Ryse: Son of Rome - Anteprima

Assieme alla nuova console next-gen Microsoft, la tanto chiacchierata Xbox One, è stato rivelato lo sviluppo di Ryse: Son of Rome, uno dei titoli che farà parte della line-up di lancio. In un panorama videoludico popolato sempre più da shooter di ogni genere, e quindi ambientato sempre più spesso nel presente se non nel futuro, non mancano gli sviluppatori che decidono di ispirarsi a una particolare epoca storica per realizzare i loro giochi: è il caso di saghe campioni di vendite come quella di Assassin’s Creed e God of War. Nel caso di Ryse ci ritroveremo in una delle epoche più cariche di magia e carisma in assoluto, ovvero quella dell’impero romano: il protagonista di questa avventura sarà infatti Marius, legionario di Roma sotto il regno di Nerone, in cerca di vendetta per la morte dei familiari per mano barbara.

Assieme alla nuova console next-gen Microsoft, la tanto chiacchierata Xbox One, è stato rivelato lo sviluppo di Ryse: Son of Rome, uno dei titoli che farà parte della line-up di lancio. In un panorama videoludico popolato sempre più da shooter di ogni genere, e quindi ambientato sempre più spesso nel presente se non nel futuro, non mancano gli sviluppatori che decidono di ispirarsi a una particolare epoca storica per realizzare i loro giochi: è il caso di saghe campioni di vendite come quella di Assassin’s Creed e God of War. Nel caso di Ryse ci ritroveremo in una delle epoche più cariche di magia e carisma in assoluto, ovvero quella dell’impero romano: il protagonista di questa avventura sarà infatti Marius, legionario di Roma sotto il regno di Nerone, in cerca di vendetta per la morte dei familiari per mano barbara.

La gloria dell’impero

Dal video di presentazione ci siamo fatti subito una certa idea di come dovrebbe essere Ryse: epico, brutale e… pieno di quick time event (qualcuno si è chiesto se non stessero mostrando per sbaglio il nuovo gioco di David Cage). Gli sviluppatori di Crytek sono subito corsi ai ripari facendoci vedere in questa Gamescom dei videogameplay che mostrassero allo stesso tempo la modalità multiplayer e le meccaniche di combattimento. Come in molti altri action di questo genere, essenziale è la parata, che oltre ad offrirci riparo dai danni ci fornirà anche un certo vantaggio tattico sul nemico, concedendoci di passare al contrattacco mentre l’avversario non potrà difendersi. Particolarità di questo nuovo Ryse è inoltre che, a differenza di molti altri action simili, non impersoneremo il solito lupo solitario, ma ci muoveremo assieme a un esercito. I nostri numeri saranno sempre inferiori a quelli degli avversari e dovremmo farci strada tra di essi con astuzia ed abilità, ricoprendo posizioni di comando (abbiamo già visto il protagonista dirigere l’implacabile testuggine romana verso una muraglia presidiata da arcieri).
La modalità multiplayer che abbiamo avuto modo di vedere alla Gamescom è essenzialmente una cooperativa: assieme ad altri gladiatori dovremo completare gli obiettivi che ci vengono proposti cercando al tempo stesso di intrattenere il pubblico del colosseo mediante l’uccisione spettacolare degli avversari, che nella migliore delle tradizioni può essere attivata mediante dei quick time event dopo aver indebolito l’avversario. Il nostro personaggio è personalizzabile in vari modi, e ciascun pezzo di equipaggiamento può fornire bonus alla salute, alla concentrazione (una sorta di bullet time per aiutarci a dare spettacolo con combo e uccisioni), oppure al grado di intrattenimento del pubblico. Oltre a questi oggetti saranno presenti anche elisir consumabili in grado di ripristinare la nostra salute o fornirci bonus temporanei. Possiamo scegliere persino la divinità protettrice del nostro gladiatore, che gli conferirà delle abilità particolari tramite il Rage System attivabile mediante il tasto dorsale RT. Sarà possibile effettuare spettacolari esecuzioni anche mantenendo alto l’indicatore delle combo, che cresce ad ogni colpo andato a segno e viene azzerato ogniqualvolta che viene subito danno.
Una cosa che ci ha fatto storcere un po’ il naso è la presenza di micro-transazioni all’interno del multiplayer: ovviamente queste ultime non saranno obbligatorie, in quanto potremo comprare i pacchetti contenenti equipaggiamento casuale sia con i soldi guadagnati nel gioco che con i soldi veri (un po’ come accade ora con Mass Effect 3 e Fifa Ultimate Team). I ragazzi di Crytek si sono affrettati a dichiarare che comunque per utilizzare un particolare oggetto ci saranno anche requisiti di livello, dunque non basterà sborsare soldi veri per ottenere un vantaggio sugli altri.

Tempo di spargere un po’ di sangue

Che dire di questo Ryse, finalmente siamo soddisfatti di aver visto qualche scorcio di gameplay vero e non solo quick time event. Sembra proprio che i ragazzi di Crytek stiano preparando le cose per bene per darci un’esperienza di gioco molto densa e particolareggiata, con una campagna giocatore singolo che vuole emozionarci come se fossimo noi stessi nel pieno della battaglia assieme ai nostri uomini, accanto a un comparto multigiocatore molto curato. Speriamo che la presenza massiva di quick time event e le micro-transazioni non vadano ad influenzare la qualità generale di un titolo che sembra ottimo: violento, epico, cinematografico e curato al punto giusto. Affilate il gladio quindi, Ryse: Son of Rome arriverà a novembre assieme alla nuovissima Xbox One!