Resident Evil VII: Biohazard – Filmati Confidenziali Vol. 1 - DLC

Si può non essere maliziosi se, a poco più di una settimana dal lancio, il nostro bel Resident Evil 7 vede rimpinguata la sua offerta grazie ad un DLC? Perché, ci tengo a dirlo subito, Filmati Confidenziali Vol. 1 non fa niente per nascondere la sua volontà di presentare, in cambio di un manciata di Euro, esperienze accessorie che fino a qualche anno fa sarebbero state accessibili semplicemente completando il gioco base. Sono un vecchio trombone brontolone, lo so benissimo, che proprio non riesce ad accettare di buon occhio lo scorrere del tempo ed il mutare delle consuetudini…

Devil in the details

Effettivamente una volta portata a termine l’odissea del nostro Ethan non è che Resident Evil 7 offrisse molti spunti di rigiocabilità. Sì, ci sono quello snodo morale ed il nuovo livello di difficoltà, ma se penso anche solo ad un quarto capitolo appare evidente come la sproporzione in fatto di attività accessorie sia fortemente sbilanciata verso l’avventura di Leon. Ecco allora che ci giunge in soccorso, sadicamente puntale, Filmati Confidenziali Vol. 1 che grazie a tre nuove modalità di gioco ci permetterà di trascorrere una discreta manciata di ore supplementari in compagnia dei Baker. La Stanza ci vedrà vestire ancora una volta i panni dello sventurato Clancy, il cameraman che abbiamo imparato a conoscere in Beginning Hour: legato ad un letto fatiscente e sottoposto alle amorevoli cure culinarie di Marguerite, il nostro sventurato operatore dell’occulto dovrà fuggire dalla stanza in cui si trova imprigionato. Strutturata come la più classica delle Escape Room, questa breve porzione di gioco (se siete scaltri arriverete alla fine in poco più di 30 minuti) ci vedrà impegnati a risolvere alcuni enigmi, badando bene di non venire scoperti dalla nostra carceriera. Fare troppo rumore, difatti, potrebbe richiamare la sua attenzione e sarà allora che dovremo velocemente rimettere le cose al loro posto per evitare che il nostro tentativo di fuga venga scoperto. Oltre ad essere brutalmente stroncato sul nascere. Interessante variazione sul tema classico, La Stanza pecca però in longevità e rigiocabilità, dato che una volta scoperta la soluzione non vedo per quale motivo si dovrebbe scegliere di ripetere l’esperienza.

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For whom the gun tolls

Ben più interessante, se siete tra coloro che rimpiangono i massicci scontri a fuoco, la modalità Incubo: anche qua sarà Clancy il nostro sventurato protagonista che, rinchiuso nei sotterranei di casa Baker, dovrà stavolta resistere fino all’alba agli assalti dei Micomorfi. Variazione della classica modalità Orda, suddivisa in 5 differenti ondate, l’esperienza ci vedrà costretti a costruire fisicamente l’equipaggiamento necessario alla nostra sopravvivenza: per farlo dovremo attivare i compattatori sparsi nell’area di gioco, tramite i quali potremo recuperare i materiali necessari alla realizzazione di armi e strumenti di cura, oltre che ad attivare alcune trappole ambientali utili per tenere a bada le varie creature e i boss  che faranno capolino durante questa folle notte. Sebbene possa sembrare inizialmente un compito arduo, ogni partita di Incubo ci permetterà di accumulare crediti, utili per sbloccare bonus in grado di migliorare la nostra condizione match dopo match, secondo la più classica delle strutture roguelike. Giocare ci renderà volta dopo volta più forti, permettendoci di mettere mano su potenziamenti ed armi sempre più devastanti.  Di sicuro l’offerta più interessante del pacchetto. Chiude il trittico il devastante Ethan Deve Morire, porzione dalla difficoltà davvero spinta a livelli che rasentano il masochismo. Questa tosta avventura (l’unica non compatibile con il PlayStation VR) ci vedrà nuovamente vestire i panni del protagonista del settimo episodio, che dovrà attraversare alcune delle location già esplorate nella campagna principale. Peccato che le sue condizioni di salute siano quanto mai precarie (può bastare anche solo un colpo per morire) e le risorse debbano essere recuperate da alcune casse disposte in maniera casuale nell’area di gioco. Frustrante all’inverosimile, Ethan Deve Morire strizza anche l’occhio al mondo dei Souls, dato che sul luogo della nostra dipartita comparirà una statua che, se recuperata senza perire ulteriormente, ci consentirà di tornare in possesso di uno degli oggetti precedentemente trasportati. Una variante sicuramente originale, ma di certo non proprio adatta a tutti.

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Che potessero essere semplicemente inseriti come extra all’interno del gioco base l’ho già detto, ma in definitiva come si può giudicare Filmati Confidenziali Vol. 1? Spogliandosi di tutti i pregiudizi del caso è innegabile come il pacchetto, anche solo per la modalità Incubo, possa valere i 9,99 Euro a cui è messo in vendita. Le tre esperienze, difatti, offrono ciascuna un approccio quanto mai variegato e tutto sommato positivo, pur con alti (il già citato Incubo) e bassi (La Stanza, ma solo in ottica rigiocabilità). La voglia di mettere mano alle altre espansioni, vista la qualità complessiva di questo DLC, c’è tutta e già questo è un aspetto da non sottovalutare.

2 Commenti a “Resident Evil VII: Biohazard – Filmati Confidenziali Vol. 1”

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