Quattro chiacchiere con… Deck13

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The Surge ci è piaciuto parecchio, come si evince chiaramente dalla nostra recensione, pertanto spinti da cotanto entusiasmo abbiamo pensato bene di andare a bussare alla porta dei ragazzi di Deck13, sia per complimentarci del nuovo lavoro, sia per far loro qualche domanda. Ed il team, per voce del PR & Marketing Manager Michael Hoss e del Principal Programmer Benjamin Glatzel non si è certo fatto negare.

Quali sono stati gli aspetti di The Surge di cui siete più soddisfatti e quali quelli che, a prodotto finito, vi piacerebbe cambiare?

MH: Credo che l’aspetto di cui andiamo più orgogliosi sia il nostro nuovo combat system. In particolare riteniamo che il modo che abbiamo ideato per recuperare i vari materiali sia decisamente particolare. Dal momento che avete già testato il gioco sul campo, di sicuro potrete confermare come il feeling dei combattimenti sia stato influenzato in maniera marcata da tale sistema. E questo è quanto ci eravamo prefissati di ottenere. La verità è che, comunque, non esiste uno sviluppatore che possa definirsi soddisfatto al 100% del proprio lavoro. Si è sempre consapevoli degli aspetti che vorremmo cambiare, o semplicemente migliorare. La domanda, a questo punto, è se abbia senso farlo. Poiché finché il gioco non sarà disponibile nei negozi è impossibile capire se si possa avere ragione oppure no. Magari funziona già e nessun giocatore desidera qualche modifica particolare. Per questo motivo preferisco aspettare prima di sbilanciarmi in merito a ciò che, magari, avrei voluto cambiare, dato che potrebbe anche risultare come la cosa migliore di tutto il gioco. Chi lo sa?

Come è cambiato il vostro approccio realizzativo rispetto a Lords of the Fallen?

MH: Il nostro processo produttivo è cambiato molto. Fino ad oggi Lords of the Fallen era stato il nostro progetto più grande. Ed ha cambiato il nostro modo di realizzare giochi, la maniera in cui abbiamo sempre gestito i processi interni. E credo che anche The Surge ci abbia migliorato sotto questi aspetti.

Cosa pensate delle piattaforme mid-gen ed in particolare di Scorpio? Pensate che possano rappresentare un punto di svolta nel panorama console, al punto da mutare il normale ciclo vitale delle console?

MH: Per come è la situazione al momento, non credo che le console mid-gen possano modificare lo scenario generale. Ovviamente c’è un motivo: tutti i giochi dovranno comunque girare su entrambe le macchine, vecchie e nuove. Finché ci sarà un simile paletto da rispettare, è come se ci trovassimo in un mercato in cui esistono due soli PC e dobbiamo supportarli entrambi, con l’unica differenza che uno è semplicemente più performante. Questo implica che si possa creare un prodotto leggermente migliore su tale macchina, ma fintanto che rimarrà obbligatorio far girare il software su entrambe non credo si possa verificare una modifica del mercato nell’immediato.

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Ritenete che il successo di Switch possa rappresentare un modello di business che potrà essere abbracciato anche dagli altri colossi del mercato?

MH: Di sicuro avrà un qualche impatto sul mercato attuale, ma quale? Solo il tempo potrà dirlo. La scelta di Nintendo di creare una console sia casalinga che portatile è quanto mai unica, oltre che davvero impressionante. Il rovescio della medaglia è rappresentato da una minore potenza. Ovviamente per semplici ragioni di spazio. Credo che sia Microsoft che Sony proseguiranno lungo la loro strada caratterizzata da hardware casalinghi sempre più potenti, scegliendo di defilarsi da questo particolare settore. Almeno per il momento.

Avete mai pensato di abbracciare anche voi il mondo mobile (tablet, smartphone)?

MH: Sì e in verità abbiamo anche già realizzato dei prodotti simili in passato. Uno è stato realizzato per un museo, mentre un altro lo abbiamo sviluppato per una ditta di giochi da tavolo. Sinceramente, però, è improbabile che almeno nell’immediato ci ritroveremo a sviluppare grossi titoli mobile. Conosciamo molto bene il mercato degli hardcore gamer ed al momento siamo più che felici di farne parte.

Cosa ne pensate del mercato VR? Ritenete che la tecnologia possa avere un futuro, nell’immediato, oppure che il settore stia rapidamente perdendo di appeal?

MH: Domanda davvero difficile a cui rispondere, dato che si tratta di un qualcosa di estremamente soggettivo. Personalmente conosco molte persone che credono fermamente nella VR, persino qua a Deck13, ma dal mio punto di vista non credo che una simile tecnologia riuscirà a sfondare prima dei prossimi 5 anni, o forse anche oltre. Per questo mi viene difficile rispondere a nome della compagnia. Da persona che lavora nell’industria, però, devo confessare che pur amando la VR ritengo che la situazione sia quella di una cane che si morde la coda. L’hardware è estremamente costoso per i consumatori, perciò per uno studio è difficile investire fermamente in produzioni VR, dato che viene a mancare il pubblico di riferimento. È anche vero, però, che se mancano i giochi è impossibile aumentare tale platea. Non appena l’hardware diverrà più economico e meno scomodo (sia in termini di spazio necessario che per quanto riguarda la tecnologia stessa) è ovviamente più probabile che il tutto si diffonda in maniera maggiore. Ritengo, comunque, che il tutto avverrà in scala ridotta, partendo con programmi di allenamento per le compagnie e simulatori. Di sicuro ci vorrà ancora un po’ di tempo perché riesca a sfondare in ambito gaming.

Il passaggio all’architettura x86 è stato davvero vantaggioso per gli sviluppatori come si vociferava in passato, sia per quanto concerne i costi sia relativamente ai tempi di sviluppo?

BG: Sì, è stata davvero una scelta vantaggiosa per noi. Effettuare il porting su PS4 e Xbox One del nostro engine utilizzato per Lords of the Fallen ci ha portato via pochissimi giorni. Ovviamente i risultati non sono stati immediatamente visibili ma… non è mai stato così facile importare su di una nuova piattaforma un codice così massiccio.

lords of the fallenLord of the Fallen e The Surge si ispirano ai titoli From Software: vedendo grandi titoli come Persona 5, Nier, Nioh e Zelda Breath of the Wild, ritente che l’industria giapponese stia tornando alla ribalta?

MH: Ma è mai scomparsa? Conosco un sacco di persone convinte che sia stata in crisi e roba simile, ma è corretto affermare simili cose? Personalmente non credo. O meglio, basta osservare l’industria nel suo insieme. Alti e bassi si verificano in qualsiasi settore e capita che una determinata nazione passi da una posizione predominante ad una più marginale. Sviluppatori, publisher e tutte le varie aziende vanno e vengono. E quando capita che qualcuno riesca a trovare la propria, personale chiave per il successo è molto probabile che prosegua lungo quel determinato percorso. Può anche darsi che non si riesca a trovare la strada giusta e che si sparisca dal mercato. Sia From Software che Platinum sono un chiaro esempio di studi che sono stati in grado di trovare una propria identità.

Avete piani per un sequel di Lords of the Fallen o, anche se è presto, The Surge?

MH: Quando abbiamo lanciato Lords of the Fallen stavamo già ovviamente pensando ad un probabile sequel. Solo che poi si è presentata l’occasione di realizzare The Surge e non abbiamo certo potuto lasciarcela sfuggire. CI Games dovrebbe aver già annunciato Lords of the Fallen 2, ma stavolta non saremo noi ad occuparcene. E solo il tempo saprà dire quale sarà il nostro prossimo progetto. Al momento siamo felicissimi dell’uscita di The Surge e ci auguriamo che i giocatori possano apprezzarlo tanto quanto noi.

Which features of The Surge satisfied you more, and which would you, eventually, like to change?

MH: I think it is safe to say that we are really proud of our new combat system. Especially the way how you loot stuff is pretty unique. As you are currently playing the game and testing it, you maybe can confirm that the combat has this feeling of impact. And that’s exactly what we wanted to achieve. But what would we like to change? You know, that’s a really difficult question to answer. The truth is, no developer ever is happy with its own game. You always know things you want to change. Or you’d love to improve. The actual question is, if it makes sense to do so. Cause without the game being out on the market, you don’t know. Maybe it is just fine as it is and no one wants that specific change. So I’d rather wait to comment on a specific thing we would have loved to change as maybe this might turn out to be the best thing ever. Who knows?
How did you change, as team, your modus operandi compared to Lords of the Fallen?
MH: Our modus operandi however changed quite a lot. Lords of the Fallen has been our biggest production unitl that time. And it changed how we created games. How we manage internal structures. And I do believe that The Surge did profit quite a lot from that.
What do you think of mid-gen consoles, such as Scorpio? Do you think they could deeply change the common idea of console generation?
MH: As it is right now, I don’t think that the mid-gen generation will change the overall process. There is a reason for that: All games must run on both consoles. As long as this is a given, it is more like a market where you only have two PCs and you need to support both, while one is more powerfull. That means you can do a bit better on that one machine. But as long as it is mandatory to have a game running on both systems, I don’t think this will change the market right now.
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Do you think Switch’s success can represent a successful model of business that could influence Microsoft and Sony next hardware? 
MH: It will definitely influence the market somehow. How? Well, only time can tell. Their approach to create a home & handheld console at the very same time is unique and definitely impressive. On the other side it has less power, for obvious reasons. Mostly space for the hardware of course. I think Microsoft and Sony are going a different way with super high end hardware for homeconsoles only and that most likely will stay that way. At least for now.
Have you considered mobile market (tablet, smartphone)?
MH: Yes, we actually did some games for mobile before, too. One for a museum and one for a board game company. But honestly, it is unlikely that we’d do massive projects on mobile right now. We know the hardcore gamer market pretty well by now and we’re happy being part of it.
What do you think about VR technology? Do you think the sector can have a future or it has been already abandoned by the industry?

MH: That question is super hard to answer, as it is really a personal thing. I know lots of people who do believe in VR, even here at Deck13. Personally I don’t see a breakthrough in that sector in the next five years or so. So answering it for the company is impossible. Answering it as a person who works in the industry however, I must say that I love VR but currently the snake is biting its own tail. The hardware is super expensive for customers, so it is a massive risk for most studios to develop VR games as the audience isn’t there just yet. However the audience doesn’t grow if there are not that many games. Once the hardware gets cheaper and less clunky (In terms of space you need, heck even in terms of the technology itself!) the more likely an adoption will take place. I think it’ll start on a smaller scale, with training proramms for companies and simulations. It will take a while for games, though.

Talking about console, choose the x86 architecture has really been a vantage for the developers, both in term of cost and development length?

BG: Yes, it really has been. When we’ve ported our engine for Lords of the Fallen it was a matter of days to get the code compile on PS4 and Xbox One. Nothing was visible on the screen at this point, but… It has never been easier for us to get a huge code base running on a new platform.

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Lord of the Fallen and The Surge are both inspired by From Software games: thinking about great games such as Persona 5, Zelda Breath of the Wild , Nier e Nioh, do you think Japanese industry is ready for a comeback?

MH: Has it evern been gone? I know lots of people say there has been a crisis and such. But has it ever completely vanished? I don’t think so. I mean, look at the industry as a whole. There are ups and downs everywhere. And sometimes certain countries are stronger and sometimes they are weaker. Developers, publishers, all of the companies, they come and go. And once one found its concept to success, it is likely that they will keep that way. Some may never find their way and they’ll be out of business at some point. Both, From Software and Plantinum Games are the best examples of companies which found their way.

Have you considered a Lords of the Fallen’s sequel or, even if it’s a bit early, The Surge?

MH: When Lords of the Fallen was released we obviously were thinking about a sequel. But we got that opportunity for doing The Surge and we just couldn’t let that pass. I think CI Games have already announced Lords of the Fallen 2, but we are not involved this time. And what`s going to be next for us, well, only time can tell. Currently we’re just happy that The Surge will finally be released and we hope that players gonna enjoy it.

2 Commenti a “Quattro chiacchiere con… Deck13”

  1. glenkocco on

    tutti sono piuttosto d'accordo sullo scenario mid-gen. e riguardo al VR la penso anche io così, troppo presto ora.

    ottime interviste!

    PS: la velocensione di the surge rimane il top (assieme a Zelda) :uau:

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