Diablo III – DLC Rise of the Necromancer - DLC

Dal Maggio del 2012, data in cui Diablo III vide la luce, sono passati ormai 5 anni. Eppure, tra stagioni, espansioni, e proprio ora l’arrivo di un nuovo personaggio, sembra che i fan non si riescano a stancare di questo incredibile gioco. L’arrivo del Necromancer dovrebbe riuscire, secondo Blizzard, a spronarvi nel rifarvi nuovamente la storia e le avventure di Diablo, come se probabilmente non le aveste già completate 100 volte fino ad oggi. Vediamo quindi insieme questo nuovo DLC.

Alla pari degli altri personaggi già esistenti, per iniziare una nuova partita con il Necromancer basterà semplicemente selezionarlo ed iniziare quindi dal livello 1. Senza armatura, o abilità sbloccate, il personaggio sembrerà inizialmente lento e debole. Al contempo, la tipologia di attacchi rende immediatamente l’idea di come questo sia collegato con la morte, grazie allo stile macabro e brutale di questi, come ad esempio degli aculei che spuntano dal terreno pronti a trafiggere i nemici che incontreremo nel nostro percorso.

Doppiaggio e storia sono, come da prassi, personalizzati. Questo significa che assisteremo a nuove linee di dialogo, nonché un nuovo intro dedicato al Necromancer. Esso sarà infatti discepolo di un maestro ben più forte, ed inviato ad indagare il mistero della cometa caduta dal cielo, così da riportare i morti lì da dove sono venuti. Sarà possibile giocare anche missioni secondarie create appositamente per lui, nonché incontrare il maestro durante le fasi di gioco, se punterete molto all’esplorazione.

Nonostante un inizio quanto meno lento, la progressione del personaggio è abbastanza rapida, e ci permetterà di assaporare la potenza distruttiva del Necromancer dopo appena un’ora di gioco. Il fattore morte è fortemente ancorato ai poteri che sbloccheremo con l’esperienza, permettendoci di uccidere velocemente, prediligendo la distanza, e di riutilizzare i corpi per ferire i nemici, ad esempio rianimandoli o sfruttandoli per scatenare attacchi devastanti. Una delle primissime abilità sbloccate sarà quella di creare un cerchio alchemico sul terreno, facendo letteralmente esplodere i cadaveri che avremo disseminato, il tutto senza consumare le nostre scorte. Ciò significa che l’esplosione farà sì che altri nemici soccomberanno, creando a loro volta dei cadaveri. Questi ultimi potranno essere fatti esplodere, uccidendo ancora più nemici, e rilasciando ancora più cadaveri.

Avrete quindi intuito come, assemblando le giuste abilità insieme, e creandovi un vostro personale stile di gioco, riuscirete a dare il meglio di voi proprio quando la situazione sembrerebbe tragica, portandovi quasi a sperare di trovarvi di fronte un’armata di nemici per il gusto di vederli splattellare in ogni dove. Se è vero che nelle orde di nemici il Necromancer da il meglio di sé, è anche vero che il tutto funziona finché sarete a debita distanza. Questa è fondamentale, in quanto il personaggio è una schiappa negli incontri ravvicinati, e per questo vi sono abilità utili per teletrasportavi rapidamente fuori dal pericolo.

Fortunatamente capiterà di rado di essere circondati, in quanto una delle peculiarità sarà quella di creare un’armata di scheletri pronti a combattere per voi. In una normale partita, scegliendo di avere un seguace per aiutarci, non sarà rado trovarci in un gruppo di 7, i quali andranno ad aumentare scatenando nuovi alleati dall’oltretomba, pronti a portarsi con sé chiunque vi si trovi davanti.

Il tutto funziona bene a livelli di difficoltà ancora bassi, ma una volta arrivati al Tormento, le cose iniziano a farsi complesse. La salute dei nemici sarà abbastanza alta da non farli morire rapidamente, sorpassando le nostre armate ed andando ad attaccare corpo a corpo il giocatore, il quale come già detto è incredibilmente vulnerabile a questo tipo di scontri. La lentezza negli spostamenti diventa quindi un impedimento, e vi potrebbe portare a chiedervi se non fosse meglio tornare al vostro vecchio personaggio, anziché perseverare su quest’ultimo.

Altra nota da sottolineare è il costo del DLC, in quanto tutto ciò che otterrete sarà quindi solo questo personaggio, e qualche missione secondaria personalizzata da concludere comunque nell’arco del minuto.

Spetta quindi a voi scegliere se questo vi basti per avventurarvi nuovamente nel mondo di Diablo, ma se la risposta è sì, vi spettano parecchie ore di gioco prima che vi stanchiate nuovamente.

Un Commento a “Diablo III – DLC Rise of the Necromancer”

  1. JanderSunstar on

    Forse si fanno complesse a Tormento 6, come minimo, ma prima di quello si va fin troppo agili col necro. In ogni caso, come sempre, dipende tutto dalla qualità degli oggetti leggendari (meglio ancora se antichi) che si trovano e dai poteri equipaggiati col Cubo di Kanai. Le combo migliori sono sicuramente basate sui poteri del sangue essendo quelli col boost di danno più alto ma diventa necessario avere gemme leggendarie che alzino di molto la rigenerazione vitale tanto per iniziare.

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