Loot box e gioco d’azzardo: anche le Hawaii e la Francia indagano, aggiornamenti dal Belgio

Continua l’accostamento tra il gioco d’azzardo e le microtransazioni e le loot box presenti nei videogiochi iniziato dal Belgio e l’Olanda. Questa volta siamo in Francia con il senatore Jerome Durain ha scritto una lettera aperta alla ARJEL, l’ente che si occupa di regolamentare il gioco d’azzardo. Nella lettera viene spiegato di come il sistema potrebbe essere pericoloso per i consumatori e di intavolare una discussione con le compagnie coinvolte per evitare che i giocatori possano essere danneggiati. Durain spiega chiaramente che i provvedimenti andrebbero presi solo per quei giochi che sfruttano le microtransazioni per proporre premi che influenzano il gameplay e non elementi estetici.

Intanto in Belgio continua la vicenda con il Ministro della Giustizia Koen Geens che ha affermato con sicurezza che le loot box devono essere considerate gioco d’azzardo:

“Le loot box si basano su soldi e dipendenza… proprio come il gioco d’azzardo. Mischiare gioco d’azzardo e videogiochi, specialmente in giovane età, può essere molto pericoloso per la salute mentale dei ragazzi.”

L’obiettivo del ministro belga sarà quello di vietare microtransazioni invasive nella sua nazione ma anche in tutto il continente europeo.

Infine la questione si allarga alle Hawai con il rappresentante Chris Lee che definisce Star Wars: Battlefront II un casino online disegnato per attirare i bambini a spendere soldi.

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