Hands-On

Mirror’s Edge Catalyst Beta

Abbiamo provato la beta, che ci ha tenuto sull'orlo del precipizio!

di: Federico Lelli

DICE ne avrà avute piene le scatole per parecchio tempo: il primo Mirror’s Edge è stato un titolo sicuramente di nicchia ma che ha saputo trovare una fanbase abbastanza vocale nel richiedere un nuovo capitolo, quindi l’annuncio di questo reboot/prequel vuole rispondere in maniera adeguata ai vecchi giocatori e cerca potenzialmente nuovi appassionati da introdurre al culto del freerunning sui tetti di una città futuristica. Quale modo migliore per invogliare i primi e i secondi al nuovo mondo che una corposa beta?

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Still Alive

Faith, con il suo iconico tatuaggio sull’occhio e il suo tipico caschetto c’è ancora o meglio, considerando che si tratta di un prequel, c’era già; la città futuristica che, con uno stiramento al muscolo dell’immaginazione, gli scrittori chiamano Città di Vetro è il teatro perfetto per le sue azioni; basta inserire il solito regime totalitario che controlla tutto e tutti e abbiamo gli ingredienti per la storia sci-fi che ci si sviluppa intorno. Storia di cui vedremo almeno un paio di capitoli, introdotti da un ampio tutorial che ci riporta direttamente alle origini della serie e al suo particolare stile di controllo.

Pad alla mano Mirror’s Edge Catalyst è infatti un degnissimo erede del predecessore, con i comandi d’azione concentrati sui dorsali (salto, scivolata) e quelli di combattimento (attacco debole, attacco forte) destinati ai tasti frontali. La sensazione è quella di essere tornati nel 2008 quando saltavano cancellate e passavamo sotto alle tubature con una grazia mai vista; aggirare gli ostacoli in maniera dinamica continua ad essere un’esperienza gratificante e, con l’aggiunta del frame rate migliorato (questa volta DICE punta ai 60fps), ancora più fluida.

Più dinamico anche il combattimento, con diverse animazioni che sembrano integrate meglio all’interno dei movimenti acrobatici di Faith, anche se sotto questo aspetto le possibilità sembrano essersi ridotte visto che non abbiamo avuto testimonianza di eventuali input dedicati al disarmo dei nemici, che se avviene è sempre scriptato all’interno dell’animazione di KO, o all’eventuale uso della protagonista di armi bianche o da fuoco, e al momento entrambe le possibilità sembrano decisamente poco probabili.

Fortunatamente la beta ha parecchi contenuti e una buona porzione di mappa da farci esplorare: finito il tutorial infatti il nuovo capitolo prevede un sistema free roaming abbastanza tradizionale dove missioni e obiettivi sono ubicati direttamente sulla mappa, pronti per essere avviati.
A questo proposito si rivela fondamentale il ritorno della Runner Vision: una serie di segnali visivi colorati di rosso che ci indicano la direzione da seguire al quale è stata aggiunta una linea rossa che segue letteralmente il percorso ideale, a riprova del fatto che Mirror’s Edge fondamentalmente rimane un gioco di corse a tempo.

Non è un caso che, al netto di missioni relative alla storia e a quelle secondarie, la maggior parte degli eventi siano relativi a consegne a tempo o direttamente a corse con checkpoint, molte delle quali generate dagli altri utenti, rendendo l’esperienza di esplorazione ancora più vasta ed interattiva.

Prova a prendermi!

Con un design particolarmente ispirato e molto simile a quello già visto in passato il titolo è sicuramente bello da vedere ma non impressiona particolarmente: il motore Frostbite 3 sotto il cofano fa un buon lavoro sia con gli interni che con gli esterni e la scelta di far girare tutto a 60fps rende il tutto decisamente più fluido; ma non possiamo ignorare il fatto che gli ambienti ampiamente minimali sembrano quasi una scelta forzata più che di design e, nonostante la carenza di elementi a schermo, il framerate singhiozza (soprattutto durante lo streaming di nuove aree) su entrambe le console dove al momento le immagini non sono renderizzate nemmeno in FullHD (900p su Playstation 4 e 720p su Xbox One).

Mirror’s Edge Catalyst strizza l’occhio ai vecchi fan che saranno sicuramente soddisfatti dalla prova su strada e ci fa ben presagire con una struttura in free roaming che potrebbe generare ore e ore di sfide aggiuntive, anche solo grazie ai contenuti creati dalla community. Si vedono alcuni compromessi sul lato visivo ma DICE ha ancora tempo fino a giugno per metterci una pezza.

Aspettiamo il 9 giugno sul filo del rasoio.