Ubisoft: il Prossimo Assassin’s Creed sarà il più grande di sempre

Il nuovo episodio del brand Assassi's creed sarà assolutamente il migliore secondo Ubisoft

La parola a Yives Guillemot, CEO Ubisoft, che a margine di una recente intervista ha parlato di Assassin’s Creed, il brand più celebre tra quelli della scuderia del colosso videoludico. Secondo Guillemot, la serie possiede ancora enormi margini di successo, affermando che nonostante lo scetticismo degli addetti ai lavori, il lancio ormai a cadenza annuale di nuovi episodi non intacca minimamente la qualità del videogame, come dimostrano daltrone i dati, poichè l’ultimo episodio, Assassin’s Creed Revelations, ha militato per l’intero anno nella top 10 dei più venduti.
Dunque il portavoce Ubisoft si dice fiducioso per il futuro, riguardo l’espansione del marchio, che prevede tra l’altro un continuo appoggio su più piattaforme di gioco e affermando che il prossimo capitolo sarà il più sensazionale di sempre.

24 Commenti a “Ubisoft: il Prossimo Assassin’s Creed sarà il più grande di sempre”

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  1. K_for_Vendetta on

    Intero anno… E' uscito il 15 novembre, saranno nemmeno 3 mesi. :asd:

    Io devo ancora recuperarlo, ma i miei amici che ci hanno giocato hanno detto che non gli è piaciuto più di tanto. Me lo hanno definito un "Assassin's Creed per nabbi", talmente è facile… Boh.

    più facile di quanto non sia già??

  2. Innatecreature on

    Ho comprato e giocato a tutti i capitoli della saga, l'ultimo però me lo sono fatto prestare: alla fine, a mio parere, è una copia di brotherhood con qualche semplice aggiunta (armi, missioni, sempre più facile …). Più proseguono, più la saga mi deprime. La narrazione rimane eccellente ma il gioco in sè è troppo troppo facile.

    Spero in un leggero cambio di rotta per il prossimo (ovviamente non possono rivoluzionarlo, sennò non sarebbe più AC).

  3. markptz on

    …e quoto.

    Da amante di Sherlock Holmes (quello originale), andrei in estasi con un AC con quelle ambientazioni.

    Come idea è certo migliore dell'abusatissimo giappone feudale, ma preferirei comunque versailles e la rivoluzione francese.

    Beh…..se ci pensate…… dovreste vedere bene cosa appare nel finale di Brotherhood, parlo del "cappello frigio" e della "dichiarazione dei diritti".

    Pensate che bello se fosse ambientato nel 1900, tra Parigi (mentrecostruscono la torre Eifel), a Londra (in piena epoca Vittoriana) e magari al Cairo, che era un centro economico e culturale all' epoca.

  4. gallo92 on

    parlando di un'eventuale prossima ambientazione mi piacerebbe molto l'Italia meridionale pre-risorgimentale, anzi proprio negli anni 60 dell'800, lì si che ci sarebbero intrighi e fatti storici alternativi alla storia ufficiale:lalala:

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