivan Caregnato

Il mercato delle guide strategiche è forse uno dei pochi settori editoriali che non ha risentito molto dell'avvento di internet: se da un lato c'è la possibilità di avere praticamente tutte le soluzioni che servono, dettagliate e, perchè no, anche direttamente in video tramite Youtube, il fatto di poter avere un volume consultabile e sfogliabile viene spesso preferito dai molti giocatori più esigenti.
Tra gli attori principali di questo scenario c'è indubbiamente Piggyback, storico marchio che ha praticamente fatto conoscere le guide strategiche in Italia, anche se allora scritte in inglese.

Final Fantasy ed il mondo degli RPG in generale sono spesso accompagnati da queste vere e proprie produzioni di altissima qualità che mirano ad offrire al giocatore una guida che lasci loro libertà piena su come vivere l'avventura; da quelli che per la prima volta si avvicinano al titolo a quelli che vogliono sviscerarlo per esplorare ogni segreto, non è semplice offrire un volume che sappia accontentare tutti. Vediamo se per Final Fantasy XIII-2 ci sono riusciti.

Uno dei difetti sollevati dai giocatori riguardo le guide strategiche uscite negli ultimi anni era sicuramente quello di notare come in diverse produzioni l'autore o gli autori rivelassero spoiler, più o meno in maniera voluta, rovinando quindi l'esperienza di gioco.
L'esperienza di Piggyback ha dato vita ad una serie di guide strutturate in maniera tale che questo non avvenisse: come nelle precedenti, infatti, anche questo volume è diviso sostanzialmente in macrostrutture dedicate dapprima alla scoperta dei comandi di gioco e dei protagonisti, poi allo sviluppo della trama principale e, per concludere, interi capitoli dedicati a quei giocatori che vogliono completare o quantomeno conoscere cosa altro ha da offrire il gioco.

Final Fantasy XIII-2 ha cercato di mettere ancora di più in difficoltà i creatori di questa guida dato che ciascun mondo visitato ha la caratteristica di rivelarsi differente in base al fattore temporale: stesso mondo, ma completamente differente in base alle epoche in cui lo si va a giocare.

Per ogni capitolo ed ogni livello di gioco, la guida offre sostanzialmente 3 livelli di approfondimento:

- Soluzione trama principale (il necessario per proseguire con la trama principale)
- Soluzione Completamento Livello (breve)
- Tour Guidato Livello (dettagliato)

Sfogliando questa struttura ci si trova a meraviglia, qualsiasi sia l'obiettivo finale del giocatore.

A corredo di tutto, come tipico di queste produzioni, un capitolo sulle tecniche di lotta avanzate, un inventario di armi, accessori e oggetti e l'indispensabile bestiario per conoscere caratteristiche e, sopratutto, punti deboli di ogni antagonista che si andrà a trovare nel corso dell'avventura.

Ogni livello presenta l'utilissima mappa che serve sopratutto per conoscere le specifiche locazioni dei tesori, punti di salvataggio, portali e quant'altro, accompagnate da una grafica sobria, pulita e immagini in alta qualità di stampa.

Disponibile in due versioni, normale e da collezione, l'oggetto di questo approfondimento è a nostro avviso consigliato per tutti quelli che amano accompagnare la loro esperienza di gioco con questo tipo di supporto, coscienti del fatto che il tutto è comunque ampiamente trattato (gratuitamente) su internet.
Per moltissimi di noi in redazione, avere sottomano tutte le informazioni in un unico volume contraddistinto da una elevatissima qualità realizzativa, vale ogni singolo euro. Specie quelli di noi che, oltretutto, le collezionano.


Guida Strategica Ufficiale - Edizione Standard
Data di pubblicazione: 03.02.2012
Pagine: 308
ISBN: 978-1-908172-13-6
EAN: 9781908172136
Disponibilità: Disponibile
Prezzo: EUR 19,99
Lingua: Italiano
Formato: PLAYSTATION®3, Xbox® 360
Autore(i): James Price, Tony Gao

 

Guida Strategica Ufficiale - Edizione da Collezione
Data di pubblicazione: 03.02.2012
Pagine: 324
ISBN: 978-1-908172-18-1
EAN: 9781908172181
Disponibilità: Disponibile
Prezzo: EUR 26,99
Lingua: Italiano
Formato: PLAYSTATION®3, Xbox® 360
Autore(i): James Price, Tony Gao

Clicca qui per scaricare delle pagine di esempio.

80
TRAMA
La narrazione parte da un solo presupposto: viaggi temporali. La scelta, di certo non originale, ha permesso di stravolgere e rendere interessante la trama, ma solo in parte. La banalità di fondo e una sensazione di poca omogeneità vanno purtroppo a minare il risultato finale, che nel complesso, per fortuna, resta comunque abbastanza godibile.
85
GRAFICA
Il colpo d'occhio è sempre notevole: ottima la realizzazione dei personaggi, un po' meno quella delle ambientazioni. Il tutto è accompagnato da animazioni fluide e convincenti. Artisticamente il contrasto con il passato è netto e molto probabilmente questa nuova strada lascerà l'amaro in bocca a molti.
85
SONORO
Abbandonata l'epicità dei brani di Uematsu, la direzione sonora si avvicina a musicalità più contemporanee, che strizzano l'occhio alla musica pop, spostandosi persino verso ritmi rock. Indipendentemente dai gusti musicali, il risultato è piacevole, seppur non suggestivo come in passato.
91
LONGEVITA'
Da buon gioco di ruolo Final Fantasy XIII-2 promette tante ore davanti alla TV. Grazie a diversi finali ed una marea di oggetti segreti da scovare l'ultima fatica Square Enix sicuramente vi intratterrà a lungo.
80
GIOCABILITA'
Con un combat system simile al predente episodio, molti dei detrattori del passato avranno ancora da ridire. Molta noia durante gli scontri casuali e qualche scintilla, soprattutto strategica, durante i combattimenti più difficili. Un Cristallium rivisitato in parte ma che comunque non raggiunge la complessità desiderata dai puristi del genere; ottima invece l'esplorazione che gode di un cospiscuo backtracking.
80
69

Commenti degli utenti [23]

Discussione consultabile anche dal forum a questo indirizzo

1 2 - Successiva Pagina 1 di 2
  • Avatar Sp4Zio
    Sp4Zio 04/02/2012 17:40 #1
    Mi aspettavo qualcosa di più sinceramente, ma chi ha amato il precedente capitolo non potrà fare a meno di giocare anche questo.
  • Avatar Ciccio8
    Ciccio8 04/02/2012 18:41 #2
    Citazione Originariamente Scritto da Sp4Zio Visualizza Messaggio
    Mi aspettavo qualcosa di più sinceramente, ma chi ha amato il precedente capitolo non potrà fare a meno di giocare anche questo.
    Concordo con te Space, purtroppo non posso che lamentarmi per la piega che sta prendendo questa serie, che IMHO sta letteralmente uccidendo i vecchi canoni di j-gdr alla Final Fantasy cui eravamo stati troppo bene abituati in passato, almeno avessero l'accortezza di creare un nuovo brand e svilupparlo come meglio credono, invece di "tirare a campare" in questo modo sfruttando fino all'osso il nome che porta
  • Avatar Castu1983
    Castu1983 04/02/2012 19:20 #3
    A me sta piacendo parecchio e devo dire che mi terrà impegnato parecchio tempo.
  • Avatar diro
    diro 04/02/2012 20:45 #4
    io rivoglio semplicemente una caratteristica, la mappa completamente accessibile come nel 12 voglio andare come un deficiente nei posti da livello 60 al livello 15 solo per curiosità e cercare boss nascosti e oggetti per il mondo quella è l'unica cosa che mi diverte realmente negli rpg..
  • Avatar kameo85
    kameo85 05/02/2012 03:00 #5
    Complimenti per la recensione....sicuramente un titolo da giocare ma quando scenderà di prezzo e quando finirò il XIII...
  • Avatar Spaceman
    Spaceman 05/02/2012 10:05 #6
    Quindi lo ritenete addirittura inferiore a FFXIII? Visto che il primo a preso 90 e questo 80. Vabbeh, lo prenderò quando costerà 20 euro.
  • Avatar Manux_85
    Manux_85 05/02/2012 10:21 #7
    Citazione Originariamente Scritto da Ciccio8 Visualizza Messaggio
    Concordo con te Space, purtroppo non posso che lamentarmi per la piega che sta prendendo questa serie, che IMHO sta letteralmente uccidendo i vecchi canoni di j-gdr alla Final Fantasy cui eravamo stati troppo bene abituati in passato, almeno avessero l'accortezza di creare un nuovo brand e svilupparlo come meglio credono, invece di "tirare a campare" in questo modo sfruttando fino all'osso il nome che porta

    non posso far altro che quotarti ciccio!
    Final Fantasy non era solo un nome di un JRPG, ma si portava dietro un significato intrinseco fatto di esplorazione a 360°, musiche e storie epiche e sistemi di combattimento molto più strategici che "belli"...
    in questa nuova visione tutto ciò è cambiato; personalmente posso dire che è cambiato in peggio, però non discuto sul fatto che possa piacere... alla fine ognuno ha i propri gusti.... certo sarebbe stato cosa buona e giusta magari utilizzare un altro nome per questa serie, visto che di FINAL FANTASY non ha più nulla (sfido a dire il contrario ).

    facendo un paragone è come se un giorno i produttori di Super Mario decidessero di prendere il gioco dell'idraulico e trasformarlo in un gioco d strategia: magari potrebbe anche uscire un bel gioco (ma ne dubito fortemente.... ve lo immaginate?? ) ma di fatto non avrebbe nulla da spartire con il titolo originale!

    Penso che ormai c'è poco da fare: c'è chi parla di boicottaggio, di attacchi hacker alla SE (non è vero... me lo sono inventato...questo lo spero io), però bisogna accettare il fatto che il brand Final Fantasy sia cambiato...sia evoluto....per molti in meglio, per altri in peggio...però è cambiato! punto. prendiamo questo dato di fatto e andiamo avanti... il resto, purtroppo, sono solo chiacchiere da bar

    PS: recensione ottima, però non mi pare di aver letto nulla riguardo ala pioggia di DLC che in fin della fiera spezzano il gioco trasformandolo in un gioco un po' "castrato" è vero che voi vi occupate della parte in-game quando recensite, però credo che almeno andrebbe detta questa cosa.... non per altro, ma magari molti spendono 70 euro al D1 credendo di avere un gioco completo, quando metà dei mostri, dei personaggi e delle armi sono fuori dal pacchetto
  • Avatar jokerug71
    jokerug71 05/02/2012 10:23 #8
    Ottima recensione, ho atteso questo titolo per 2 anni per poi scoprire che hanno fatto un clone con qualche aggiustamento per le lamentele da parte dei consumatori.
    Come detto giustamente chi non gradisce il genere può benissimo lasciar perdere. Io da fan accanito della serie prenderó anche questo, ma visto che cmq lo abbino alla guida, 70+20=90, questa volta aspetto la caduta del prezzo.
    Intanto proverò altri giochi di ruolo che stanno provando a cambiare le regole del gioco tipo Kingdoms of Amalur
  • Avatar =MrK=
    =MrK= 05/02/2012 10:30 #9
    Ottima recensione!
    Io sto aspettando la mia Crystal e spero che il gioco non mi deluda!
  • Avatar Bahamut Zero
    Bahamut Zero 05/02/2012 12:03 #10
    ah lo sapete che il finale sarà venduto via dlc, si?
  • Avatar Ciccio8
    Ciccio8 05/02/2012 12:24 #11
    Citazione Originariamente Scritto da Bahamut Zero Visualizza Messaggio
    ah lo sapete che il finale sarà venduto via dlc, si?
    "Poerannoi"(cit.)
  • Avatar Tyler Durden
    Tyler Durden 05/02/2012 13:10 #12
    Citazione Originariamente Scritto da Bahamut Zero Visualizza Messaggio
    ah lo sapete che il finale sarà venduto via dlc, si?
    Detta così sembra che il gioco quando arrivi al boss battle finale si spegne e non vedi nulla... La realtà è che nel DLC ci sarà un continuo per così dire, ma ognuno è libero di comprarlo non comprarlo, io valuto giochi non strategie commerciali.
  • Avatar Bahamut Zero
    Bahamut Zero 05/02/2012 13:56 #13
    beh mica lo dicevo a te in particolare, quanto a chiunque avesse interesse a saperlo. per il resto ognuno di noi sa cosa si intende comunemente per finale o continuazione via dlc, spiegarlo mi pareva superfluo, poi ognuno si farà le proprie idee sul gioco anche alla luce di questo oppure anche no (io ho finito prince of persia senza il finale aggiuntivo e non è che ne sento la mancanza)
  • Avatar Tyler Durden
    Tyler Durden 05/02/2012 14:09 #14
    Invece no, Baha, è facile pensare che la Square non l'abbia messo proprio, anzi non mi sarei stupito XD
    Io dei DLC non mi curo a prescindere, finito il gioco, qualunque cosa esce dopo non è di mio interesse.
  • Avatar Sp4Zio
    Sp4Zio 05/02/2012 17:05 #15
    Purtroppo i DLC sono i veri protagonisti di questa generazione di console e non possiamo nascondere che almeno in parte hanno snaturato l'appeal di molti giochi, questo perché sempre più titoli, più o meno famosi, vengono sviluppati e concepiti pianificando in anticipo il rilascio di uno o più DLC. A conti fatti sono di più i giochi "incompleti" che quelli completi

    Prendendo in esame Final Fantasy XIII-2, l'avremmo mai potuto immaginare qualche anno fa che un gioco del genere avrebbe avuto un "continuo" attraverso un DLC? Certo che no! È una politica discutibile ma dopotutto la colpa è di chi puntualmente li acquista e li gioca.
  • Avatar Tyler Durden
    Tyler Durden 05/02/2012 17:10 #16
    Il problema più grosso Spazio che sono all'ordine del giorno, non si tratta di casi isolati, ma tutti i giochi ormai escono incompleti.
  • Avatar Sp4Zio
    Sp4Zio 05/02/2012 17:15 #17
    Citazione Originariamente Scritto da Tyler Durden Visualizza Messaggio
    Il problema più grosso Spazio che sono all'ordine del giorno, non si tratta di casi isolati, ma tutti i giochi ormai escono incompleti.
    Appunto, e questo succede perché tra le SH il DLC è "contagioso", proprio come lo è stato in tempi più recenti l'online pass. Se si continua per questa strada ho l'impressione che la prossima generazione di console porterà con sé giochi "freemium".
  • Avatar leonida989
    leonida989 06/02/2012 00:22 #18
    ottimo , concordo col voto della rece
  • Avatar Evil_Sephiroth
    Evil_Sephiroth 06/02/2012 20:07 #19
    Lo prenderò perchè li ho tutti, ma spero che non facciano il seguito del seguito.

    A sto punto mi andrebbe bene un gioco peggiore ma con almeno personaggi e ambientazione nuovi e trama non legata a questa qui..
  • Avatar Sp4Zio
    Sp4Zio 07/02/2012 02:03 #20
    Citazione Originariamente Scritto da Evil_Sephiroth Visualizza Messaggio
    Lo prenderò perchè li ho tutti, ma spero che non facciano il seguito del seguito.

    A sto punto mi andrebbe bene un gioco peggiore ma con almeno personaggi e ambientazione nuovi e trama non legata a questa qui..
    Considera che Square Enix ha già registrato il dominio Final Fantasy XIII-3, quindi il sequel del sequel non è assolutamente da escludere
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