5 motivi per cui Days Gone sarà differente dagli altri open world

Game Informer ha pubblicato sul proprio sito un nuovo approfondimento di Days Gone spiegandoci in cinque punti perché il gioco di Bend Studio sarà differente dagli altri open world.

Uno dei motivi è il focus sulla storia: a differenza degli altri open world, Days Gone non proporrà una schiera infinita di quest secondarie e attività collaterali. Ci saranno altri modi per tenere Deacon occupato. Bend Studio vi invita ad immaginare un gioco lineare come Uncharted inserito all’interno di un contesto open world. La trama, la cui longevità si attesterà sulla trentina di ore (se non di più), sarà divisa in tre sottotrame: la prima si concentrerà su Deacon e su clò che ha vissuto, comprendendo anche i flashback; si passa poi al rapporto tra il protagonista e suo fratello Boozer con scelte guidate dai giocatori che portano finali diversi; infine abbiamo NERO, l’organizzazione che sta effettuando ricerche sulle infezioni. Queste tre trame si intrecciano e il giocatore rimbalza costantemente tra loro. Rispetto agli altri open world, la storia di Days Gone può inoltre vantare una regia più cinematografica.

Days Gone avrà una longevità di almeno 30 ore, primi dettagli da Game Informer

Il secondo motivo è il tono dell’intera produzione che tenderà a non deviare in ridicolaggini tipiche degli open world per mantenersi sempre molto serio con ripercussioni anche sul gameplay. Dimenticatevi insomma tute alari e altri elementi che rendono il gameplay più arcade, in Days Gone siamo più vicini a un survival horror. Anche alcune missioni più piccoline come la caccia al cervo per nutrire i sopravvissuti di un accampamento saranno fedeli al tono e alla storia.

La difficoltà mediamente più alta è il terzo motivo. Come già riportato in un’altra news, Days Gone non permetterà di selezionare il livello di difficoltà. in Days Gone i non morti saranno una minaccia costante e mortale, anche una manciata di loro può uccidere il protagonista e l’arma da fuoco rischia di attirarne ancora di più in quella posizione. Una volta a piedi la tensione aumenta, ma anche a bordo della moto bisogna sempre stare attenti a possibili imboscate. Il mondo di Days Gone è spietato, non ci si sente mai al sicuro.

Days Gone uscirà prima di The Last of Us: Part II e sarà un gioco differente

In Days Gone il protagonista creerà un rapporto speciale con la sua moto. Non sarà quindi come in altri open world in cui i veicoli saranno usa e getta. La moto sarà unica e personalizzabile, bisognerà prendersene cura e ricordarsi di non abbandonarla una volta parcheggiata. Bisognerà poi tenere sempre sott’occhio il carburante per non rimanere a piedi ed evitare pericoli. La moto introdurrà anche alcuni elementi tattici nel gameplay: passare vicino a un avamposto nemico attira troppe attenzioni, parcheggiare lontano per avvicinarsi di soppiatto può essere la giusta opzione ma la via di fuga non sarà a portata di mano. Tra i potenziamenti della moto troviamo motori, telai e molto altro ancora.

Non è un gioco zombie senza orde di non morti. I freaker, così sono chiamati gli zombie di Days Gone, si raduneranno creando impressionanti orde. Deacon dovrà distruggere queste orde con l’HUD di gioco che mostra approssimativamente da quanti nemici sono composto le orde. Le orde possono essere anche usate a proprio vantaggio, magari attirandole verso un avamposto nemico. Le orde sono delle entità vere e proprie e vagano nella mappa per nutrirsi e dormire. L’orda più piccola è composta mediamente da 300 nemici e richiede un equipaggiamento di tutto rispetto.


Days Gone è un videogioco sviluppato da e pubblicato da per .

Days Gone non ha ancora una data di uscita.

11 Commenti a “5 motivi per cui Days Gone sarà differente dagli altri open world”

  1. glenkocco on
    The_WLF

    Boh a me sembra tutto molto interessante…
    Speriamo solo che queste premesse si tramutino in realtà.

    nel mondo degli open, sicuramente questo può spiccare, specialmente per l'essere uno story driven, difficile ecc. però non so, dal primo annuncio ha zero fascino per quanto mi riguarda.

  2. LucaS93 on
    glenkocco

    nel mondo degli open, sicuramente questo può spiccare, specialmente per l'essere uno story driven, difficile ecc. però non so, dal primo annuncio ha zero fascino per quanto mi riguarda.

    sei più morto dentro di uno zombie 🙄

  3. glenkocco on
    LucaS93

    sei più morto dentro di uno zombie 🙄

    forse, per me, è stato presentato male. non so, ma davvero è uno di quei casi in cui rimango totalmente indifferente :asd:

  4. adenosina on
    glenkocco

    nel mondo degli open, sicuramente questo può spiccare, specialmente per l'essere uno story driven, difficile ecc. però non so, dal primo annuncio ha zero fascino per quanto mi riguarda.

    Perché in un certo senso gli zombi hanno rotto le uova dopo tutti questi anni di bulimia zombi.

    Levato questo punto secondo me è da provare se non altro per capire se realmente c'è questo spunto coraggioso che dicono di avere

  5. The_WLF on

    Sull'abuso di zombie non posso che concordare, ma se saranno davvero implementati nel modo in cui dicono (e all'interno di un universo interessante come pare), secondo me può rivelarsi davvero una piacevole sorpresa…

  6. Seba on

    Non mi fido più.dopo la delusione di GOW,piedi di piombo.
    Vado sul sicuro con SOD2.sicuramente inferiore a livello tecnico…per il resto penso di andare a colpo sicuro.

  7. Kassandro on

    È il gioco che attendo di più, perché è quello più vicino a ciò che dovrebbe essere un gioco sugli zombie. Ben più che TLOU
    Queste sono dichiarazioni che fanno tutti ma la base c è, il protagonista antieroe mi pare "bucare" abbastanza lo schermo. .. speriamo che il tutto funzioni a dovere

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