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Ogasawara: gli sviluppatori giapponesi devono smettere di copiare l'occidente
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Ogasawara detta la via da seguire per gli sviluppatori giapponesi

Pubblicata il 17/02/2012 - 19:26 da Luca 'topmoller' Zerbini

Il produttore di Dynasty Warriors Kenichi Ogasawara ha dichiarato che gli sviluppatori giapponesi devono smettere di cercare nella visione occidentale il segreto del successo:

"Noi abbiamo analizzato il modo di realizzare e presentare i giochi in occidente, in termini di cut scenes, grafica e tutto il resto e abbiamo cercato di imitare il loro approccio durante lo sviluppo di un gioco. Sfortunatamente non siamo stati in grado di raggiungere i risultati voluti. Da sviluppatore giapponese penso che dobbiamo cercare di migliorare il nostro originale sistema di gioco piuttosto che continuare a copiare quello che fanno gli altri".

Ogasawara pensa che i nipponici abbiano un "immenso tesoro" da cui attingere: una cultura unica e inimitabile.

"Ci sono molto elementi nella nostra cultura che non abbiamo ancora mostrato al mondo, un sacco di cose che abbiamo tenuto nascoste. Queste sono cose che potremmo cercare di mostrare in modo che il mercato possa capire. Stiamo cercando un modo per rendere la nostra cultura accattivante e di facile comprensione. Ovviamente il mercato è influenzato dal settore della presentazione alla Hollywood ed è molto difficile competere con questo. Per noi, il miglior modo per distinguersi in questo mercato altamente competitivo è quello di utilizzare la nostra cultura a nostro vantaggio".

Riuscirà Ogasawara a trasmettere queste convinzioni nei suoi giochi? Lo vedremo presto dato che il prossimo Dynasty Warriors: Omega Force sara un titolo disponibile al lancio di PS VITA. Preferite la visione occidentale od orientale nel produrre i giochi?

Commenti degli utenti [21]

Discussione consultabile anche dal forum a questo indirizzo

1 2 - Successiva Pagina 1 di 2
  • Avatar Francoiky
    Francoiky 17/02/2012 20:26 #1
    Se non c'è riuscito con il primo non credo riuscirà mai a farlo, soprattutto se continua a farli tutti uguali.
  • Avatar SONICCO
    SONICCO 17/02/2012 20:27 #2
    sindrome di vegeta che rosica per goku?
    guai a diventare una nazione aperta ad accettare anche le culture del mondo prima che poi c'è il rischio che venite sorpassati
    meglio patriottici e con la convinzione di averlo sempre più lungo

    come sempre i giapponesi non si smentiscono mai in presunzione
  • Avatar Evil_Sephiroth
    Evil_Sephiroth 17/02/2012 20:34 #3
    Imho tralasciando i giochi che fa lui ha ragione..

    Il volersi occidentalizzare negli ultimi tempi ha rovinato vari brand giapponesi, che i fan, anche occidentali volevano rimanessero come erano un tempo...

    @Sonicco, secondo me la tua sindrome contro i Giapponesi ti ha dato al cervello XD

    Sfortunatamente non siamo stati in grado di raggiungere i risultati voluti. Da sviluppatore giapponese penso che dobbiamo cercare di migliorare il nostro originale sistema di gioco piuttosto che continuare a copiare quello che fanno gli altri
    Stiamo cercando un modo per rendere la nostra cultura accattivante e di facile comprensione. Ovviamente il mercato è influenzato dal settore della presentazione alla Hollywood ed è molto difficile competere con questo
    Non capisco dove tu legga presunzione o altro, anche da queste righe leggo più che altro una critica agli sviluppatori giapponesi che non sono stati abbastanza bravi da raggiungere quello che volevano.
  • Avatar SONICCO
    SONICCO 17/02/2012 21:48 #4
    almeno io non vedo molti segni di occidentalizzazione dello stile giapponese nei videogiochi..
    senza contare che ovviamente parla lui che il suo dw ormai ha battuto tutti i record di ripetività e mancanza di originalità(e quanto ho pure visto in giro pure scarsità di vendita)
  • Avatar K_for_Vendetta
    K_for_Vendetta 17/02/2012 21:53 #5
    Citazione Originariamente Scritto da SONICCO Visualizza Messaggio
    sindrome di vegeta che rosica per goku?
    guai a diventare una nazione aperta ad accettare anche le culture del mondo prima che poi c'è il rischio che venite sorpassati
    meglio patriottici e con la convinzione di averlo sempre più lungo

    come sempre i giapponesi non si smentiscono mai in presunzione
    ma che ragionamenti sono, ha ragione.

    bisogna concentrarsi sui propri punti di forza piuttosto che guardare agli altri a toccare aspetti che non sono nelle loro corde
  • Avatar SONICCO
    SONICCO 17/02/2012 22:03 #6
    sono punti di vista...io sono del genere che talvolta accettare o prendere come esempio quello che ci circonda può molto spesso migliorarci
  • Avatar Jimijimi
    Jimijimi 17/02/2012 22:44 #7
    Ogasawara ha ragione da vendere. L'appiattimento qualitativo dei videogames Giapponesi per voler copiare le formule occidentali (che spessissimo non sono affatto migliori), hanno fatto numerosi passi indietro rispetto alle precedenti gen, dove hanno dominato presentando sempre prodotti vari e super caratterizzati alla "giappo".

    Ho adorato i vari Tenchu, Onimusha, Yakuza e compagnia (mi fermo propio ai titoli che mi vengono subito in mente ^^ ) proprio per la loro impostazione. Anche all'approfondimento stesso dato alla trama che abbiamo oggi nei videogames e' dovuto proprio alla loro impostazione imho.

    Da quando si sono voluti occidentalizzare, c'è stato un appiattimento a livello narrativo e caratterizzativo, che mi e' venuto quasi da piangere. E poi sarebbero loro che non si aprono a nuovi orizzonti?. Si sono aperti completamente al modello occidentale di fare i videogames, imho sbagliatissimo visto che il loro già funzionava e funziona alla grande.

    Rivoglio i prodotti che sprizzano la visione del mondo Giapponese a go-go. Voglio che siano solo studi Giapponesi a realizzare i loro titoli, e non altre compagnie occidentali demandate per i loro brand già conosciuti (es. dmc).

    Sonicco: se i mangaka Giapponesi, Dio ce ne scampi, prendessero esclusivamente come esempio i fumettisti Americani, ci piacerebbero lo stesso?.

    Io penso proprio di no. E' la loro impostazione data la loro cultura e il loro modo di vedere e fare le cose che ci regala certi prodotti.

    Francamente non capisco questo odio cosi profondo. Parli di aprirsi a nuove cose nel mondo per arricchirsi, e proprio tu che professi questa ideologia ti chiudi dietro il tuo fortino fatto di stereotipi?.

    C'è una bella contraddizione non pensi?.

    P.S: Inutile rispondermi, perchè non rispondo quasi mai a un messaggio che lascio in queste news.
  • Avatar Kiaktus
    Kiaktus 17/02/2012 22:44 #8
    tanto i giochi troppo giapponesi rimangono in giappone.
    comunque se ci e` arrivato lui potrebbe arrivarci anche la square con FF la campcom con RE la konami etc etc. e le altre SH (giapponesi) che creano FPS o TPS di dubbia qualita` mentre potrebbero ritornare a fare bei jrpg o nuove avventure...
  • Avatar Tinosognatore
    Tinosognatore 17/02/2012 23:06 #9
    Citazione Originariamente Scritto da Jimijimi Visualizza Messaggio
    Ogasawara ha ragione da vendere. L'appiattimento qualitativo dei videogames Giapponesi per voler copiare le formule occidentali (che spessissimo non sono affatto migliori), hanno fatto numerosi passi indietro rispetto alle precedenti gen, dove hanno dominato presentando sempre prodotti vari e super caratterizzati alla "giappo".

    Ho adorato i vari Tenchu, Onimusha, Yakuza e compagnia (mi fermo propio ai titoli che mi vengono subito in mente ^^ ) proprio per la loro impostazione. Anche all'approfondimento stesso dato alla trama che abbiamo oggi nei videogames e' dovuto proprio alla loro impostazione imho.

    Da quando si sono voluti occidentalizzare, c'è stato un appiattimento a livello narrativo e caratterizzativo, che mi e' venuto quasi da piangere. E poi sarebbero loro che non si aprono a nuovi orizzonti?. Si sono aperti completamente al modello occidentale di fare i videogames, imho sbagliatissimo visto che il loro già funzionava e funziona alla grande.

    Rivoglio i prodotti che sprizzano la visione del mondo Giapponese a go-go. Voglio che siano solo studi Giapponesi a realizzare i loro titoli, e non altre compagnie occidentali demandate per i loro brand già conosciuti (es. dmc).

    Sonicco: se i mangaka Giapponesi, Dio ce ne scampi, prendessero esclusivamente come esempio i fumettisti Americani, ci piacerebbero lo stesso?.

    Io penso proprio di no. E' la loro impostazione data la loro cultura e il loro modo di vedere e fare le cose che ci regala certi prodotti.

    Francamente non capisco questo odio cosi profondo. Parli di aprirsi a nuove cose nel mondo per arricchirsi, e proprio tu che professi questa ideologia ti chiudi dietro il tuo fortino fatto di stereotipi?.

    C'è una bella contraddizione non pensi?.

    P.S: Inutile rispondermi, perchè non rispondo quasi mai a un messaggio che lascio in queste news.
    Quotone !
    Tra questo post e quello su Assassin's Creed ti sei guadagnato la mia stima a vita
  • Avatar Ciccio8
    Ciccio8 18/02/2012 00:13 #10
    Sono totalmente d'accordo con il tipo, soprattutto quando dice che:

    "Per noi, il miglior modo per distinguersi in questo mercato altamente competitivo è quello di utilizzare la nostra cultura a nostro vantaggio".
    I grandi capolavori del recente passato del resto sono li a dimostrarlo
  • Avatar Kouga
    Kouga 18/02/2012 01:19 #11
    Io non lo vedo come un discorso presuntuoso, ma... limitante. Ha detto qualcosa come:

    "Dobbiamo smetterla di copiare gli occidentali perché con loro non possiamo competere sulla loro materia. Proviamo a mostrare quello che di nostro non è ancora emerso, abbiamo molto altro da dire rispetto a quello che si è visto e sembra non funzionare più."

    La trovo una critica a spronare.
    Parlando di paragoni visto che citi Goku e Vegeta, mi viene spontaneo pensare in termine fumettistico: Dragonball è il successo mondiale che è terminato nel 1995, ma oggi nel 2012 continua ad entusiasmare tutto il mondo. Anziché creare opere simili o che lo omaggiano, provate a fare qualcosa di diverso che possa superarlo. Sento parlare di titoli come One Piece, Naruto, Fullmetal Alchemist e Bleach che hanno un grosso seguito; ora, a discapito della qualità degli stessi che adesso non è oggetto di discussione nell'esempio che voglio portare, vedremo quando questi una volta terminati, a distanza di quasi 15 anni dalla loro conclusione, verranno ricordati col medesimo entusiasmo di Dragonball.

    Il Giappone è un paese pieno d'onore ed orgoglio, raramente ammette i propri limiti, quando la fa lacrima sangue. Ha capito che la solita solfa non attacca più come una volta e che i nuovi percorsi intrapresi lasciano a desiderare a discapito della qualità... e se si prova a prendere qualcosa dall'occidente vuoi per culture differenti, vuoi per limiti personali... il risultato non è all'altezza del corrispettivo originale. Va bene prendersi ad esempio ed imparare a crescere, non c'è nulla di sbagliato ed anzi, non credo che esista nulla di più giusto, ma è altrettanto vero "a ciascuno il proprio talento, a ciascuno il proprio campo". Non si tratta di superiorità, di stabilire chi è meglio a fare cosa, ma semplicemente di DIVERSITA'.

    Detto questo, ti dò pienamente ragione quando parli della ripetitività di Dynasty Warriors. Anche cambiando il brand, la qualità del titolo non cambia...
  • Avatar Coin-op
    Coin-op 18/02/2012 11:04 #12
    Citazione Originariamente Scritto da SONICCO Visualizza Messaggio
    almeno io non vedo molti segni di occidentalizzazione dello stile giapponese nei videogiochi..
    senza contare che ovviamente parla lui che il suo dw ormai ha battuto tutti i record di ripetività e mancanza di originalità(e quanto ho pure visto in giro pure scarsità di vendita)
    A parte che non è vero. I primi DW sono molto diversi da quelli attuali, che sono diversi dagli spin-off "anime". Basterebbe giocarli per passione nel genere per rendersi conto di quanto cambiamento ci sia stato nella struttura del gameplay. Positivo o negativo lo lascio decidere a voi, ma di fatto sono riusciti a introdurre elementi diversi e nuovi in un genere come quello dei picchiaduro a scorrimento che geneticamente parlando è difficile e PERICOLOSO stravolgere troppo.

    E poi il discorso che fa lui è deverso. Non dice "famo giochi poco nuovi" ha detto che il problema di questi anni delle SH nipponiche è aver cercato di buttarsi sull'imitazione dei games occidentali, non di aver fatto brand poco nuovi. E DW a dirla tutta è semmai uno di quei giochi che l'occidente ha quasi perfino copiato più che ispirato.



    Detto questo il discorso di Kenichi è semplicemente inattaccabile e insindacabile. Alcuni team nipponici (penso ad alcuni team interni a Nintendo, SEGA, SONY, KOEI, ai Platinum, Atlus...) hanno continuato a mantenere un certo livello di originalità made in jappo che tanto ha prodotto per l'umanità videoludica nei decenni scorsi, ma moltissimi altri invece si son proprio persi per strada.



    Devono trovare la loro "Toyota's way" come fecero in altri ambiti produttivi nei decenni passati. Colonizzati dagli angloamericani hanno saputo metabolizzare il loro modo di fare, evolvendolo e integrandolo con il LORO modo di fare e la loro cultura, e dopo sono LORO che sono andati a conquistarsi le fabbriche statunitensi.

    E' la via dell'Hokuto del resto: aprirsi e confrontarsi col mondo, scartando le tecniche scarsamente produttive e integrando quelle valide, ma sempre nell'ambito della Divina Scuola.
  • Avatar Glamour
    Glamour 18/02/2012 12:58 #13
    allora si aspetta uno sviluppatore giappo che padroneggi la tecnica della trasmigrazione attraverso satori
  • Avatar m13
    m13 18/02/2012 13:05 #14
    solo se conoscera' da vicino le piaghe del dolore.. qualcuno ci sara'
  • Avatar Pito_
    Pito_ 18/02/2012 13:42 #15
    Un bel GTA all epoca dei samurai ci vorebbe in effetti!!!! ROTFL!!!
  • Avatar JanderSunstar
    JanderSunstar 18/02/2012 13:51 #16
    Daltronde però è anche una precisa e a mio parere sbagliata scelta dei publisher giapponesi quella di NON portare in occidente alcuni dei loro videogiochi migliori.
    Non hanno MAI tradotto un Super Robot Wars tranne due OG con solo i robot disegnati dalla Banpresto e nessun robot proveniente dagli anime.
    I più bei giochi di gundam, come Gundam SD Generation non sono stati tradotti e nemmeno capolavori come A.C.E.
    I crossover multifumetto Jump non esistono in occidente e cosi un sacco di altre cose come Fatal Frame 4 uscito solo per Wii e solo in giapponese.
    Tutti giochi, soprattutto SRW che appena escono in Giappone fanno il botto di vendite.
    Perchè non tradurli?
    Perchè non esportarli?
    Ci rifilano le solite cose sempre più contaminate, anzi, infettate di occidentalizzazione e gli altri restano prodotti di nicchia. Meno male che ci sono ancora la Nippon Ichi e la Gust che fanno Disgaea e Atelier (o Hyperdimension Neptunya) cosi almeno qualcuno porta avanti la cultura giappon nei videogame!

    JS
  • Avatar Nyxia
    Nyxia 18/02/2012 14:43 #17
    Senza dubbio, la questione orgoglio nazionale va valutata. Ma chi dice che il Giappone è troppo patriottico, troppo qui e troppo conservatore, dovrebbe prima di tutto leggere di più - magari qualche saggio/romanzo contemporanei, Paola Scrolavezza, Luisa Bienati, Kirino Natsuo e Toshio Miyake solo per dare alcuni autori.
    Il Giappone, fin dall'epoca Meiji, ha portato avanti, tranne nel primo dopo guerra, un'operazione di progressivo allineamento culturale ai modelli occidentali -> vedesi il Naturalismo o il Pragmatismo scientifico molto in voga nella pratica letteraria dei primi Novecento.
    Ora, a questo processo, si è fatto parallelo anche una continua rivalutazione della tradizione come OGNI PAESE dovrebbe fare. Il punto forte del Giappone dovrebbe essere proprio quello di mantenere i propri caratteri distintivi, portandoli come hanno fatto finora, nel 2012.
    L'industria videoludica nipponica, vedesi Square Enix in primis, ha commesso il GRAVISSIMO errore di prendere i propri punti forti e sostituirli con quelli occidentali, in processo di imitazione non-creativa dannosa proprio per loro.
    Non è dunque una questione di globalizzare il prodotto giapponese quanto piuttosto di riportarlo a un'innovazione ben più radicale, basata sulla tradizionale forza che esercitavano questi brand nel mercato solo pochi anni fa.
  • Avatar Vsylar
    Vsylar 18/02/2012 15:11 #18
    L'unica soluzione per loro... 'sta generazione l'oriente ha floppato clamorosamente. Tutti occidentali i best sellers.
  • Avatar Nyxia
    Nyxia 19/02/2012 10:52 #19
    Daltronde però è anche una precisa e a mio parere sbagliata scelta dei publisher giapponesi quella di NON portare in occidente alcuni dei loro videogiochi migliori.
    Non hanno MAI tradotto un Super Robot Wars tranne due OG con solo i robot disegnati dalla Banpresto e nessun robot proveniente dagli anime.
    I più bei giochi di gundam, come Gundam SD Generation non sono stati tradotti e nemmeno capolavori come A.C.E.
    I crossover multifumetto Jump non esistono in occidente e cosi un sacco di altre cose come Fatal Frame 4 uscito solo per Wii e solo in giapponese.
    Tutti giochi, soprattutto SRW che appena escono in Giappone fanno il botto di vendite.
    Perchè non tradurli?
    Perchè non esportarli?
    Ci rifilano le solite cose sempre più contaminate, anzi, infettate di occidentalizzazione e gli altri restano prodotti di nicchia. Meno male che ci sono ancora la Nippon Ichi e la Gust che fanno Disgaea e Atelier (o Hyperdimension Neptunya) cosi almeno qualcuno porta avanti la cultura giappon nei videogame!

    JS

    Amen
  • Avatar giaan89
    giaan89 19/02/2012 12:32 #20
    Si porcaccia la miseria!!! Io rivoglio i giochi di un tempo! Riviglio il vero final fantasy, il vero metal gear solid e non quella cagata con le spade! Rivoglio i vecchi resident evil, silent hill, gli onimusha, i dino crisis, i tenchu, i grandissimi digimon e tutti gli j RPG ormai scomparsi!
    Io ormai la psp la uso per i vecchi j rpg, ho finito solo l'hanno.scorso ff9!
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