Niente microtransazioni in Cyberpunk 2077, un gioco a prezzo pieno deve offrire tanti contenuti

Marcin Iwiński, co-fondatore di CD Projekt RED, ha rassicurato i giocatori affermando che in Cyberpunk 2077 non ci saranno loot box. Iwiński si è poi lasciato andare a una riflessione sull’attuale situazione del mercato videoludico partendo da quanto successo con le polemiche su Star Wars: Battlefront II.

“Definire una conversazione ciò che è successo l’anno scorso è usare un termine troppo positivo. Preferisco definirlo un attacco della community. E questa volta, non era solo la community di giocatori hardcore, c’erano molti giocatori davvero furiosi e hanno deciso di parlare. La nostra posizione è abbastanza semplice e la puoi vedere nelle nostre ultime release: The Witcher 3 e Gwent. Se acquisti un gioco a prezzo pieno, dovresti ottenere un contenuto grande e raffinato, che ti offre molte, molte ore di divertimento.

La definizione di molte ore può variare in base al tipo di gioco di cui si parla, nel nostro caso erano sempre 50 o 60 ore parlando della trama principale fino ad arrivare a un paio di centinaia se volevi arrivare al 100%. Per me, questo è un accordo equo. Ottieni quello per cui hai pagato, inoltre stiamo sempre facendo del nostro meglio per superarci. Non esiste un PR migliore di un giocatore felice che consiglia il tuo videogioco ai propri amici.”

Lo sviluppatore si è poi spostato sulla differenza tra DLC e espansioni:

“Le espansioni sono quelle cose come gli add-on dell’era di Baldur’s Gate. Per The Witcher 3 abbiamo pubblicato due espansioni di questo tipo, ognuna offrira tanti contenuti, molte ore di storia e un nuovo tipo di gameplay, Infine, ci sono i DLC. Per noi, sono piccoli pezzi di contenuto che dovrebbero essere disponibili gratuitamente.

Sui F2P abbiamo Gwent dove puoi comprare pacchetti di carte e alcuni articoli estetici. L’accordo è semplice: puoi giocare gratuitamente e creare la tua collezione di carte preferita in questo modo, oppure decidi di spendere soldi e ottenere pacchetti di carte aggiuntive. La scelta è tua e le uniche cose per cui paghi sono il tempo e la convenienza.”

L’importante secondo Iwiński è l’onesta nei confronti dei consumatori:

“Quando stai cercando il loro portafogli nel modo sbagliato ne parleranno a voce alta e, francamente, penso che sia positivo per l’industria. Le cose spesso sembrano ottime da un punto di vista opportunistico, ma chi prende queste decisioni spesso non si pone la domanda ‘Come si sentirebbero i giocatori? E giusto quello che sto facendo?’. I giocatori si stanno ribellando, e spero davvero che questo cambierà il nostro settore in meglio.”


Night City, California. Anno 2077. 

Il mondo è in rovina. Le mega corporazioni controllano ogni aspetto della vita dai tetti delle loro fortezze. Le strade invece pullulano di gang che spacciano ogni sorta di droga, spacciatori di tecnologie e di ciberstimoli illegali. Nel mezzo è laddove decadenza, sesso e cultura pop si mescolano con crimini violenti, povertà estrema e l’insostenibile promessa del sogno americano.

Sei V, un cyberpunk. In un mondo di guerrieri della strada cyberpotenziati, esperti netrunner e hacker corporativi, questo è il primo passo per diventare una leggenda urbana.

Cyberpunk 2077 è un videogioco che appartiene alla serie del genere pubblicato da .

3 Commenti a “Niente microtransazioni in Cyberpunk 2077, un gioco a prezzo pieno deve offrire tanti contenuti”

  1. Claudio "Evil_Sephiroth" Perfler on

    Ora, potrebbero anche fare i giochi peggiori del mondo (e non li fanno) ma almeno ci sanno fare con le dichiarazioni.

    Le altre SH sembrano i nostri politici che pure a dichiarazioni ce la mettono tutta a farsi odiare.

  2. MarkoDeeJay on

    Nulla da dire su CD Projekt RED che è sempre stato, chiaramente, dalla parte dei giocatori, in ogni singolo caso.
    Meritano il supporto solo per il modo in cui si pongono. Non sono solo dichiarazioni con loro 🙂

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