Console-Tribe Awards 2009 - CTA

La Redazione di Console-Tribe vi invita a rivedere l'anno che e' stato. Le nostre soddisfazioni videoludiche, le nostre delusioni, le partite vinte, le partite perse, ogni evento che ha caratterizzato questi ultimi 365 giorni. Vi invitiamo insomma a rivivere, ancora una volta, le emozioni che i videogames del 2009 ci hanno regalato. Mettetevi comodi e godetevi i CTA 2009.

Immaginate di trovarvi a tre secondi dal 2010. Immaginate di essere tra parenti e amici intenti a festeggiare, a partecipare ad un conto alla rovescia collettivo. Adesso immaginate che in quei tre fatidici secondi il tempo si fermi, lasciandovi la possibilità di ripercorrere questo 2009 che sta giungendo al termine.

La Redazione di Console-Tribe vi invita a rivedere l’anno che è stato. Le nostre soddisfazioni videoludiche, le nostre delusioni, le partite vinte, le partite perse, ogni evento che ha caratterizzato questi ultimi 365 giorni. Vi invitiamo insomma a rivivere, ancora una volta, le emozioni che i videogames del 2009 ci hanno regalato.
Il cuore di noi appassionati, si sa, è volubile, riesce a battere intensamente all’uscita di un titolo ma allo stesso tempo sa essere glaciale quando le nostre aspettative vengono deluse. Proprio per questo non riusciamo a non essere critici nei confronti del mercato, in qualche modo dobbiamo etichettare i titoli secondo un nostro sistema di valutazioni: Killer Application o Sottobicchieri; opere immortali o meteore passeggere. Non lasciamo mai che sia la storia a decidere il destino di un gioco, perché vorremmo deciderlo e scriverlo noi. Tanta voglia viene da un forte spirito critico, che in quest’ultimo anno abbiamo condiviso con tutti gli utenti del nostro portale. Questo stesso spirito critico ci impone di tirare le somme di fine anno, di rivedere ancora una volta quali sono stati i prodotti migliori. A guidarci come sempre non sono le software-house, né tantomeno imposizioni dalle major, ma semplicemente noi stessi. In maniera del tutto autonoma siamo in grado di riuscire a valutare un gioco per quello che è, per le sue componenti essenziali. Ora, non sta a noi decidere se le nostre valutazioni siano esatte, ma almeno concedeteci di dire che in un mondo corrotto, come quello che ci circonda, in redazione per fortuna possiamo ritenerci liberi di esprimere il nostro pensiero.
Per la Redazione di Console-Tribe il 2009 è stato un anno davvero intenso: abbiamo abbracciato ed accolto nuovi redattori, ci siamo impegnati ancora più a fondo per rilasciare i nostri articoli in tempi record, senza perdere il nostro stile editoriale e la nostra qualità. Questo 2009 è stato sicuramente intenso sotto ogni punto di vista, ma non siamo ancora appagati. Questa insoddisfazione nasce dal numero esiguo di titoli di grande qualità e dalla forte personalità, da alcune delusioni, e dai giochi che vorremmo già sul nostro scaffale, nelle nostre console. Ripercorrendo questo anno non possiamo, quindi, essere totalmente soddisfatti, ma allo stesso tempo vogliamo guardare all’anno futuro in maniera positiva, consci dei titoli che ci aspettano.

Se la fine dell’anno si associa con il tempo di bilanci, quale miglior modo se non il ritorno dei Console-Tribe Awards? Ci eravamo lasciati con Dead Space, vincitore del GOTY 2008, ci eravamo lasciati con awards classici ed altri più simpatici, da noi definiti “redazionali”.
Cogliamo ancora una volta l’occasione per ringraziare gli utenti che hanno apprezzato il nostro lavoro, ed è proprio a voi che promettiamo anche quest’anno un lavoro degno della vostra stima e passione. Ci eravamo promessi che quest’anno sarebbero stati presi in considerazione i giochi di tutte le console e non unicamente quelli rilasciati per Playstation 3 e Xbox 360, e le promesse, si sa, vanno mantenute.
Abbiamo deciso, inoltre, di creare awards i cui vincitori vengano appositamente scelti tra gli utenti iscritti al nostro forum, per dare voce a chi ogni giorno ci segue, e per dare spazio a chi, per ragioni ovvie, non vede comparire spesso il proprio nome in homepage.
Mettetevi comodi e godetevi i CTA 2009! Il divertimento è solo all’inizio: il Golden Game del 2009 sarà annunciato a breve. Restate sintonizzati! Buon divertimento.

Ormai vi conosciamo, dietro la facciata da hardcore gamer batte un cuore da vero appassionato. I videogames sono il vostro pane quotidiano, accompagnano le vostre giornate, combattete con i vostri eroi, siete empaticamente connessi a loro. La vostra carriera videoludica è lunga e non potete non ricordare i titoli che sono passati nelle vostre vite, le ore in cui eravate incollati allo schermo, le risate con gli amici, le arrabbiature per l’ennesima vita persa, le lacrime di gioia quando i titoli di coda scorrevano lentamente sullo schermo. Avete pensato a tutto questo quando i vostri occhi si sono posati sulla Collection che Sega ha messo a vostra disposizione. In pochi attimi il vostro cuore ha iniziato a battere sempre più velocemente, ed è proprio in questo momento che una calda e sottile lacrima vi scivola sul volto.
Gli eroi passati, i nemici sconfitti, le piattaforme saltate, le navi spaziali distrutte… i ricordi di una vita passati davanti allo schermo rivivono ancora oggi, e noi siamo ancora lì.

Se anche voi come Einstein pensate che il cervello sia il vostro secondo organo preferito, questo è l’award che fa per voi. Il piacere che dà un videogioco può creare assuefazione, può dare dipendenza, insomma può davvero friggervi il cervello. Ma se un gioco oltre che stuzzicare il vostro sistema nervoso facesse di più? Non ci sembra il caso di addentrarci troppo in simili discorsi, non possiamo far altro che apprezzare le bellezze che The Sabouter è capace di mostrarci.
Se anche voi come la Redazione di Console-Tribe avete dimenticato per un attimo lo scopo della missione, non preoccupatevi, è del tutto normale. Però ora basta fissare lo schermo!

Il vostro rivenditore di fiducia piange di gioia ogni qualvolta entrate in negozio. Sfogliate pagine e pagine di riviste specializzate alla ricerca del gadget più costoso, dell’accessorio più ricercato. Il vostro motto è “quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a spendere”. Se proprio non riuscite a resistere al fascino degli accessori di lusso, sicuramente non vi potete perdere la Wireless Fender Stratocaster Replica. Questa fedele riproduzione disponibile per Rock Band susciterà fascino ed invidia tra i vostri amici. E se siete così incoscienti da estrarla dalla sua custodia originale si rivelerà anche piuttosto maneggevole.
Provare per credere, ma con estrema cura.

Vi svegliate chiedendovi che giorno sia oggi. Tra le coperte del vostro letto ristagna il pad della console ed i residui di uno spuntino mangiato velocemente.
Vi avviate a lavoro, salutate conoscenti apparentemente privi di personalità e pensate che la quest che vi ha assegnato il vostro capo è davvero difficile. Il tutto intervallato dal solito collega antipatico, che per forza di cose si merita una risposta irriverente, tra le possibili, che il vostro cervello vi ha segnalato. I giorni passano veloci ed intorno a voi tutto sembra cambiare, la vostra casa è ora un castello, la vostra auto è un cavallo. C’è qualcosa che non va.
Se questa è la vostra attuale vita è chiaro che avete detto addio alla vostra vita sociale, ed ormai Dragon Age: Origins fa parte di voi.

Penserete: che ci vuole? Un paio di Shoryuken, qualche Hadouken e mando a dormire quello sbruffone. Se è così, siete i classici Street Fighter della domenica. Giocare a SFIV è un arte, un credo personale. Calcolare i frame di start-up di ogni Ultra Combo, eseguire un dash oppure linkare una combo di 6 colpi con una finisher e chiudere il match non è cosa da tutti. E se addirittura non sapete nemmeno di cosa stiamo parlando, significa che le vostra dita sono ancora tutte intere, senza calli od abrasioni ed i vostri polsi non fanno il rumore di una maracas. In pratica siete dei novellini. Avete ancora bisogno di qualche lustro di allenamento.

Ci si è spezzato il cuore. Una delle saghe più amate di sempre e di maggior successo che fa un così mediocre ritorno. Pre-annunciato da 2 anni come “il picchiaduro definitivo”, Tekken 6 non porta con sé praticamente nessuna evoluzione, né dal punto di vista del gameplay né tantomeno da quello della tecnica, dimostrandosi poco più che un’espansione di Dark Resurrection HD. Unica nota positiva i 40 personaggi giocabili, tutti sbloccati fin dall’inizio. Che amarezza, non ce lo saremmo mai aspettato.

Avete presente tornare a casa ed accorgervi di aver perso una preziosa banconota da 50 euro che avevate in tasca fino ad una mezz’ora fa? Ecco, per quanto sia una bruttissima sensazione, non è nulla paragonata a quella che proverete se spenderete dei soldi per acquistare “G. I. Joe – Rise of the Cobra”, indubbiamente uno dei videogames più brutti e tecnicamente rozzi degli ultimi anni. Un ridicolo motore 3D con grafica e sonoro ai minimi termini nonché un sistema di controllo osceno sono il giusto tributo che questo tie-in paga all’altrettanto stupido film a cui è ispirato. Un consiglio: restate a distanza di sicurezza da tale videogame!

Il Cavaliere Oscuro protegge la decadente Gotham City fin dal 1939 ma non sempre il cinema ha saputo rendere giustizia al suo mito. Ancor meno il mondo dei videogames! Forse era legittimo essere sospettosi: l’eroe dal nero mantello non ha mai dato il meglio di sé in digitale, e l’esperienza ci ha insegnato che raramente si è visto un gioco basato sui personaggi di un film o dei fumetti che fosse appena decente. Eidos e Rocksteady, invece, sono riusciti a sorprenderci confezionando un videogame bellissimo, artisticamente valido e tecnicamente eccellente, che senza santi in paradiso si è imposto come uno dei migliori titoli dell’anno mettendo d’accordo pubblico e critica. La “maledizione del tie-in” ha trovato la sua proverbiale eccezione.

Questo gioco contiene scene violente e sanguinose. E’ una frase che avete sentito spesso, non è così? Ma non avete visto ancora niente se vi siete fatti scappare il nostro vincitore: Madworld! Questo truculento action game per Nintendo Wii tirerà fuori il peggio di voi invitandovi a fare scempio dei vostri avversari brandendo il Wiimote come se fosse una sega elettrica, in un tripudio di decapitazioni, smembramenti ed impalazioni, dove l’unico colore che distinguerete sarà il rosso del sangue che scorrerà a fiumi. E chi ha detto che i videogiochi sono diseducativi?

 

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