Netgear Arlo Pro - Hardware-Test

Se c’è un settore che con l’avvento delle nuove tecnologie ha visto accrescere il proprio mercato, questo è senz’altro quello della sicurezza.

Vivere in un ambiente ritenuto sicuro o in generale l’idea di sentirsi protetti (e proteggere l’investimento fatto) da una tecnologia in grado di rilevare spiacevoli sorpresa, è visto sempre più come un bisogno primario dalle famiglie: in questi casi la parte economica, l’esborso da sostenere per l’installazione del sistema, passa un po’ in secondo piano se rapportato a quella sensazione di sicurezza descritta prima.

Fino a qualche anno fa gli impianti di allarmi erano da un lato “stupidi” (tecnologicamente parlando) ma allo stesso tempo molto complessi, relegati al ramo dei sistemi “specialistici” che necessitavano per forza di cose di un intermediario tra produttore e utilizzatore finale, spesso un elettricista che ovviamente gravava di parecchio sui costi.

Oggi il mercato invece offre soluzioni più o meno user-friendly, basate su applicativi on-line, intelligenti e Smart. Arlo è una di queste e noi abbiamo avuto modo di provarlo all’interno di una abitazione per un mese. Eccovi le nostre impressioni.

Arlo è il brand dietro cui Netgear si propone sul mercato della videosorveglianza. Molto conosciuto negli Stati Uniti, dove è leader di mercato, è uno dei pochi prodotti ad offrire una videosorveglianza completamente priva di cavi ed interamente online. Altri competitor offrono prodotti analoghi a livello qualitativo, a volte anche con performance tecniche superiori, ma con lo scotto di un canone mensile obbligatorio per poter accedere online alle risorse installate.

Attenzione che questo “costo” potrebbe tranquillamente, all’interno dell’arco di vita di un prodotto come questo, far triplicare quello sostenuto inizialmente per l’acquisto dello stesso (che solitamente non è che venga offerto a prezzi stracciati).

Arlo invece propone un piano Basic del tutto gratuito, che supporta fino a 5 telecamere e qualche altro limite che vedremo più avanti. Partiamo già con il piede giusto, almeno da questo punto di vista.

Il prodotto da noi testato fa parte della gamma Arlo Pro e si compone di una base e di una telecamera.

La base, che integra una sirena da 100db, è l’unica parte “filare” del kit: va infatti attaccata alla rete elettrica e sempre via cavo (RJ45) alla rete LAN domestica, sia essa rappresentata da un router o da un modem. Alla base stessa è delegato il compito di comunicare con l’una o più telecamere presenti all’interno della configurazione scelta. La scelta ha un senso perché da un lato estromette del tutto la rete WIFI domestica dalla comunicazione, utilizzandone una ad-hoc. Da un punto di vista di sicurezza e di performance questa rappresenta la scelta migliore con l’unico inconveniente di avere un ulteriore device da dover installare in casa. Il raggio di funzionamento, non considerando gli ostacoli quali muri e porte, è stimato sui 100 metri. Sono presenti 3 led di stato, un tasto per Sync e attivare/disattivare la sirena, una porta ethernet e due porte USB per attaccarci sia telecamere, alimentandole, sia delle memorie di massa per registrare in locale le immagini.

Arlo sul mercato offre differenti telecamere per prestazioni e usi specifici, ma tutte le basi all’interno dei kit possono comunicare con tutte le telecamere Arlo in commercio (ad eccezione di quelle stand-alone che non necessitano di alcuna base).

Arlo Pro, la telecamera da noi provata, è dotata di una focale fissa 60cm/infinito dotata di un angolo di visione di 130°. È certificata IP65, quindi adatta ad essere installata all’interno così come all’esterno dell’abitazione (attenzione che il cavo presente nella confezione non è da esterno, andrà acquistato a parte, nel caso vogliate alimentarla direttamente), senza preoccuparsi di temperature rigide, neve, pioggia o condizioni avverse. È completamente senza fili e ospita al suo interno una batteria ricaricabile e rimovibile che può, a seconda dell’uso, durare fino a 6 mesi. Si perché Arlo Pro non funziona sempre ma solo quando rileva movimenti, quindi la durata della batteria è conseguenza delle attivazioni della stessa.

A completare le caratteristiche tecniche c’è la visione notturna fino a 10 metri (secondo specifiche) tramite led da 850nm, zoom digitale 8X e risoluzione fino a 720p (1080p per la Pro2).

Esteticamente, soprattutto per forma e colori, ricorda molto la dolce EVE di Wall-E; un corpo lucido bianco con una parte scura a comporre il viso (e relativo led blu di stato). È una forma che ben si adatta ad ogni ambiente e allo stesso tempo le permette anche di camuffarsi all’interno della stanza e non essere notata. Anche all’esterno, anche grazie alle numerose skin in silicone disponibili come accessorio, riesce a mimetizzarsi e a rendersi invisibile ai malintenzionati. Nella parte posteriore trova spazio un magnete in grado di fissarsi alla semisfera appendibile presente in dotazione (molto comoda, dato che permette di orientare la telecamera a piacere), così come ad altri adattatori da tavolo o da esterno in vendita. È poi dotata di uno speaker installato alla base del prodotto, che permette anche grazie al microfono, di udire i rumori (e di attivarsi, se ne sente) e comunicare in maniera bidirezionale con chi sta al di là dell’applicativo. Tenete presente che tra applicativo e real-time c’è uno sfasamento di circa 3 secondi: non sarà sicuramente una conversazione “comoda” da sostenere.

Nella parte superiore sono presenti due tasti, uno per la sincronizzazione e uno per aprire lo sportellino e sostituire la batteria.

A livello installativo la procedura è abbastanza semplice: si tratta di installare l’applicativo Arlo per cellulare, creare un account, collegare la base alla presa elettrica e ad internet. Una volta che i primi due led di stato diventano verdi, premere per 2 secondi il pulsante posto sopra la base ed entro alcuni secondi tener premuto il tasto di sincronizzazione posto sopra la telecamera da abbinare. Per installare altre telecamere Arlo, basta ripetere la procedura di sincronizzazione. Tutto molto semplice e immediato, come ormai da tradizione Netgear.

La telecamera a questo punto mostrerà a video quella che è l’immagine che sta processando, per permettere una installazione ottimale.

Arrivati a questo punto, potrete tranquillamente dimenticarvi della telecamera per qualche mese, fino alla prima ricarica insomma, dato che la batteria arriva già carica, e dedicarvi esclusivamente all’applicativo.

Disegnata in maniera ragionata e intuitiva nell’utilizzo, l’applicazione è disponibile su Google Play e AppStore, oltre che consultabile via Web (tramite flash purtroppo, ci verrebbe da dire). La prima schermata mostra i live feed video installati, con la possibilità di abilitare la visione di una o più unità Arlo contemporaneamente. All’interno dei singoli live feed, alcune icone mostrano alcune informazioni sulle telecamere, per avere già ad una prima occhiata l’idea di cosa sia attivato (rilevazione dei movimenti o dei rumori) e quale sia lo stato della connessione e della batteria.

Entrando nelle impostazioni delle singole telecamere invece, sarà possibile abilitare o disabilitare l’unità, oppure solamente il microfono o lo speaker, modificare la qualità video (questa ha un forte impatto sulla batteria) e rinominare il feed al fine di contestualizzarlo al meglio (Camera, Lato EST etc).

Le altre sezioni dell’applicativo riguardano la LIBRERIA e la MODALITA’: vale la pena iniziare con la seconda, al fine di farvi comprendere meglio l’utilizzo della prima.

Come già detto le telecamere Arlo Pro non sono pensate per una ripresa 24/7 (lo sono le Pro 2, previo abbonamento a pagamento), motivo per cui il loro funzionamento è limitato esclusivamente al momento in cui rilevano un movimento o sentono dei rumori. Questo però avviene solo quando viene impostata la modalità che lo prevede, nello specifico la modalità ATTIVA, PERSONALIZZATA e GEOFENCING.

La prima semplicemente abilita il rilevamento, rumori e/o movimenti (con sensibilità regolabile) a vostra discrezione per ogni telecamera installata.

Un volta che viene rilevato qualcosa, è possibile far partire una serie di comandi IFTTT che prevedono l’attivazione della sirena (volume regolabile) così come tutte le condizioni che vi possono venire in mente, non relegate alla piattaforma Arlo ma anche a tutte le periferiche IFTTT e compatibili con lo standard Samsung SmartThings (esempio: se viene rilevato un movimento, è possibile iniziare a registrare con la telecamera che l’ha rilevata, attivarne un’altra e allo stesso tempo accendere una luce comandata tramite l’hub di SST).

PERSONALIZZATA è come la modalità ATTIVA, tuttavia consente una programmazione sulla base del giorno e dell’ora per ogni Arlo installata, con annessa relativa modalità.

GEOFENCING invece funziona solo se abbinata al proprio telefono cellulare ed il suo funzionamento è piuttosto semplice da comprendere. Se il vostro cellulare si trova all’interno di una determinata area da voi impostata (supponiamo un raggio di 30 metri dal centro della vostra abitazione), allora potete impostare di passare alla modalità DISATTIVATA. Appena uscirà da questo cerchio, potete far attivare la modalità che preferite. Questo è utile per attivare sempre l’allarme quando siete fuori casa (ed avete con voi il telefono, ovviamente), in maniera del tutto automatica. C’è da dire che abbiamo riscontrato ogni tanto qualche problema a far riconoscere all’applicativo che eravamo tornati a casa, obbligandoci ad aprire l’app per disabilitare manualmente l’allarme.

Come scritto, se abilitate il rilevamento e impostate la registrazione, copia di questa viene conservata per 7 giorni sul cloud e sarà accessibile all’interno della sezione LIBRERIA, ordinata a mo’ di calendario per una più semplice consultazione da parte dell’utente finale. Altre forme di abbonamento, a pagamento, consentiranno di estendere sia la durata delle clip sia il loro periodo di consultazione all’interno del cloud Arlo. Per l’uso quotidiano pensiamo che quanto offerto dalla BASIC sia tutto quello di cui necessitiamo, per chi è spesso via di casa più di 7 giorni o per il terziario crediamo che l’upgrade dell’abbonamento sia molto consigliato.

C’è da dire che è comunque possibile mantenere copia della registrazione “a vita” utilizzando una periferica di archiviazione esterna (Disco USB o Penna USB) installata in una delle porte USB della base. Così facendo il sistema registrerà sia su cloud che su memoria, ma quest’ultima non verrà mai cancellata.

Concludendo con la disamina software, vi informiamo inoltre che il sistema è compatibile in generale con l’ecosistema di Amazon, quindi pieno supporto ad Alexa (in Italia ancora non pervenuto) e a FireTV. Ad oggi ancora non disponibile, invece, una app per Android TV al fine di visionare i feed direttamente all’interno della vostra Smart TV. Peccato.

A corredo dell’offerta di telecamere, Arlo propone anche una serie di accessori ufficiali. Dal nostro punto di vista il più interessante è il pannello solare che vi permetterà, una volta posizionato, di far ricaricare autonomamente la batteria della telecamera collegata. Questo accessorio diventa fondamentale se andate a posizionare la vostra Arlo Pro in una posizione scomoda da raggiungere per andare a sostituire la batteria o ricaricarla.

Tenete presente poi che questo pannello solare non è limitato alla alimentazione delle telecamere Arlo, ma ha semplicemente una uscita MicroUSB a 6V che lo rende un dispositivo di alimentazione universale, adatto anche ad altri dispositivi, sempre considerando l’amperaggio non particolarmente alto.

Disponibili poi batterie supplementari, carica batterie stand-alone, delle skin in silicone di vari colori, per proteggere le telecamere e allo stesso tempo renderle meno visibili e dei supporti da interno ed esterno sui quali montare le Arlo. La qualità degli accessori è molto alta e i prezzi di conseguenza non sono propriamente “a buon mercato”. Abbiamo provato per curiosità ad acquistare dei supporti da esterno compatibili ma dopo un paio di settimane si sono rotti/rovinati, facendoci poi optare per quelli originali che sono tuttora saldamente ancorati ai muri.

Ma a conti fatti, come funziona il sistema Arlo?

Molto bene. Le immagini sono buone, con i colori forse un po’ troppo saturi se in condizione di luce diretta frontale (esempio una finestra), con un livello di dettaglio utile per riconoscere i volti delle persone. Arlo Pro2 con una risoluzione maggiore rende il tutto più definito ma non aspettatevi una grossa differenza rispetto al Pro normale. L’unico vantaggio reale che fa la differenza è la possibilità di registrare 24/7 se connesso direttamente alla rete elettrica, con la possibilità di definire 3 zone all’interno delle quali rilevare movimenti, trascurando tutto il resto.

La visione notturna è anch’essa ben definita, ma in caso di buio totale difficilmente si arriva ai 10 metri promessi dalla scheda tecnica.

La batteria poi sembra veramente poter durare diversi mesi prima di essere caricata ed il fatto di poterla poi ricaricare direttamente tramite la telecamera senza costi aggiuntivi è un plus di prodotto non indifferente.

Abbiamo infine cercato di mettere a confronto Arlo con i suoi principali competitor, declinandoli per caratteristiche dei prodotti ed eventuali costi aggiunti.

Ne è emerso che il sistema Netgear offre, out of the box, praticamente tutto quello che la concorrenza offre solo tramite add-on a pagamento.

I piani di abbonamento sono tuttavia presenti anche per la soluzione Arlo, ma sono strutturati per essere sottoscritti solo da chi vuole effettivamente qualcosa più e non, come spesso succede, pensati per essere quasi obbligatori per l’utilizzatore finale. Se volete approfondire la questione vi invitiamo a visitare la pagina dedicata sul sito ufficiale (https://www.arlo.com/it/products/subscription-plans.aspx).

Gli unici appunti possono riguardare qualche accorgimento a livello tecnico, ad esempio la risoluzione (ci sono prodotti già a 4K, anche se questo comporta una richiesta di banda non trascurabile e non sono wireless) oppure la PET IMMUNITY, ovvero la capacità di distinguere un movimento di un animale o del vendo, al fine di non creare falsi allarmi.

C’è da dire che Netgear qualche mese fa aveva lanciato in fase beta l’opzione Arlo Smart, a pagamento, per abilitare questa funzione, quindi attendiamo qualche novità in merito da questo punto di vista.

L’abile ufficio Marketing/Comunicazione dell’azienda statunitense prende direttamente il toro per le corna e vi consiglia di visionare tutti gli allarmi generati dai vostri amici animali, al fine di trovare qualche spunto divertente da condividere con gli amici: a noi italiani bastava già Paperissima per quello, quindi avremmo volentieri fatto a meno di trovarci al mattino una decina di segnalazioni dovute al cane che va a bere, senza poterle distinguere da quelle veramente degne di attenzione.

Nel complesso è una soluzione vincente, con un prezzo (kit entry level Arlo Pro, due telecamere e base, lo si trova sulle 540€, Pro2 sulle 610€, mentre le singole telecamere Pro 230€ e Pro2 circa 270€) che non riserva ulteriori aggravi dettati da canoni di abbonamenti vari, consono comunque alla qualità del prodotto. L’ulteriore step che dovrebbe fare Netgear al fine di renderlo un sistema di allarme ancora più completo, sarebbe la presenza sul mercato di sensori da posizionare su porte e finestre, oppure offrire la possibilità di interfacciarsi ad unità già presenti. Ad ogni modo, già per come è strutturato, è un sistema che vi consigliamo di valutare attentamente se siete alla ricerca di un prodotto solido e orientato all’utente finale.

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