Lo spot TV di Ghost Recon: Wildlands

Ubisoft manda in onda lo Spot TV ufficiale di Tom Clancy’s Ghost Recon Wildlands, intitolato “Ruthless”. Questo spot ricco d’azione è stato diretto dal leggendario John McTiernan (Die Hard, Predator) e mostra la prima missione dei Ghost in Bolivia, dove cercheranno di abbattere il cartello Santa Blanca.

Ruthless” racconta la storia di coloro che non vediamo, le invisibili ma determinate mani che portano Giustizia. Giustizia fatta di sangue e pallottole. Il video mostra le estorsioni del cartello Santa Blanca mentre l’organizzazione espande lentamente il suo dominio sulla Bolivia e sul suo popolo per trasformarla in un narco-stato. La paura si insinuerà nell’anima dei corrotti perché i Ghost stanno arrivando.

Questo spot televisivo non è il primo lavoro di John McTiernan per Tom Clancy’s Ghost Recon Wildlands, infatti ha già diretto il trailer Red Dot, rilasciato all’inizio dell’anno, che mostra un’interessante relazione tra un punto rosso, un gatto e… i membri del cartello. Entrami i lavori sono complementari, mostrando diverse prospettive dello stesso conflitto. Mentre Red Dot mostra l’efficienza senza pietà dei Ghost, Ruthless mostra la crudeltà del carello.

I giocatori potranno iniziare ad combattere contro il cartello da oggi, dal momento che l’Open Beta di Tom Clancy’s Ghost Recon Wildlands è disponibile per console e PC fino al 27 febbraio 2017. Questa Open Beta introdurrà i giocatori a due province tra le 21 presenti nel gioco: Itacua, una provincia fiorente e montuosa, dove l’influenza del cartello è meno forte e perfetta per poter affinare le proprie capacità da cecchino e iniziare l’avventura nelle Wildlands. Montuyoc, la seconda provincia disponibile nella Open Beta, si trova su un altopiano innevato ed è molto più impegnativa, infatti quest’area ospita il centro di addestramento dei soldati d’elite del cartello di Santa Blanca.

Tom Clancy’s Ghost Recon Wildlands è ambientato in Bolivia, nel più grande open world mai creato da Ubisoft per un gioco action-adventure. A pochi anni di distanza da oggi, il paese è stato trasformato in un narco-stato per mano del violento cartello della droga chiamato Santa Blanca. I giocatori avranno il compito di smantellare il cartello con ogni mezzo a loro diposizione: l’enorme e reattivo open world incoraggia vari stili di gioco, lasciando ai giocatori la libertà di scegliere come portare a termine le missioni.

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