Negli ultimi dodici mesi una delle indiscrezioni che più ha suscitato clamore, interesse ma anche notevole confusione nel mondo videoludico, è stata quella relativa alla versione riveduta e corretta del la Playstation3. La pioggia di grottesche immagini fake è cessata definitivamente il 18 agosto 2009 quando, durante la Games Convention di Colonia, Sony ha ufficializzato il restyling della sua ammiraglia.
A mente fredda, non si tratta di una grossa sorpresa. Fin dal suo ingresso nel mercato console, Sony si è sempre distinta per aver proposto versioni più snelle delle sue console domestiche e le motivazioni sono sempre state piuttosto chiare: abbattimento dei costi di produzione e conseguente calo di prezzo al pubblico, correzione di alcuni errori di 'gioventù', rilanciare il marchio nell’ambito di un mercato in crisi o, al contrario, saturato dalle enormi vendite hardware.
Dopo due anni in cui da ogni parte del globo terraqueo si è invocato l’agognato price-cut, questo è avvenuto ma portando con sé il nuovo chassis della PS3 Slim tenuto in segreto: dal 18 agosto 2009 non più.
La tanto attesa PS3 Slim ha forme meno curvilinee della cugina Fat da cui ha ereditato la sola GPU RSX. L’impianto di raffreddamento, la CPU, l’alimentazione e tutto il resto hanno subito notevoli cambiamenti per far sì che le dimensioni esterne risultassero, stando alle dichiarazioni Sony, inferiori del 32%. Ma il vero fattore che ha consentito una diminuzione della massa esterna è stato il processo produttivo della CPU, già in passato sceso dai 90 nanometri ai 65 nanometri e che oggi si porta a 45 nanometri.
Tale processo permette alla CPU di scaldare meno e allo stesso tempo richiede meno energia; tutto ciò ha consentito di poter utilizzare un diverso sistema di raffreddamento e una sezione di alimentazione più compatte e distribuite in maniera diversa. La superficie si presenta satinata ed evita, in parte, le impronte e i segni che restavano invece sulla vecchia versione lucida; abbandonato anche il vecchio font per il logo. Ma in questa nuova versione non ci sono solo miglioramenti. Si perde infatti la possibilità di spegnere totalmente la console dal retro obbligandoci allo standby e anche la possibilità di collocarla verticalmente: in futuro si dovrà acquistare a parte il "vertical stand", del costo previsto di 30 € circa. I tasti, eject e accensione, finora a sfioramento, lasciano il posto a veri e propri tasti a pressione enfatizzati dalla superficie a specchio in cui sono inseriti.
Per ciò che concerne il lato puramente tecnico della console, la PS3 Slim presenta alcune interessanti migliorie che la rendono non solo più piccola e maneggevole, ma anche più economica e veloce. Al fine di comprendere al meglio quali e quanto siano importanti le differenze tra la console modello “Fat” e la nuova “Slim” le analizzeremo una per una.
Volumetria e qualità hardware
Tanto per cominciare la nuova console è palesemente più piccola e leggera, ed occupa nel complesso circa il 33% dello spazio in meno, con un peso inferiore di circa il 36%. Per sopperire a ciò senza effettuare troppi tagli, la console è stata semplicemente diminuita di spessore in virtù di un aumento della profondità, e i componenti interni sono stati ridisposti e/o modificati per forma e dimensioni (alimentatore su tutti). Abbiamo quindi le seguenti misure:

2
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