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Polemiche sulle condizioni di lavoro in Rockstar Games

di: Luca Saati

Vi abbiamo segnalato sulle nostre pagine l’intervista a Dan Houser di Rockstar Games su Red Dead Redemption 2. Ad aver attirato l’attenzione sono state le parole sui dipendenti che hanno lavorato 100 ore a settimana sul gioco.

La campagna di Red Dead Redemption 2 durerà 65 ore

Immediatamente House è intervenuto sulla questione spiegando che questi ritmi di lavoro hanno coinvolto solo i dipendenti che si sono occupati della componente narrativa e sono stati mantenuti solo per tre settimane e non per tutto lo sviluppo del gioco.

“All’interno della Compagnia vi sono alcuni lavoratori di livello Senior che lavorano molto duramente semplicemente perché sono appassionati ad un progetto o al loro lavoro, e credo che tale passione traspaia nei giochi che pubblichiamo. Tuttavia, questo sforzo aggiuntivo è una scelta e non ci aspettiamo o chiediamo a nessuno di lavorare in questo modo.”

A innescare la polemica ci ha però pensato Job J. Stauffer, ex di Rockstar Games che ha lavorato su GTA IV una decina di anni fa. Stauffer ha dichiarato che ai tempi dello sviluppo di GTA IV era come lavorare con una pistola puntata alla testa sette giorni alla settimana lavorando anche il sabato e la domenica per accontentare i dirigenti. Anche il giornalista di Kotaku, Jason Schreier, è intervenuto sulla questione affermando di essere al lavoro da diverso tempo su un report sulle condizioni di lavoro presso Rockstar Games.

https://twitter.com/jobjstauffer/status/1052323687829884929