Little Nightmares – Le Profondità - DLC

Little Nightmares è stato davvero una piacevole sorpresa, non tanto per la sua qualità, visto il curriculum di tutto rispetto di Tarsier Studios, quanto per i temi non certo gioiosi e colorati che avevano fino ad allora contraddistinto il team scandinavo. Relegare il successo di questa nuova IP unicamente alla sua estetica sarebbe, però, alquanto riduttivo, visto che la fuga della apparentemente indifesa Six si è dimostrata capace di intrattenere in maniera decisamente interessante, suppur per un lasso di tempo condensato. Ecco allora giungere in soccorso Le Profondità, primo dei tre DLC dedicati al titolo, che ci permette di esplorare sotto una differente prospettiva il cupo The Maw.

Stessa storia, stesso posto, stesso bar

Niente cappucci gialli in questa nuova e rocambolesca fuga, dato che stavolta impersoneremo un nuovo prigioniero del cupo vascello. A rimanere immutati saranno, quindi, la voglia di libertà ed i pericoli che ci accompagneranno in questi trenta minuti conditi a base di salti, piccoli enigmi ed una letale nonnina che sembra trovarsi particolarmente a proprio agio sotto la superficie dell’acqua. Seppur inizialmente ambientato in location già battute nel capitolo principale, Le Profondità non ci negherà anche una manicata di stage completamente inediti, in cui dovremo mettere in mostra le nostre doti acrobatiche ed anche un pizzico di materia grigia. Già, perché il gameplay di questo DLC, nonostante il suo voler spostare altrove la nostra attenzione, non fa niente per rifuggire o riscrivere anche solo in minima parte quanto apprezzato in Little Nightmares, riproponendo meccaniche e situazioni che abbiamo già sperimentato e vissuto sulla stoffa gialla dell’impermeabile di Six. Nonostante il cambio di protagonista, tutto sommato abbastanza ininfluente visto il peso specifico della narrazione presente nell’espansione, sembrerà di fatto di ripercorrere un sentiero già battuto, magari procedendo parallelamente alla strada che ci condurrà al prevedibile epilogo e concedendoci unicamente un paio lievi di deviazioni. Le Profondità in definitiva non aggiunge niente alla produzione Tarsier, configurandosi come mero espediente per allungare la già gustosa zuppa che avevamo avidamente consumato la scorsa primavera. Gli ingredienti sono tutti di discreta fattura, anche se in alcuni frangenti un po’ troppo incentrati su di un fastidioso e marcato trial and error, di sicuro giustificato alla luce della risicata longevità complessiva, ma la cui presenza non può fare a meno di far storcere un poco la bocca. Vero è che ci troviamo comunque al cospetto di un DLC venduto davvero a prezzo stracciato, soprattutto se confrontato con alcuni esponenti della concorrenza, il che rimane un punto a favore di questo primo episodio di quella che sappiamo già essere una trilogia. Ecco, configurato come semplice antipasto di un pranzo ben più sostanzioso, Le Profondità merita sicuramente ben più di una chance, sempre se si tiene ben presente di come si tratti di un’espansione non certo dotata di una eccessiva profondità.

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Avendo apprezzato Little Nightmares attendevo con una certa trepidazione l’arrivo del suo primo DLC, voglioso come ero di esplorare nuovi anfratti di The Maw. E per certi versi non posso negare che l’attesa sia stata almeno in parte ripagata, dato che Le Profondità non fa altro che allungare di una manciata di minuti il rodato gameplay del genitore. Questo, però, è anche il suo limite principale, dato che se non fosse per il cambio di protagonista sarebbe davvero difficile distinguere questi schemi da quelli originali. Fortunatamente il tutto è proposto ad un prezzo davvero concorrenziale, pertanto mi sento di consigliare il DLC a tutti coloro che si sono divertiti ad aiutare la piccola Six durante la sua fuga, mettendoli però in guardia su come Le Profondità non aggiunga davvero nulla all’esperienza complessiva.

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